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Geologia, sismica e suoli

ConCittadini, progetto Territorio Identità Memoria

Percorsi di cittadinanza attiva e responsabile a partire dall'educazione al paesaggio e dalla conoscenza fisica del territorio.

 

ll progetto Territorio Identità Memoria, sviluppato nel 2015 all’interno del percorso conCittadini  dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, vede la collaborazione fra l’associazione culturale Cuore di pietra di Pianoro (capofila), la scuola Vincenzo Neri di Pianoro, la scuola Irnerio di Bologna e il Servizio Geologico Sismico dei Suoli (SGSS) regionale.

Il progetto parte da una proposta di lavoro fatta alle scuole dal Museo Giardino Geologico “Sandra Forni” della Regione Emilia-Romagna che individua nell’educazione al paesaggio e nella conoscenza fisica del territorio nel quale i ragazzi e le ragazze vivono strumenti utili a costruire percorsi di cittadinanza attiva e responsabile.

La documentazione del progetto è disponibile sul sito interattivo "Concittadini2015:Territorio Identità memoria".

Proposta di percorso

L’educazione al paesaggio, al territorio e all’ambiente è fortemente connessa all’educazione alla cittadinanza attiva perché permette di sollecitare, a partire dall'esplorazione del luogo in cui i ragazzi e le ragazze vivono, comportamenti e attività proprie del cittadino/a, portatore di diritti così come di doveri. Il percorso ha coinvolto i ragazzi e le ragazze a partire dalla loro dimensione personale e affettiva: i loro luoghi, i loro spazi, l’ambiente e i paesaggi per analizzarli, investigarli e comprenderli da punti di vista diversi e divergenti. Svelare le caratteristiche e le specificità culturali, storiche, geo-ambientali, antropologiche che appartengono agli spazi del loro paesaggio è il compito degli educatori coinvolti nel progetto. E' affidato all'incontro tra i luoghi e le evidenze che appartengono alla loro storia personale e quelle che appartengono al patrimonio comune, inteso come eredità trasmessa tra le generazioni, la possibilità di far nascere nei ragazzi e nelle ragazze una nuova visione dei luoghi in cui vivono, capace di costruire identità e di consolidare il loro senso di appartenenza a un luogo, a una comunità e alla Terra. Ovvero il loro essere cittadini/e.

 

I progetti con le scuole

classeLe scuole che hanno aderito alla proposta hanno scelto autonomamente il tema su cui lavorare. Tutti i soggetti coinvolti (insegnanti, tecnici della pubblica amministrazione, associazioni culturali) insieme hanno definito il percorso metodologico e le azioni. I progetti sono molto diversi tra loro ma sono tenuti insieme da alcuni elementi: la mappa come documento di sintesi del progetto, l’incontro con l’arte pubblica sollecitato e proposto dall’Associazione Cuore di pietra e la matrice ambientale del suolo come tema di approfondimento comune.

In entrambi i progetti è emerso chiaramente il ruolo del territorio sia nella costruzione dell’identità individuale e collettiva, sia come archivio della memoria di una comunità e della Terra. Un nucleo di esperienze e significati da cui partire per costruire una cittadinanza attiva e responsabile verso l’ambiente e tutti i suoi abitanti.

 

Sito web interattivo del progetto conCittadini 2015

 

Scuola V. Neri di Pianoro

scuola NeriLa scuola V. Neri di Pianoro ha inserito il percorso conCittadini all’interno del progetto “Cuore di Pietra: Pianoro. Paesaggi affettivi dell’area industriale” seguendo un percorso iniziato nel 2005 in collaborazione con l'Associazione Cuore di Pietra. Questa collaborazione, che coinvolge una rete di artisti, scuole, il Museo di Arti e Mestieri "Piero Lazzarini", altre associazioni e realtà sociali e cittadini di Pianoro, ha permesso di elaborare, in tutti questi anni, un progetto sulla partecipazione, l'identità e la memoria in cui i ragazzi e le ragazze sono stati coinvolti in un’esplorazione del loro territorio, della loro memoria familiare e di loro stessi/e in relazione alle trasformazioni del paese e del paesaggio naturale ed urbano. Obiettivo è quello di educare i ragazzi e le ragazze a tramandare e a prendersi cura, raccontandolo e divenendone “piccola guida”, del loro territorio.

Quest'anno il progetto li ha sollecitati a partecipare alla ricostruzione della memoria del paesaggio “produttivo” di Pianoro e, partendo dalla domanda “Che lavoro ti piacerebbe fare?”, ad allargare la ricerca a interviste ai familiari e ai lavoratori dell’area artigianale e industriale.

Il progetto ha un forte approccio esperienziale e ruota intorno a un tema, quello del lavoro, che è stato sviluppato nelle dimensioni dell'identità, del territorio e della memoria. I ragazzi e le ragazze sono stati chiamati a interrogare i loro desideri, a esplorare la dimensione familiare in una luce diversa, a conoscere i luoghi e il lavoro degli uomini e delle donne impiegate nel polo artigianale e industriale di Pianoro, e ad approfondire la conoscenza del territorio in cui vivono, le trasformazioni che ha subito e le sue risorse con un riferimento particolare al suolo.

