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Le attività di competenza della Regione

Le funzioni che il DLgs 105/15 (confermando comunque anche tutte le funzioni già attributite dal DLgs 334/99) assegna formalmente alle Regioni (art. 7) sono:

  • predisporre il Piano regionale delle ispezioni (verifiche ispettive);
  • programmare e svolgere le ispezioni ed adottare i provvedimenti conseguenti ( o designare un soggetto incaricato);
  • esprimersi ai fini dell'individazione degli stabilimenti soggetti all'effetto domino e delle aree ad elevata concentrazione (o designare un soggetto incaricato);
  • fornire al Ministero Ambinte le informazioni necessarie allo scambio di informazioni nell'ambito della Unione Europea;
  • fornire al Ministero Ambiente le informazioni relative alla pianificazione, programmazione, avvio e conclusione delle ispezioni;
  • disciplinare le tariffe e le modalità contabili al loro versamento per quelle di comptenza regionale.

Dalla lettura del decreto però, si evidenzia che la Regione è di fatto "coinvolta" in altre attività. Le principali sono:

  • ricevere la Notifica (o designare un soggetto incaricato);
  • partecipare al Comitato Tecnico regionale (CTR);
  • dare l'intesa alla Prefettura, al Piano di Emergenza Esterno;
  • designare ARPA a partecipare (insieme alla Regione) al Coordinamento per l'uniforme applicazione del Decreto sul territorio nazionale;
  • svolgere diverse attività in caso di accadimento di incidente rilevante (o designare un soggetto incaricato);

Gli "strumenti operativi " con cui la Regione Emilia-Romagna si coordina per meglio esercitare le competenze assegnate sono fondamentalmente:

  • partecipazione alle riunioni Interregionali coordinate dalla Regione Sardegna (ora capofila al posto del Piemonte) la cui finalità è il coordinamento con tutte le altre Regioni per stabilire e seguire, ove possibili, elementi e criteri comuni per l'applicazione della Norma;
  • partecipazione ai Tavoli di lavoro tecnici interministeriali, per l'elaborazione delle proposte di nuovi decreti;
  • attività di coordinamento degli enti delegati nonché dei diversi soggetti coinvolti nell’istruttoria tecnica e nei controlli anche attraverso i lavori di un Gruppo di coordinamento appositamente istituito dalla Regione nell’anno 2004 e composto da Regione (presenti anche il Servizio pianificazione territoriale e quello Sanitario), direzione regionale dei Vigili del fuoco, Province (servizi pianificazione) e Arpae, che rappresenta un tavolo permanente di discussione e confronto sulle principali problematiche relative all’applicazione delle norme nazionali e regionali, nonché di proposta di soluzioni integrate per realizzare una migliore gestione dei rischi e garantire la sicurezza della popolazione e la tutela dell’ambiente;
  • controllo dell'attività pianificatoria di competenza delle Province al fine di assicurare che l’adeguamento degli strumenti di pianificazione territoriale (P.T.C.P.) per le zone interessate da stabilimenti a rischio di incidente rilevante sia realizzato in conformità alle disposizioni dell’articolo A-3bis della legge urbanistica regionale 20/00 ed ai criteri dettati dal decreto ministeriale 9/5/2001.
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Pubblicato il 24/10/2013 — ultima modifica 12/08/2016
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