Itinerari geologici

La collana delle carte degli itinerari geologico-ambientali ha rappresentato l'esperienza pilota per il SGSS nel campo della divulgazione della geologia. La progettazione della collana è iniziata alla fine degli anni novanta e ha portato alla pubblicazione di otto carte dedicate a luoghi particolarmente significativi per la conoscenza geologica del territorio emiliano-romagnolo e tradizionalmente frequentati dal turismo: la Val Ceno (1999), le colline bolognesi (2000), la Val Trebbia (2002), le Foreste Casentinesi (2002), i territori matildici (2004), e le terre del Piacenziano (2011). Alla stessa collana appartiene la “Carta delle pietre di Bologna – Litologia di una città” (2005) che, seppure adottando un approccio metodologico differente, rappresenta il primo esempio di carta degli itinerari geologici in ambiente urbano. Dello stesso anno, la carta geo-turistica della valle dell’Ourika, spettacolare spaccato geologico dell'Atlante marocchino, realizzata grazie a un progetto di cooperazione scientifica con l'Università di Rabat.
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L'idea di base del progetto è quella di mettere a disposizione dei cittadini una carta geologica “semplificata”, dotata di una legenda di semplice lettura, corredata di diversi schemi esplicativi e arricchita, nel retro, dalla descrizione di una serie di itinerari escursionistici a tema geologico e naturalistico.
- Le Colline Bolognesi
- Val Ceno
- Val Trebbia
- Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi
- Itinerari geologico-ambientali nella terre matildiche tra Canossa e Quattro Castella, edizione 2004
- Le Pietre di Bologna: litologia di una città
- Alto Atlas - Haouz di Marrakech Marocco, un eccezionale patrimonio geologico, biologico e culturale