Il progetto si è svolto principalmente attraverso le “passeggiate” nel “Museo partecipato a cielo aperto”, realizzato nel tempo da Cuore di pietra, e la realizzazione di interviste agli abitanti e ai lavoratori. In classe sono stati affrontati i temi della cartografia e del suolo e del suo uso. Le esperienze fatte sono documentate da una serie di elaborati narrativi e visivi raccolti e organizzati nella mappa interattiva.

 

Scuola Irnerio di Bologna

scuola IrnerioLa scuola Irnerio di Bologna (sede distaccata alla Cirenaica) ha sviluppato il progetto a partire da un bisogno condiviso da tutta la classe: riqualificare il cortile della scuola. Per comprendere meglio la struttura del progetto, è necessaria una premessa: la scuola Irnerio inaugura con questa classe la succursale, quindi i ragazzi e le ragazze sono soli nell’edificio e non condividono lo spazio con altri, e la classe ha un carattere fortemente interculturale.

Il progetto ha un forte approccio esperienziale e si sviluppa intorno alla necessità da un lato di radicare/creare il senso di appartenenza dei ragazzi e delle ragazze al quartiere/scuola e dall’altro di introdurre elementi utili alla progettazione partecipata del cortile. L’esplorazione è stata il metodo seguito per la costruzione del progetto, esplorazione condotta non solo dalla classe ma anche da tutti i soggetti partecipanti che ha portato a svelare un territorio-quartiere generoso di memoria e di vita di comunità. L’esplorazione del quartiere ha restituito: il percorso archeologico Corte 9 di via Bentivogli , realizzato dall’ACER e dal Museo Archeologico di Bologna, che documenta la storia più antica della città di Bologna; le interviste realizzate al Mercato della Cirenaica agli abitanti e ai commercianti; la Farmacia della Cirenaica (Via Bentivogli 99/C) che ospita una delle più importanti collezioni private di minerali di Bologna; l’incontro, organizzato attraverso l’associazione Cuore di pietra, con il gruppo di giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti che con il progetto InContext  ha rimesso temporaneamente in uso un’area da tempo abbandonata sotto il Ponte di via Libia¸e infine l’incontro con l’associazione di mediatrici culturali AMISS, che ha sede nel quartiere della Cirenaica, in occasione della Giornata mondiale contro le discriminazioni.

Ai ragazzi e alle ragazze è stato chiesto di esplorare i temi dell'identità, del territorio e della memoria attraverso: il percorso tra casa e scuola alla scoperta di luoghi significativi; il quartiere insieme a guide esperte alla caccia di ispirazioni (geologiche, archeologiche); i propri desideri per farli vivere nel progetto del cortile; le proprie emozioni attraverso l’incontro con le opere degli artisti del gruppo InContext e con le mediatrici culturali dell'AMISS. In classe sono stati affrontati i temi della cartografia e del suolo con un riferimento particolare alla sua funzione di matrice ambientale per la produzione di cibo.

Tutte queste esperienze sono state importanti sia nel processo di radicamento dei ragazzi e delle ragazze al quartiere, alla nuova scuola e al gruppo dei pari, nonché di scoperta di se stessi e degli altri. Tutti gli elementi emersi nel corso del progetto hanno contribuito, in misura e modo diverso, alla progettazione del nuovo cortile.

Le esperienze fatte sono documentate da una serie di elaborati narrativi e visivi raccolti e organizzati nella mappa interattiva.

 

Il capofila del progetto: l’Associazione culturale Cuore di Pietra di Pianoro

Fondata nel 2012 da Mili Romano, artista e docente dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna, e da un gruppo di giovani artisti e curatori. L’Associazione lavora in collaborazione con le scuole, il Centro Diurno e multiculturale E. Giusti, la Biblioteca, la ASL di Pianoro e a stretto contatto con gli abitanti del paese, nella vita quotidiana, attraverso progetti di public art sul territorio, con la collaborazione di istituzioni e soggetti pubblici e privati. Il progetto di arte pubblica Cuore di pietra, avviato nel 2005 e tuttora in corso, ha accompagnato il processo di trasformazione e ristrutturazione urbana del centro di Pianoro Nuovo (PRU), costruendo, attraverso una memoria attiva, propositiva e creativa, orientata al rafforzamento dell’identità del paese attraverso continui scambi fra generazioni, un percorso permanente di opere d’arte contemporanea partecipata fra i primi in Italia. L’associazione opera nel territorio di Pianoro attraverso progetti artistici contestuali in cui l’arte è strumento di attivazione della partecipazione e di trasformazione sociale responsabile, educando alla cura degli spazi pubblici.

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Pubblicato il 19/05/2015 — ultima modifica 11/02/2016
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