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Geologia, sismica e suoli

Gli ortofotopiani

Fotografie aeree e procedure di orto rettifica e mosaicatura delle immagini. Elenco e caratteristiche degli ortofotopiani dell’area costiera regionale

Introduzione

Nell’ambito del Sistema Informativo del Mare e della Costa (SIC), si è deciso di effettuare il recupero del maggior numero di rilievi aerofotogrammetrici eseguiti lungo la costa emiliano-romagnola nel corso dei diversi anni, ad integrazione degli ortofotopiani a copertura regionale, (es: Voli AGEA, Volo IT2000) già disponibili in Regione presso il Servizio Sviluppo Amministrazione Digitale e Sistemi Informativi Geografici. Sono stati così acquisiti i voli aerei storici quali il Volo RAF (1943-44) ed il Volo GAI (1954-55) presso Enti d’archiviazione fotografica, mentre il volo RER 1976-78 ed i Voli Costa 1982, 1991, 1992, 2005 e 2010 sono di proprietà della Regione Emilia-Romagna.

I fotogrammi, per lo più disponibili solo in formato cartaceo,  sono stati sottoposti ad un processo di digitalizzazione, georeferenziazione, ortorettifica e mosaicatura, seguendo una procedura tecnica che assicura una precisione metrica molto elevata, ottenendo degli ortofotopiani che si caratterizzano per la ricchezza del contenuto informativo, la precisione geometrica paragonabile a quella propria di cartografie di pari scala oltre che per la flessibilità di gestione all'interno di un sistema informatico.

Le ortofoto digitali così prodotte hanno costituito l’elemento base per gli studi sui caratteri fisici, morfodinamici e le analisi del rischio e di vulnerabilità costiera condotte dal SGSS.

Ortorettifica utilizzando il DEM regionale 5X5 metri Le procedure seguite per la creazione delle ortofoto digitali in scala nominale 1:10.000 sono consultabili nei seguenti documenti.

 

Caratteristiche principali degli ortofotopiani

Il volo è stato eseguito per scopi bellici durante la seconda guerra mondiale dalla Royal Air Force (RAF-aeronautica militare della Gran Bretagna) in un periodo di tempo che va dall'agosto 1943 a settembre 1944.Volo RAF

Il volo era stato eseguito per scopi bellici durante la seconda guerra mondiale dalla Royal Air Force (RAF-aeronautica militare della Gran Bretagna) in un periodo di tempo che va dall'agosto 1943 a settembre 1944. Le strisciate eseguite in periodi diversi ricoprono con discontinuità e sovrapposizioni l'area costiera (copertura totale ~90%) e presentano tra loro differenze d'esecuzione sia di tipo strumentale (fotocamera) che per quota di volo (scale medie 1:10.000 o 1:30.000).

L'ortofotopiano è costituito da immagini in scala di grigi con risoluzione geometrica 0,5 metri e presenta un'accuratezza delle posizioni planimetriche (RMS) riferite alla CTR 1:5.000 inferiore ai 6 metri.  

La ripresa aerofotografica Volo GAI curata dall'IGMI (Istituto Geografico Militare Italiano) ed eseguita dal consorzio Gruppo Aereo Italiano nel 1954-55 è la prima ripresa stereoscopica dell'intero territorio italiano, un prezioso documento storico del territorio nell'immediato dopoguerra.Volo GAI

La ripresa aerofotografica Volo GAI curata dall'IGMI (Istituto Geografico Militare Italiano) ed eseguita dal consorzio Gruppo Aereo Italiano nel 1954-55 è la prima ripresa stereoscopica dell'intero territorio italiano, un prezioso documento storico del territorio nell'immediato dopoguerra.

L'ortofotopiano ha una copertura del 100% della fascia costiera è costituito da immagini in scala di grigi con risoluzione geometrica 0,5 metri ed un RMS ≤ 6 metri.  

 

Il rilievo è stato eseguito su tutto il territorio regionale nel periodo 1976-78 per produrre la base di riferimento della CTR (carta tecnica regionale) I edizione. Il rilievo è stato effettuato dalla Compagnia Generale Riprese aeree di Parma (CGR) per conto della Regione Emilia-Romagna. Volo Regione Emilia-Romagna 1976-78

Il rilievo è stato eseguito su tutto il territorio regionale nel periodo 1976-78 per produrre la base di riferimento della CTR (carta tecnica regionale) I edizione. Il rilievo è stato effettuato dalla Compagnia Generale Riprese aeree di Parma (CGR) per conto della Regione Emilia-Romagna.

