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Geologia, sismica e suoli

La posizione delle regioni

Documenti 2003

30/06/2003 - Lettera del Presidente Vasco Errani

18/07/2003 - Ordine del giorno approvato dalla Conferenza Regione - Autonomie Locali della Regione Emilia Romagna

30/10/2003 - Nota regionale, relativa all'istituzione del tavolo tecnico con Regioni e Province Autonome presso il DPC per l'Ordinanza del PCM n. 3274/2003

 

Documenti 2004

26/03/2004 - Nota della Regione Abruzzo

Nota del 26/03/2004 della Regione Abruzzo, capofila in materia di protezione civile, a seguito di riunioni del coordinamento tecnico di Regioni e Province Autonome del 19 febbraio e 23 marzo 2004

30/03/2004 - Note regionali del 9 febbraio e del 30 marzo 2004

Note regionali del 9 febbraio e del 30 marzo 2004 a seguito del decreto (113/AG/30/1:5 - gennaio 2004) di costituzione della Commissione per la redazione del "Testo Unico della Normativa Tecnica" presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

19/10/2004 - Esiti riunioni interregionali politico-tecniche inerenti il nuovo quadro normativo

La Regione Abruzzo, capofila in materia di protezione civile, ha predisposto i verbali relativi alle del 28-09-2004 e del 26-7-2004. Accanto all'invio di detti verbali, c’è stata la convocazione per martedì 12 ottobre 2004, da parte del Dipartimento della Protezione Civile (DPC), del tavolo tecnico con rappresentanti di Regioni e Province Autonome. Durante tale seduta di tavolo tecnico il Vice Capo del DPC che l’ha presieduto

  • ha informato, in conformità agli esiti della riunione politico-tecnica del 26-7-2004, che la nuova "Mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale", pubblicata ad aprile 2004 su sito internet dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, verrà sottoposta alle valutazioni della Conferenza Unificata (organismo interistituzionale tra Stato, Regioni e Autonomie locali);
  • ha dato conferma della volontà di proroga del termine dell’8 novembre 2004, con probabile decisione formalizzata la prossima settimana attraverso Ordinanza del P.C.M. che fisserà anche la durata della stessa proroga (al momento non preannunciata);
  • ha precisato, correggendo precedenti voci interpretative, che detto provvedimento di proroga non comprenderà anche l’approvazione di allegati tecnici.
    Conseguentemente, le proposte di modifica agli allegati 2 e 3 formulate dal gruppo di lavoro del DPC, fatte conoscere alle Regioni il 20 settembre 2004 e poi anche pubblicizzate attraverso internet, verranno formalizzate con altro provvedimento ad hoc: i tempi di tale provvedimento saranno comunque abbastanza brevi, in quanto si ritengono esaustive le consultazioni già avvenute sia degli universitari, rappresentati attraverso l’ANIDIS, sia delle categorie professionali e produttive che nei mesi scorsi hanno inviato osservazioni al DPC. Restano da considerare eventuali osservazioni da parte delle Regioni alle quali si chiede di esprimersi entro circa un mese.

Dallo svolgimento dell’incontro è emerso che i rappresentanti tecnici delle Regioni, pur nei tempi molto stretti in cui sono chiamati ad esprimersi, lo faranno previo coinvolgimento di propri comitati tecnico-scientifici, anche per tenere nella dovuta considerazione eventuali riflessioni e precisazioni nel frattempo pervenute alle stesse Regioni da categorie professionali e Amministrazioni pubbliche. A margine dell’incontro, tra tutti i tecnici regionali presenti si è quindi concordato in modo informale la composizione di un gruppo tecnico ristretto, formalizzato con lettera ufficiale della Regione Abruzzo.
Da parte del DPC si è in attesa di un verbale che, in merito all’incontro svolto, oltre ai precedenti punti, conterrà anche indicazioni di fattibilità circa le scadenze e gli adempimenti già previsti dall’ordinanza del PCM n. 3362/2004 per la definizione dei programmi regionali di verifiche tecniche e di interventi di prevenzione sismica, per opere ed edifici strategici o rilevanti per il collasso.

