sabato 15.12.2018
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Geologia, sismica e suoli

Cosa c'è da vedere

Gli spazi, le esposizioni, i contenuti del Museo Giardino Geologico.

Il Museo

Nel Museo è esposta una parte della collezione di rocce, minerali, fossili e suoli raccolta dal Servizio Geologico Sismico e dei Suoli in circa trent'anni di attività. L'esposizione è organizzata in sezioni dedicate a temi specifici: una serie di pannelli esplicativi e la guida Memorandom consentono di effettuare la visita anche in assenza di accompagnamento. La porzione inferiore di ogni vetrina è pensata per catturare l'attenzione dei più piccoli.

Il Museo è intitolato a Sandra Forni una collega del Servizio Geologico Sismico e dei Suoli scomparsa prematuramente nel 2005.

 

Museo Giardino geologico Il Museo è aperto dalla sezione sui fossili e la paleontologia introdotta da un totem che ricostruisce le tappe principali dello sviluppo della vita sulla Terra . La sezione descrive il processo di formazione dei fossili e la loro importanza nella ricostruzione degli ambienti del passato. Nell'esposizione alcuni fossili documentano un periodo della storia geologica della nostra regione, il Pliocene (5.3 milioni di anni fa), quando al posto dell’attuale Pianura Padana si trovava un grande mare che lambiva un Appennino appena emerso.

  

 

La sezione dedicata al suolo è introdotta dal totem che riporta i 12 articoli della Carta europea del suolo del 1972 . Il suolo occupa la parte superiore della superficie terrestre, permette la vita dei vegetali, degli animali e dell’uomo ed è quindi uno dei beni più preziosi dell’umanità. Nel Museo sono illustrate le tecniche di studio dei suoli, il lavoro del pedologo e la varietà di suoli dell’Emilia-Romagna in cui sono presenti suoli diversi per origine, profondità e fertilità.

  

Plastico museo 3DLa sezione sulla geologia dell’Emilia-Romagna permette di approfondire le conoscenze sui quei complessi rocciosi che segnato tappe importanti nella formazione dell'Appennino: le ofioliti, le argille scagliose, le arenarie torbiditiche, i gessi messiniani. Un modello tridimensionale riproduce la base della Pianura Padana al tempo del Pliocene (tra 5,3 e 1,8 milioni di anni fa) e permette di descrivere sia l’evoluzione paleogeografica della pianura Padana sia l’evoluzione sismotettonica dell’Appennino nonché di evidenziare le aree di interesse energetico per lo sfruttamento geotermico o degli idrocarburi.

 

La sezione dedicata ai minerali è introdotta da una vetrina che illustra la formazione dei minerali, il percorso prosegue alla scoperta della collezione del Museo Giardino Geologico che raccoglie minerali di straordinaria bellezza e rarità provenienti sia dalla regione sia dall’Italia e da altri continenti. La collezione esposta è di grande pregio poiché custodisce alcuni esemplari rari e ormai introvabili a causa della chiusura di molte delle miniere di provenienza.

Icona galleria fotoCollezione minerali - Museo Giardino Geologico, area interna

 

Il Giardino geologico

Museo giardino geologicoNello spazio esterno alla torre, il “giardino geologico” si offre al visitatore come un’ideale passeggiata nel tempo profondo della geologia. Il percorso si snoda attraverso quattordici stazioni dove alle rocce è affidato il compito di raccontare la storia geologica dell´Emilia-Romagna che, a partire da circa 250 milioni di anni fa, ha portato alla formazione della catena appenninica, della pianura padana e della costa adriatica. Si tratta di rocce che provengono da diverse cave dell'Emilia-Romagna e che rappresentano una parte significativa del patrimonio geologico regionale.

Una sezione del giardino è dedicata a rocce provenienti da altre regioni italiane (Toscana, Trentino Alto Adige e Campania) e vuole offrire al visitatore una panoramica su differenti litotipi (marmo, rocce vulcaniche e magmatiche, calcari) che ben esprimono la straordinaria geodiversità del territorio italiano da cui dipende la bellezza del suo paesaggio ma anche la sua fragilità.

Icona galleria fotoLe rocce del giardino - area esterna

Icona galleria fotoIl giardino sotto la neve

 

Le rocce del Giardino Geologico - schede informative

1. Granito paleozoico

2.  I gessi triassici

3. Le ofioliti

4. Calcare a palombini 

5. Conglomerati dei salti del Diavolo

6. Flysch ad elmintoidi

7. Calcare di Groppo del Vescovo

8. Arenarie di Monte Modino

9. Marnoso-Arenacea

10.Le arenaire di Bismantova e San Leo

11.I Gessi messiniani

12. Arenarie di Monte Adone 

14. Spungone

15. Marmo delle Alpi Apuane

16. Formazione di Rotzo e facies a Lithiotis

17. Tonalite

 

Pannelli generali

Frammenti di storia geologica, come è cambiata l'Italia

La storia geologica in giardino (fronte)

La storia geologica in giardino (retro)

 

Il governo del territorio

50

 

All’interno dell’atrio dell’Assemblea Legislativa (Viale Aldo Moro, 50) è presente un breve percorso dal titolo “Governare il territorio” dedicato ai rischi naturali cui è esposto il territorio emilia-romagnolo e alle sue risorse naturali. Il percorso vuole mettere l'accento sull'importanza della conoscenza fisica del territorio quale requisito essenziale per la pianificazione territoriale, per un uso efficiente e sostenibile delle risorse naturali, per la prevenzione e mitigazione dei rischi naturali, e per la sicurezza e il benessere dell’uomo. 

 

 

 

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Pubblicato il 20/05/2015 — ultima modifica 21/12/2017
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