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Geologia, sismica e suoli

La gestione delle risorse estrattive

La cava di MonticinoPer poter essere raccolto, il materiale lapideo o il materiale sciolto deve rientrare in una serie di parametri. Non può essere estratto liberamente se ricade in un'area tutelata per le sue peculiarità ambientali o ecologiche, se interferisce con la falda idrica o se può contribuire ad innnescare fenomeni di dissesto (ad esempio frane). La collocazione della cava inoltre deve limitare quanto più possibile l'impatto visivo, l'inquinamento acustico e il sollevamento di polvere, favorendo pertanto aree decentrate rispetto alle aree abitate, ma al tempo stesso deve essere abbastanza vicino da non costituire un aggravio eccessivo sul costo del materiale. Bisogna ricordare infatti che tutti questi materiali costano poco rispetto al loro volume (o al loro peso), ma al tempo stesso sono ingombranti e spesso molto pesanti, quindi generano problemi e costi elevati per il loro trasporto.

Come vengono quindi amministrate queste risorse?
Conciliando tutti questi aspetti con l'effettiva necessità del territorio, sviluppando Piani Infraregionali delle Attività Estrattive (PIAE) provinciali che tengano conto delle aree che avranno la maggior crescita nel successivo decennio (queste stime vengono in realtà corrette con scadenze più brevi) e valutando quali aree risultino ottimali per i fattori sopra indicati. Recentemente i PIAE hanno iniziato a tener conto anche dei processi di risitemazione del territorio al termine dell'attività estrattiva, cercando di assicurare una riduzione degli impatti al minimo, un ripristino delle condizioni di circolazione delle acque superficiali e sotterranee simile a quello presente prima dell'inizio delle attività o prevedendo per queste aree usi alternativi (tra cui musei a cielo aperto, aree naturalistiche con specchi d'acqua, strumenti di prevenzione idraulica delle piene dei grandi fiumi).

A questi piani si affiancano dei manuali di buone pratiche, delle guide per chi progetta le attività estrattive affinchè ogni passaggio sia compiuto secondo le migliori modalità nell'interesse del territorio.
Il Servizio Difesa del Suolo, della Costa e Bonifica  ha prodotto, ad esempio, un manuale per il recupero e la riqualificazione ambientale delle cave, disponibile anche online .

L'esperienza d'avanguardia della nostra Regione e della Provincia di Parma, inoltre, è ora messa a disposizione di un importante progetto europeo, denominato SARMa (Sustainable Aggregate Resources Management) , che punta a un confronto e ad una crescita tra numerosi stati europei proprio sul tema della sostenibilità delle estrazioni di materiale inerte.

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Pubblicato il 17/11/2011 — ultima modifica 18/11/2011
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