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Geologia, sismica e suoli

Cartografia dell'erosione dei suoli

Il WEB-GIS "Sistema informativo dell'erosione dei suoli" è lo strumento di consultazione on-line dei dati riguardanti la Carta del rischio d’erosione idrica e gravitativa della Regione Emilia-Romagna realizzata come Cartografia di supporto all’applicazione e alla valutazione dell’efficacia del PRSR 2007-2013 in scala 1:250.000

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Cartografia erosione dei suoli

 

Immagine di   accesso al sito dell'erosione del suolo

La strategia tematica per la protezione del suolo (COM(2006) 231) individua tra le minacce e i processi di degradazione del suolo il fenomeno dell’erosione superficiale e degli smottamenti. La stessa direttiva riconosce nei piani di sviluppo rurale uno strumento di attuazione di politiche atte alla protezione della risorsa suolo.

In questo contesto la “Carta del rischio d’erosione idrica e gravitativa della Regione Emilia-Romagna” è stata realizzata come cartografia di supporto all’applicazione e alla valutazione dell’efficacia del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013.

Tale cartografia è diventata parte integrante del PSR 2007-2013 (Allegato 1) a partire dalla prima versione del 2007.

Successivamente con il programma operativo dell’asse 2 (DGR n.363 del 2008), ai fini dell’applicazione delle priorità territoriali, la carta è stata riclassificata individuando due zone a diversa priorità di intervento (Legenda della Carta dell’erosione idrica e gravitativa):

  1. CLASSE 1 : zone con rischio erosione molto basso o tollerabile
  2. CLASSE 2 : zone con rischio di erosione non tollerabile o rischio di franosità

Le zone con rischio di erosione non tollerabile o rischio di franosità costituiscono Aree preferenziali per le azioni a tutela del suolo e sono state inserite nelle Misure 211, 212, 214 e 221 del PSR 2007-2013.

Realizzazione della Carta dell’erosione idrica e gravitativa

La realizzazione della carta è il frutto della collaborazione tra più servizi della Regione Emilia-Romagna e l’Istituto di Ricerca per la protezione Idrogeologica – CNR di Firenze.

L’erosione idrica del suolo è un processo fisico che consiste nella perdita dello strato più superficiale del suolo a causa dell’azione dell’acqua piovana.I fenomeni gravitativi o frane sono i movimento di roccia, detrito e/o terra lungo un versante, sotto l’influenza della gravità.

La carta del rischio di erosione idrica e gravitativa (Allegato 1 al PSR 2007-2013) individua due ambiti territoriali a diverso grado di dissesto idrogeologico:

  1. ambito territoriale di collina e montagna instabile (aree a rischio di franosità prevalente), caratterizzato dalla presenza di fenomeni gravitativi attivi e quiescenti; il rischio di movimenti di massa prevale sul rischio d’erosione idrica superficiale; le pratiche conservative mireranno a ridurre il rischio di franosità; l’elaborazione si basa sull’esame degli indici di franosità dall’Archivio del dissesto idrogeologico del SGSS-RER e descrive la franosità delle formazioni geologiche.
  2. ambito territoriale di collina e montagna stabile (aree a rischio d’erosione idrica prevalente), dove i processi in atto sono riconducibili ad erosione idrica e movimenti gravitativi superficiali, mentre la franosità osservata è nulla o medio-bassa; la pratiche conservative mireranno a ridurre l’erosione idrica superficiale; la valutazione dell’erosione si basa sull’applicazione del modello RUSLE (Renard ed al. 1997) calibrato e validato a livello regionale dall’istituto del CNR-IRPI di Firenze.

Il territorio di collina e montagna viene descritto attraverso delle classi qualitative che evidenziano il fenomeno prevalente, franosità od erosione idrica superficiale. Quest’ultima viene poi ulteriormente descritta attraverso 4 classi d’intensità.

I limiti che definiscono la classi sono tratte dalla proposta del CNR_IRPI, definite in seguito all’analisi dei processi erosivi nel Bacino del Rio Casazza (Monzuno-BO) preso come area campione, e dal Soil Conservation Service (USDA). Quest’ultimo indica come valore massimo ammissibile di perdita del suolo 11,2 t/ha anno, considerando suoli profondi e a substrato rinnovabile, presupposto che si è ritenuto generalmente verificato nel territorio della collina e montagna regionale.

Con il programma operativo dell’asse 2 (DGR n.363 del 2008) la carta è stata semplificata individuando due sole zone al fine dell’applicazione delle priorità territoriali (Legenda della Carta dell’erosione idrica e gravitativa.

 

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Pubblicato il 27/05/2015 — ultima modifica 11/11/2015
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