La quota media di volo è di 2.000 metri ed i fotogrammi originali cartacei (scala media 1:13.000) sono conservati presso l'Archivio Cartografico della Regione Emilia-Romagna.

L'ortofotopiano ha una copertura del 100% della fascia costiera è costituito da immagini a colori (RGB) con risoluzione geometrica 0,5 metri ed un RMS ≤ 3 metri.  

Il volo, realizzato nell’ambito della prima campagna di monitoraggio della linea di riva regionale, è stato eseguito dalla CGR (Compagnia Generale Riprese Aeree) di Parma. La quota media di volo è stata di 1.500 metri ed i fotogrammi originali cartacei (scala media 1:10.000) sono conservati presso ARPA-RER Direzione Tecnica (ex IDROSER).Volo Costa 1982

Il volo, realizzato nell’ambito della prima campagna di monitoraggio della linea di riva regionale, è stato eseguito dalla CGR (Compagnia Generale Riprese Aeree) di Parma. La quota media di volo è stata di 1.500 metri ed i fotogrammi originali cartacei (scala media 1:10.000) sono conservati presso ARPA-RER Direzione Tecnica (ex IDROSER). 

L'ortofotopiano ha una copertura del 100% della fascia costiera è costituito da immagini a colori con risoluzione geometrica 0,7 metri ed un RMS ≤ 4 metri.   

Il rilievo, realizzato nell’ambito della seconda campagna di monitoraggio della linea di riva regionale, è stato eseguito lungo la costa Adriatica dalla CGR. La quota media di volo è di 1.500 metri ed i fotogrammi originali cartacei (scala media 1:10.000) sono conservati presso ARPA-RER Direzione Tecnica.Volo Costa 1991

Il rilievo, realizzato nell’ambito della seconda campagna di monitoraggio della linea di riva regionale, è stato eseguito lungo la costa Adriatica dalla CGR. La quota media di volo è di 1.500 metri ed i fotogrammi originali cartacei (scala media 1:10.000) sono conservati presso ARPA-RER Direzione Tecnica.

L'ortofotopiano ha una copertura del 100% della fascia costiera è costituito da immagini a colori con risoluzione geometrica 0,5 metri ed un RSM ≤ 3 metri. 

 

Il rilievo, effettuato dalla CGR, è stato eseguito lungo la costa Adriatica dalla Regione Emilia-Romagna con lo scopo di monitorare gli effetti prodotti dalla mareggiata verificatasi nei giorni 8 e 9 dicembre 1992. Volo Costa 1992

Il rilievo, effettuato dalla CGR, è stato eseguito lungo la costa Adriatica dalla Regione Emilia-Romagna con lo scopo di monitorare gli effetti prodotti dalla mareggiata verificatasi nei giorni 8 e 9 dicembre 1992. La quota media di volo è di 1.500 metri ed i fotogrammi originali cartacei (scala media 1:10.000) sono conservati presso Il Servizio Difesa del Suolo e della Costa della Regione Emilia-Romagna.

L'ortofotopiano ha una copertura del 100% della fascia costiera è costituito da immagini scala di grigi con risoluzione geometrica 0,5 metri ed un RSM ≤ 3 metri.  

  

Il Volo IT2000 il risultato del raddrizzamento differenziale di immagini a colori digitalizzate, georeferenziate nel sistema geodetico-cartografico nazionale e geometrizzate sulla base di uno specifico modello digitale del terreno con griglia regolare di 40 metri in coordinate terreno e precisione di 5 metri. Volo IT2000

Il Volo IT2000 il risultato del raddrizzamento differenziale di immagini a colori digitalizzate, georeferenziate nel sistema geodetico-cartografico nazionale e geometrizzate sulla base di uno specifico modello digitale del terreno con griglia regolare di 40 metri in coordinate terreno e precisione di 5 metri. L’ortofotopiano è stato prodotto ed è di proprietà della Compagnia Generale Riprese aeree di Parma ed il Servizio Geologico Sismico e dei Suoli ha acquistato il diritto d'uso delle orto immagini dell'area costiera emiliano - romagnola per attività di aggiornamento generale di dati cartografici.  

