Acque sotterranee
La Regione tutela le acque sotterranee attraverso le attività di pianificazione, gestione, e controllo. A tale scopo, elabora e predispone gli indirizzi e le linee per lo sviluppo delle reti di monitoraggio quali-quantitative, nonché definisce e predispone i risultati rilevati. In Regione Emilia Romagna, nel 1976 è stata istituita una prima rete di monitoraggio delle acque sotterranee, limitatamente al controllo della piezometria e della conducibilità; nel 1987-88 sono stati aggiunti una serie di nuovi pozzi e le indagini sono state ampliate anche alla componente qualitativa.
Allo stato attuale, la rete dispone di 740 pozzi di cui 118 con solo la misura dei processi chimici, 147 con solo la misura piezometrica e 475 con entrambe le misure che monitorano i corpi idrici sotterranei di pianura e di montagna individuati ai sensi delle Direttive 2000/60/CE e 2006/118/CE e del D.Lgs.152/ 06.
