sabato 22.09.2018
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Geologia, sismica e suoli

Da sapere

Informazioni generali

Per godere di un’escursione non serve molto: basta la voglia di camminare e di guardarsi intorno; tuttavia per chi non pratica abitualmente l’escursionismo alcune informazioni possono risultare utili. Tutti i percorsi contenuti nella base dati, che costituiscono la rete sentieristica ufficiale della Regione, sono dotati di segnavia, che quasi sempre consiste nella segnaletica standard utilizzata dal CAI, descritta nel paragrafo “Segnaletica”. E’ comunque sempre consigliabile utilizzare una carta escursionistica. Un parametro importante nella scelta dell’itinerario da percorrere è la sua difficoltà : valutare con attenzione i percorsi troppo difficili o faticosi, in relazione alle proprie capacità, permette di evitare situazioni problematiche e rischiose; va tenuto presente che condizioni stagionali come neve, ghiaccio o terreno bagnato possono rendere difficoltoso un percorso di per sé facile compromettendone la percorribilità . La “dotazione tecnica” necessaria è in relazione all’itinerario scelto. Varia da un semplice paio di scarpe comode e adatte per camminare per i percorsi facili (T) effettuati nella bella stagione ad imbrago, casco e moschettoni per le vie ferrate vere e proprie (EEA). Dei buoni scarponi da trekking permettono comunque di percorrere la grande maggioranza degli itinerari in ogni stagione. Sempre utile una dotazione di acqua adeguata alla stagione e alla possibilità di rifornirsi lungo il percorso. L’abbigliamento è importante, e deve essere consono al clima e alle previsioni meteo, tenendo presente che è meglio avere sempre con sé un indumento adatto a ripararsi dalla pioggia.

Segnaletica

(Tratto dalle linee guida per la realizzazione degli itinerari escursionistici della Provincia di Parma)

L’insieme delle tabelle e segnavia di segnalazione riveste sui sentieri un ruolo paritetico alla segnaletica viaria sulle strade; dalle indicazioni ivi riportate dipendono spesso le decisioni degli escursionisti, specialmente quando non hanno familiarità con i luoghi attraversati. La segnaletica è di due tipi, verticale ed orizzontale:

Verticale – è generalmente costituita dalle tabelle direzionali poste all’inizio del percorso e agli incroci con altri itinerari o con altra viabilità. E' soprattutto riferita alle destinazioni e al numero di sentiero.

Segnaletica
Solitamente si compone di:
- una bandiera tripartita orizzontale, rosso-bianco-rosso, che rappresenta cromaticamente i percorsi escursionistici (richiamano il segnale orizzontale “a bandiera”), nella parte centrale bianca si trova il numero dell’itinerario che si sta percorrendo;
- nella parte centrale sono indicate le località che si raggiungeranno (3 opportunità: meta ravvicinata, meta intermedia e meta d’itinerario) ed i rispettivi tempi di percorrenza;
- nella punta (di colore rosso) è eventualmente presente la sigla o il logo per i percorsi di lunga percorrenza (es. il “pellegrino” della Via Francigena o “GEA” per Grande Escursione Appenninica)

Orizzontale - è costituita da segnavia di colore bianco-rosso (detta “fettuccia”) o rosso - bianco - rosso (detta “bandierina” - contente il numero del sentiero) posti all’inizio e lungo il percorso, su sassi o piante, utilizzati per fornire informazione di continuità e conferma del tracciato.


Segnavia a fettuccia

 

Segnavia a "fettuccia"

 

 

Segnavia a bandiera

 

Segnavia a "bandiera"

 

E' un errore considerare la montagna della regione Emilia-Romagna un luogo meno insidioso di altri, gli ambienti dell'appennino tosco-emiliano sono solo differenti dagli ambienti alpini per quota massima, ma non per questo meno pericolosi.

In caso di incidente chiamare al più presto il 118, o per la regione Emilia-Romagna il numero verde del Soccorso Alpino 800-848088 e dare le seguenti informazioni:

 Sicurezza

 

Segnali di emergenza internazionali

 

Chiamata di soccorso:

Emettere 6 segnali acustici od ottici al minuto (un segnale ogni 10 secondi), un minuto di intervallo

Risposta di soccorso:

Emettere 3 segnali acustici od ottici al minuto (un segnale ogni 20 secondi), un minuto di intervallo



Uomo con braccia in altoSe c'è bisogno di aiuto, si dovrebbero tenere tutte due le braccia in alto in modo che il corpo prenda la forma di una Ypsilon (Yes).
Significato: "ho bisogno di aiuto", "atterrare qui", "" (come risposta a una domanda da parte del pilota o dell'equipaggio dell'elicottero).

 

 

Uomo con braccia in bassoSe NON c'è bisogno di aiuto, si dovrebbe tenere un braccio in alto e uno in basso in modo che il corpo prenda la forma di una N (No).

Significato: "NON ho bisogno di aiuto", "non atterrare","No" (come risposta a una domanda da parte del pilota o dell'equipaggio dell'elicottero).

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Pubblicato il 06/12/2011 — ultima modifica 06/06/2013
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