Il rilievo, effettuato dalla CGR, è stato eseguito lungo la costa Adriatica con lo scopo di effettuare un controllo sullo stato della costa emiliano - romagnola. Volo Costa 2005

Il rilievo, effettuato dalla CGR, è stato eseguito lungo la costa Adriatica con lo scopo di effettuare un controllo sullo stato della costa emiliano - romagnola. La quota media di volo è di 1.300 metri ed i fotogrammi originali cartacei (scala media 1:9.000) sono conservati presso ARPA-RER Direzione Tecnica. 

L'ortofotopiano ha una copertura del 100% della fascia costiera è costituito da immagini a colori con risoluzione geometrica 0,5 metri ed un RSM ≤ 3 metri.  

 

Le foto aeree sono state eseguite in concomitanza ad un rilievo LIDAR, commissionato dalla Protezione Civile Regionale, al fine di quantificare i danni prodotti dalla mareggiata verificatasi nei giorni 9 e 10 marzo 2010 lungo la costa emiliano - romagnola. Il volo è stato realizzato dall’OGS di Trieste (Gruppo CARS).Volo Costa 2010

Le foto aeree sono state eseguite in concomitanza ad un rilievo LIDAR, commissionato dalla Protezione Civile Regionale, al fine di quantificare i danni prodotti dalla mareggiata verificatasi nei giorni 9 e 10 marzo 2010 lungo la costa emiliano - romagnola. Il volo è stato realizzato dall’OGS di Trieste (Gruppo CARS), Le immagini fotografiche sono state acquisite con una camera fotogrammetrica digitale ad altissima risoluzione (30 Mega Pixel) pienamente integrata con il sistema di navigazione GPS-INS che ne determina l’orientamento, è stata poi effettuata la calibrazione su quello specifico set di dati, con il conseguente raffinamento della posizione. L'ortofotopiano da essa ottenuto ha una copertura del 90% della fascia costiera (manca il golfo di Goro) ed è costituito da immagini a colori con risoluzione geometrica 20 centimetri ed un RSM ≤ 1 metro.  

Conclusioni

Gli ortofotomosaici della costa emiliano - romagnola costituiscono i prodotti cartografici di base che sono stati utilizzati per la mappatura dei diversi elementi morfologici ed antropici del sistema fisico costiero e per l’elaborazione delle cartografie tematiche sulle quali si è basata l’analisi dell’evoluzione della costa dal 1943 ad oggi.

La realizzazione degli ortofotomosaici è stata programmata e condotta nell’ambito del progetto di costruzione del Sistema Informativo del Mare e della Costa, anche in accordo con quanto suggerito nelle linee guida del programma Eurosion inerenti l’implementazione dei sistemi informativi locali per la gestione dell’erosione costiera.

La raccolta, l’organizzazione e l’orto rettifica delle foto aeree ha richiesto un processo molto lungo e laborioso che soprattutto per quanto concerne le immagini più vecchie; tutti gli ortofotomosaici sono comunque risultati di buona qualità e hanno consentito di mappare con elevato dettaglio (alle scale da 1:1000 ad 1:10000) gli elementi caratterizzanti il territorio costiero: opere di difesa, linee di riva, morfologie e uso del suolo.

I voli RAF (1943-45), GAI (1954-55), RER 1976-78, COSTA (1981, 1991, 1992, 2005 e 2010) sono consultabili nel sito di cartografia interattiva: la cartografia del Mare e della Costa, dedicato alla costa insieme agli altri livelli cartografici già collaudati e corredati di metadati. Essi costituiscono uno strumento operativo fondamentale per i servizi tecnici e per i comuni costieri che effettuano la programmazione e la progettazione degli interventi di difesa.

 

Riferimenti bibliografici

[a] Regione Emilia Romagna (2003) - Approvazione dell'atto di indirizzo e coordinamento
tecnico per l'attuazione della L.R. 24 marzo 2000, n. 20, art. A-27, recante Strumenti cartografici digitali e modalità di coordinamento ed integrazione delle informazioni a supporto della pianificazione. Proposta della Giunta regionale in data 14 aprile 2003, n. 650.

[b] IGM Istituto Geografico Militare - AGEA Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (2005). Ortofoto Digitali alla scala nominale 1:10.000: Linee Guida.  

[c] CINPA - Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (2006) - Linee guida per l’applicazione dello Standard ISO 19115 Geographic Information - Metadata; a cura della Segreteria tecnica del Comitato tecnico nazionale per il coordinamento informatico dei dati territoriali.

 

Approfondimenti

 

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Pubblicato il 22/12/2011 — ultima modifica 14/02/2017
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