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Geologia, sismica e suoli

Io amo i beni culturali - edizione 2015/2016

la mappa geopoetica del progetto “Carducci e i giovani tra Bologna e il mondo” vincitore della quinta edizione del concorso dell’Istituto Beni Culturali regionale

Carducci e i giovaniIl progetto

Il Progetto “Carducci e i giovani tra Bologna e il mondo” realizzato dal CPIA - Centro per l’Istruzione degli Adulti – Metropolitano di Bologna per la quinta edizione del Concorso “Io Amo i Beni Culturali” ha coinvolto un centinaio di studenti delle diverse sedi del CPIA nel corso dell’anno scolastico 2015-2016 e una decina di docenti. Studenti stranieri provenienti da quattro Continenti (Europa, Africa, America, Asia) di età, culture e preparazione scolastica sono stati accompagnati in un percorso di conoscenza della storia di Bologna e del suo territorio a partire dalla figura del poeta Giosuè Carducci.

Partner principale per la realizzazione del progetto, Casa Carducci, il museo che custodisce l’appartamento dove Giosuè Carducci (1835-1907) ha abitato gli ultimi diciassette anni della sua vita, raccogliendo e organizzando un patrimonio cospicuo di memorie e di cultura (la biblioteca e l’archivio) destinato alla “pubblica utilità”, al pari del giardino memoriale che circonda la dimora storica e dove, nello spazio prospiciente la piazza, spicca il monumento dedicato da Leonardo Bistolfi. 

In un’ottica multidisciplinare, tale da coniugare i diversi aspetti dei luoghi carducciani a Bologna (letterario, storico, artistico, geografico, naturalistico e geologico), il CPIA M. ha peraltro intessuto un proficuo rapporto di collaborazione con altre istituzioni cittadine: il Museo Civico del Risorgimento, il Museo Giardino Geologico «Sandra Forni» del Servizio Geologico Sismico e dei Suoli della Regione Emilia-Romagna, l’Orto Botanico ed Erbario del Sistema Museale d’Ateneo, l’IPSAS Aldrovandi Rubbiani. Dalla collaborazione con la Compagnia Teatro dell’Argine è nata la rappresentazione teatrale che ne è scaturita come esito finale del percorso di studio intrapreso.

La mappa geopoetica

Il contributo del Museo Giardino Geologico “Sandra Forni” della Regione Emilia-Romagna ha riguardato in prima battuta la lettura litologica dei monumenti presenti nel Giardino Memoriale a Carducci e la visita guidata al nostro Museo Giardino per introdurre gli studenti del CPIA alla conoscenza del territorio e delle sue risorse.

La lettura delle poesie di Carducci ha portato ad esiti inaspettati sul rapporto tra la poesia di Carducci e l'educazione al paesaggio e al territorio, di cui il Museo si occupa. I temi del paesaggio e del viaggio, che sono emersi come temi conduttori del progetto, hanno permesso di coniugare la geologia, in quanto ossatura del paesaggio, con la poesia ottenendo in questo modo una originale visione prospettica geopoetica. Il documento di sintesi prodotto dal Servizio  Geologico Sismico e dei Suoli è una mappa geopoetica  dove sono stati mappati gli ideali percorsi del poeta nel paesaggio del suo tempo definendo così anche temporalmente i confini della sua lirica. Le visioni poetiche sono fortemente ancorate a suggestioni, a luoghi e a ricordi tali da far cogliere nella metafora del viaggio al contempo il percorso della vita verso la maturità. La mappa geopoetica si offre al progetto come strumento didattico, interattivo e multidisciplinare, efficace non solo per approfondire la vita e la poetica di Carducci ma anche per sviluppare percorsi e relazioni, nello spazio e nel tempo, su temi quali il paesaggio, l'uso del suolo, la geografia, la storia e l'arte.

Io Amo i Beni Culturali

E’ un concorso di idee per la valorizzazione di beni culturali, rivolto alle scuole secondarie di I e II grado e ai musei e agli archivi dell’Emilia-Romagna. Nato nel 2011 su iniziativa dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna ha l’obiettivo di avvicinare i giovani al patrimonio culturale e alle istituzioni che lo conservano, favorendo la loro partecipazione attiva e creativa.

Il concorso “Io Amo i Beni Culturali”  prevede che le scuole si uniscano in partenariato con le istituzioni culturali per presentare un progetto congiunto, da realizzare con il coinvolgimento degli studenti. Oltre al finanziamento, gli enti capofila dei progetti selezionati ricevono un supporto nella documentazione dei progetti. Nelle sue cinque edizioni, l’iniziativa è arrivata a coinvolgere migliaia di studenti, che hanno lavorato con centinaia di istituzioni culturali, enti e associazioni, capillarmente diffusi in tutta la nostra regione, riappropriandosi del patrimonio culturale del loro territorio e diventando protagonisti della sua valorizzazione.

 

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Pubblicato il 19/09/2016 — ultima modifica 19/09/2016
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