sabato 19.08.2017
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Siccità

Attività e azioni messe in campo dalla Regione Emilia-Romagna per affrontare i fenomeni siccitosi e limitarne gli effetti negativi sul proprio territorio.

Cosa fa la Regione

La siccità è il “decremento dell'acqua disponibile in un particolare periodo e per una particolare zona” (Wilhite, 1993). Secondo questa accezione si presenta, quindi, come un fenomeno sporadico che può colpire anche aree non aride. La siccità è, infatti, una normale e ricorrente caratteristica del ciclo idrologico e può verificarsi sia in regioni secche che umide. Differisce dall'aridità, la quale è invece ristretta ad aree geografiche con poca precipitazione e risulta pertanto una caratteristica permanente del clima. La siccità ha origine da una deficienza di precipitazione su un periodo di tempo esteso, di solito una stagione o più e viene valutata in relazione al bilancio locale tra precipitazione ed evapotraspirazione. È anche legata all'intervallo di tempo in cui si presenta (stagione di occorrenza), al ritardo dell'inizio del periodo delle precipitazioni, all'efficacia delle piogge, ovvero alla loro intensità ed al numero di eventi piovosi. Altri fattori quali la temperatura, i venti e l'umidità dei terreni sono spesso associati alla siccità e possono contribuire ad aggravarne gli effetti.

 

Le principali attività regionali in tema di siccità vengono svolte nell’ottica di:

  • definire un idoneo sistema di monitoraggio e di restituzione delle grandezze rilevate per le piogge, le portate, i livelli delle falde ipodermica e profonda, i livelli degli invasi principali, le temperature;
  • predisporre e tenere aggiornati opportuni indici per ambiti sub-regionali, in grado di dare il quadro delle risorse idriche presenti e di quelle prevedibili nell’immediato futuro;
  • dichiarare condizioni di attenzione e di emergenza idrica;
  • richiedere e indirizzare la predisposizione dei documenti di gestione “locali” e verificare l’attuazione delle principali misure preventive, di mitigazione e di attenuazione del livello di rischio.

 

La realizzazione di tali attività discende da due fasi complementari:

  • il monitoraggio coordinato dal Servizio IdroMeteoClima di ARPA Emilia-Romagna;
  • la valutazione del rischio coordinato dal Servizio Tutela e Risanamento Risorsa Acqua.

 

Entrambe le strutture operano in situazioni ordinarie e “di attenzione”, cioè in presenza di condizioni idrologiche, agricole e di volumi di riserva prossime a livelli di criticità. In condizione di forte anomalia dovuta a intensi e lunghi fenomeni di siccità subentrano nell’attività operativa le strutture previste dalle norme regionali promulgate ad hoc.

A chi rivolgersi

Servizio Tutela e Risanamento Acqua, Aria e Agenti Fisici
viale della Fiera, 8
40127 Bologna
tel. 051.527.6980
fax 051.527.6874
email AmbPiani@Regione.Emilia-Romagna.it

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Pubblicato il 20/10/2014 — ultima modifica 09/06/2016
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