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Geologia, sismica e suoli

Ricordare Gianni Viel e il suo contributo alla geologia regionale

Pubblicato sul sito lo “Schema Direttore della Pericolosità Geoambientale” un lavoro del 2003 concepito dal collega Giovanni Viel, prematuramente scomparso nel 2009, e ancora oggi di grande attualità.

La commemorazione del collega Giovanni Viel, che avrà luogo durante il tradizionale seminario d’autunno a Castell’Arquato ha fatto nascere il desiderio di pubblicare uno dei lavori di maggiore respiro ideati dal nostro collega in trent’anni di intensa attività libero-professionale nel campo della Geologia Applicata e di feconda collaborazione con il Servizio Geologico regionale.
Lo “Schema Direttore della Pericolosità Geoambientale” (Viel, De Nardo e Montaguti, 2003) figura appunto tra questi progetti e ha la finalità di sintetizzare, come chiaramente espresso nell’ “Introduzione” delle Note Illustrative, le conoscenze geologico-tematiche, disponibili fino al 2003, in forma di dati territoriali informatizzati e georiferiti. Lo Schema costituisce una prima rassegna di cartografie a grande denominatore, sinottiche delle informazioni acquisite negli ultimi decenni e propositive in termini di individuazione di scenari della pericolosità regionale relativamente a “fenomeni”naturali attinenti le “Scienze della Terra” (instabilità dei versanti, subsidenza, presenza di risorse idriche sotterranee da tutelare ecc.) e in grado di supportare la pianificazione territoriale “di area vasta.
In tal modo vengono individuati quei settori del territorio regionale dove sarebbe necessario sviluppare una conoscenza più approfondita, attraverso analisi territoriali condotte a scala di maggiore dettaglio per la programmazione (in ambito regionale o provinciale) di azioni di tutela, interventi di riassetto e monitoraggio. Esempi di tali cartografie di maggiore dettaglio sono pubblicati a corredo delle due tavole principali a scala 1:250.000, la prima riferita all’insieme delle pericolosità geologiche e idrauliche, la seconda alle pericolosità idrogeologiche.
La metodologia innovativa che ha ispirato il progetto è tutt’oggi attuale, fermo restando che alcune delle basi dati utilizzate nel 2003 (a partire dalla cartografia geologica di base) sono state successivamente oggetto di notevoli implementazioni. Lo “Schema” consiste nella sperimentazione dell’applicabilità di una duplice scala di analisi geologica, dal generale al particolare, allo scopo di programmare e riservare gli approfondimenti analitici territoriali, di costo e impegno superiori, alle aree maggiormente esposte ai rischi naturali, individuate a partire da una valutazione generale delle pericolosità geo-ambientali nel territorio regionale.

Tutte le elaborazioni presentate sono state rese possibili grazie all’uso di programmi GIS, pratica per quegli anni, non comune, che ha permesso di svolgere agevolmente “incroci” tra i dati geologici e quelli di altro tipo.
Non si nasconde che; in corso d’opera, già allora erano emerse delle criticità, legate all’esame e al confronto tra le diverse basi dati. Ciò era allo stesso tempo suggestivo di altrettante potenzialità in termini di progetti per nuove analisi territoriali di settore, di interesse per il Servizio Geologico e per gli Enti a vario titolo competenti.
Anche questo insieme di spunti per ricerche innovative nel campo delle Scienze della Terra, da sviluppare presso l’Ente pubblico, fa parte dell’eredità che Giovanni Viel ha lasciato, e il nostro proposito è di farne sicuramente buon uso.

›› Schema Direttore della Pericolosità Geoambientale, Cartografia regionale, in scala 1:250.000, organizzata in due tavole dedicate all’insieme delle pericolosità geologiche ed idrauliche, e alle pericolosità idrogeologiche.
›› Appennino una montagna di risorse, il convegno si terrà il 29 ottobre 2011 a Castell´Arquato presso il Palazzo del Podestà, un appuntamento imperdibile per chi è interessato a conoscere le risorse naturali dell´Appennino emiliano-romagnolo.

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Pubblicato il 24/10/2011 — ultima modifica 24/10/2011
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