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Geologia, sismica e suoli

Sorgenti e travertini nell'Appennino emiliano-romagnolo

Le sorgenti con depositi di travertino sono un fenomeno geologico interessante generato da un insieme di fattori: abbondanza delle acque, la loro composizione chimica e la presenza di organismi produttori di ossigeno

Le sorgenti recanti con depositi di travertino, o “pietrificanti”, o “Limestone Precipitating Springs (LPS)”, sono nuclei di biodiversità, la cui conservazione è vincolata dalla disponibilità di acque sotterranee copiose e di peculiari caratteristiche fisico-chimiche.

Nel contesto dell’Appenino emiliano-romagnolo, i depositi di travertino non sono comuni e sono originati da precipitazione chimica di carbonato di calcio in contesti di acque “fredde”, a temperatura ambiente. Quando le acque sorgive raggiungono una sufficiente sovrasaturazione in carbonato di calcio, questo si deposita attraverso il degassamento dell’anidride carbonica in condizioni di turbolenza (ad esempio, quelle che si hanno nelle cascate) e grazie al contributo dell’attività di organismi fotosintetici.

Gli organismi più caratteristici di questi ambienti sono quelli che favoriscono la precipitazione del carbonato di calcio: i muschi, le alghe e i cianobatteri (batteri fotosintetici, produttori di ossigeno). Questi organismi sono molto sensibili all’inquinamento, specialmente da sostanze con fosforo.

In ambito internazionale, il quadro legislativo per la tutela delle sorgenti è ancora piuttosto lacunoso. La situazione in Europa è comunque peculiare, in quanto l’unico tipo di sorgenti arealmente diffuse e incluso nella Direttiva Habitat è quello delle LPS, principalmente per gli aspetti paesaggistici di pregio.

Su questo tema, presso il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli della regione Emilia-Romagna, si sono svolti studi interdisciplinari in collaborazione con le Università ed il Museo di Scienze Naturali di Trento (MUSE), che hanno permesso di inquadrare alcune tra le maggiori LPS in un contesto geologico, idrogeologico ed ecologico di respiro europeo.

Nella pagina Sorgenti e travertini nell’Appennino emiliano-romagnolo, oltre alla pubblicazione scientifica derivata dagli studi di cui sopra, viene presentata una prima raccolta di segnalazioni di LPS e l’inquadramento delle stesse nella Geologia dell’Appennino emiliano-romagnolo. Altri studi in corso riguardano il legame tra la distribuzione in catena dei principali depositi di travertino e le manifestazioni metanifere, anche storicamente documentate.

Vi invitiamo ad inviare segnalazioni di depositi di travertino, associati a sorgenti o corsi d’acqua, nei contesti naturali dell’Appennino emiliano-romagnolo. Le foto di sorgenti con travertino saranno pubblicate, con il nome dell’autore, nella galleria fotografica.

Per chi volesse saperne di più sulle acque sotterranee della nostra montagna e sulle sorgenti in particolare, si rimanda alla pubblicazione “Acqua dalle Rocce”.

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Pubblicato il 07/08/2018 — ultima modifica 07/08/2018
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