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Geologia, sismica e suoli

Catalogo mareggiate storiche

Il catalogo delle mareggiate storiche dal 1946 e degli impatti associati, introduce i principali risultati ottenuti dalla creazione ed elaborazione delle informazioni riguardanti gli eventi di mareggiata che hanno interessato le coste emiliano romagnole dal 1946 al 2010.

Mareggiate storicheLa conoscenza e la conservazione della memoria storica degli eventi calamitosi naturali è di estrema importanza per la gestione del territorio; permette, infatti, di individuare quali siano le zone più frequentemente colpite da tali eventi, e quindi più critiche e vulnerabili, nonché di individuare quale sia la tipologia dei danni ricorrenti e quindi prevedere e prevenire i danni futuri. Per alcune tipologie di rischio, come quello sismico e idrogeologico, esistono già esempi collaudati di cataloghi nazionali a cui fare riferimento; così non è per il rischio da mareggiata. Proprio per far fronte a questa carenza si è deciso, nell’ambito del progetto Europeo Micore, di ricostruire la serie storica degli eventi meteo marini rilevanti che hanno generato impatti lungo le coste dell’Emilia-Romagna.  

Il lavoro è stato una lunga ed intensa ricerca di fonti e di informazioni che ha portato a documentare oltre 50 eventi di mareggiata avvenuti nel periodo compreso tra il 1946 e il 2010.  

Il primo passo, svolto in collaborazione con ARPA-SIMC e UNIFE, è stata la ri-analisi dei dati di onda e marea reperiti negli archivi di enti locali e nazionali e la classificazione di quelli con caratteristiche di “mareggiata”, ovvero quelli nei quali il valore di altezza significativa (Hs) ha superato per almeno 6 ore il valore di 1,5 metri. Su questi eventi il SGSS ha condotto una ricerca sistematica, negli archivi regionali, attraverso internet, nelle biblioteche ecc., per raccogliere documenti tecnici e notizie circa gli impatti da essi prodotti lungo le coste. Questa ricerca ha permesso di individuare alcuni eventi sfuggiti alle registrazioni strumentali, non sempre continue ed omogenee, e di estrarre alcuni eventi che per caratteristiche d’onda non rientravano in quelli selezionati ma che invece avevano provocato danni significativi sul territorio.  

Tutte le informazioni sono state raccolte in un catalogo informatizzato, organizzato in base all’anno, alla data e alla tipologia di informazione archiviata.

Una forma riassuntiva cartacea del catalogo è consultabile nella pubblicazione “Le mareggiate e gli impatti sulla costa in Emilia-Romagna dal 1946 al 2010". Come ben esplicitato nel testo, sono state eseguite numerose analisi statistiche in merito alla ricorrenza degli eventi (tipo di fenomeno, aree colpite, tipo di danno ecc.), sono stati realizzati studi sul valore economico dei danni riscontrati e, pianificate, le azioni preventive. Attraverso tale lavoro è stato possibile definire le soglie di criticità del sistema costiero per gli eventi di mareggiata, aspetto particolarmente rilevante per la gestione dei rischi costieri nelle pratiche di protezione civile.

Partendo dal catalogo delle mareggiate storiche il SGSS ha sviluppato il database delle mareggiate e dei relativi impatti implementato nel SIC ; un nuovo strumento a supporto delle attività di previsione e prevenzione dei rischi costieri che il SGSS svolge in collaborazione con ARPA-SIMC, la Sala Multi Rischio della Protezione Civile e con i Servizi Tecnici regionali.

In questo modo i dati meteo-marini relativi ad eventi impattanti, ai danni subiti dal territorio, alle azioni intraprese, ai monitoraggi eseguiti confluiranno in un unico database facilitando le attività di analisi dei fenomeni e la gestione dei sistemi di allerta costiera e della pianificazione degli interventi futuri.

Principali risultati emersi dall’analisi dei dati relativi al periodo di osservazione 1946-2010

L’analisi delle informazioni raccolte durante l’elaborazione del catalogo delle mareggiate può essere sintetizzata nel modo seguente:

  • Le località regionali colpite con maggior ricorrenza sono 32 e per ciascuna di esse è stata identificata la tipologia di danno (erosione di spiaggia e duna, allagamenti, tracimazione di canali, danni alle opere a mare, danni alle infrastrutture e agli stabilimenti balneari). Tra esse quelle che registrano il maggior numero di segnalazioni sono: Lido di Volano, Lido delle Nazioni, Lido di Spina Sud, Ponente-Zadina, Valverde e Bellaria-Igea Marina.
  • Numero di segnalazioni eventi per meseI mesi che risultano essere maggiormente interessati da episodi che generano considerevoli impatti sono quelli tardo autunnali, in particolare novembre e dicembre. L’altro mese particolarmente critico risulta essere maggio.
  • Le mareggiate che generano più frequentemente impatti significativi sono quelle associate alla combinazione temporale di venti del primo quadrante e fenomeni di acqua alta. Si è osservato inoltre che altre situazioni analogamente impattanti si verificano in occasione di acque alte superiori a 0,8 m, anche se associate a modo ondoso inferiore alla soglia di Hs pari a 1. 5 m. Altra situazione molto critica è legata alla successione di più eventi ravvicinati nel tempo, per cui anche con condizioni meteo-marine inferiori alle soglie si registrano danni significativi alla costa.

Le soglie di attenzione sono pertanto rappresentate dai seguenti valori:

Valori di riferimento
Onde (m) 3 m
Livello del mare 0.8 m
Onde+livello combinati Onda> 2m
Livello > 0.7 m

 

Le elaborazioni cartografiche

La rappresentazione dei dati attraverso il GIS ha consentito di aggiungere ulteriori ed importanti informazioni per l’analisi dei dati storici.

Oltre a fornire l’inquadramento territoriale degli eventi è stato possibile, infatti, confrontare le analisi sopra brevemente illustrate e produrre una cartografia che sintetizza le principali criticità cui sono stati soggetti storicamente i vari tratti costieri dell’Emilia-Romagna. 

In questa cartografia di sintesi si può osservare che i settori costieri prevalentemente colpiti da fenomeni di tipo erosivo appartengono al litorale riminese e forlivese-cesenate e comprendono anche i tratti che vanno da Marina di Ravenna a Casalborsetti e da Porto Garibaldi a Lido delle Nazioni; il settore settentrionale della costa ferrarese e quelli centrale e meridionale di quella ravennate sono interessati sia da erosione della spiaggia sia da sommersione per ingressione marina. Spiccano le località di Porto Garibaldi, Marina di Ravenna e Cesenatico per i ricorrenti episodi di tracimazione dei canali e porto-canali. Per quanto riguarda gli impatti sulle opere a mare, come visto sopra, si nota che questi si concentrano nel settore centrale e settentrionale della costa regionale mentre gli stabilimenti balneari e le infrastrutture sono toccati diffusamente su tutta la costa, con le differenze di ricorrenza viste sopra.

 

Hanno collaborato

  • Perini Luisa, Lorito Samantha, Calabrese Lorenzo, Luciani Paolo (SGSS - RER)
  • Deserti Marco e Valentini Andrea (Arpa SIM-C)
  • Ciavola Paolo e Armaroli Clara (Università degli studi di Ferrara)

 

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Pubblicato il 19/12/2011 — ultima modifica 20/12/2016
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