Novembre 2004 - Verbale riunione tavolo tecnico unitario presso il Dipartimento della Protezione Civile

Per il tramite del Direttore dell'Ufficio Servizio Sismico Nazionale del Dipartimento della Protezione Civile:

  • è stato trasmesso "il verbale della riunione del Tavolo Tecnico Unitario tenutasi presso la sede del DPC il 12 ottobre scorso"
  • ed è stato reso noto che giovedì 4 novembre 2004 "il Presidente del Consiglio ha adottato un'Ordinanza di Protezione Civile con la quale viene tra l'altro prolungato di 6 mesi il periodo transitorio relativo all'applicazione delle norme tecniche in materia di costruzioni in zona sismica oggetto dell'OPCM n°3274/03".

La Giunta Regionale provvederà a prendere atto di tale annunciata disposizione normativa di proroga del regime transitorio di cui all'art. 2, comma 2 dell'Ordinanza del PCM n°3274/2003 e successive modifiche e integrazioni, a seguito di ricezione formale e pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dello stesso provvedimento governativo

Ottobre 2004/Marzo 2005 - il lavoro del tavolo tecnico delle regioni

A seguito di quattro riunioni (tra ottobre e novembre 2004) del "tavolo tecnico ristretto", già attivato dalla Regione Abruzzo con nota n. 3759 del 18 ottobre 2004, è stata redatta una organica bozza di "osservazioni" sulla normativa tecnica allegata all'ordinanza del P.C.M. n. 3274/2003 con s.m. e sulle proposte (di sua ulteriore modifica) trasmesse il 13/09/2004 dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile.
Il lavoro svolto ha potuto usufruire di un tempestivo indirizzo politico da parte della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome che, nella seduta di giovedì 11/11/2004, con riferimento al punto 8b) del programma dei lavori "Problematiche connesse alla nuova normativa per le costruzioni in zona sismica (OPCM n. 3274 del 20.03.03) - esaminate nella riunione del Coordinamento interregionale nella seduta del 28 settembre 2004", ha approvato un importante ordine del giorno nei confronti del Governo per far si che in materia di normative per le costruzioni in zone sismiche vi sia sempre un'intesa della Conferenza Unificata.
Detta bozza di "osservazioni" è stata quindi sottoposta, venerdì 17 dicembre 2004, all'esame del tavolo tecnico delle Regioni e Province Autonome, dove è emersa unanime condivisione della stessa bozza, pur con precisazioni importanti di alcuni punti.
Il documento conclusivo è stato trasmesso:

  • immediatamente, con lettera della Regione Abruzzo, al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, oltre che ai Presidenti, Assessori e Direttori Generali delle Regioni e Province Autonome;
  • e, il 18 gennaio 2005, con lettera del Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, al Ministro per gli Affari regionali, in previsione del dovuto coinvolgimento della Conferenza Unificata ai sensi di legge. Tale lettera ha avuto un primo significativo riscontro da parte del Direttore, della Segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome, che con nota del 25 gennaio 2005 ha ufficialmente trasmesso, anche al Ministero dell'interno e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, "copia del documento elaborato dalle Regioni relativo alla predisposizione della normativa tecnica nazionale per le costruzioni nelle zone sismiche, quale utile contributo per le necessarie determinazioni", sottolineando altresì una contestuale disponibilità, "qualora le Amministrazioni interessate ne ravvisassero l'esigenza", a "conoscere l'indicazione di una data utile per un incontro tecnico".

Successivamente, con nota del Dipartimento della Protezione Civile in data 18.01.2005 ( notizia del 18/01/2005 - Il Dipartimento della Protezione Civile trasmette alle regioni un "documento risultante dalla implementazione delle modifiche proposte" dalle regioni stesse dal "Gruppo di Lavoro incaricato della revisione della normativa di cui all´ordinanza n. 3274/03" ) è stata fornita una risposta con allegato un "documento risultante dalla implementazione delle modifiche proposte" dal "Gruppo di Lavoro incaricato della revisione della normativa di cui all’ordinanza n. 3274/03".
La Regione Abruzzo, cui detta nota con allegato è pervenuta il 26.01.2005 in qualità di capofila in materia di protezione civile, l’ha a sua volta immediatamente inoltrata a tutte le Regioni e Province Autonome per una urgente valutazione.
Preceduta da una riunione di coordinamento tecnico interregionale, la valutazione, riferita alla nota di risposta del Dipartimento della Protezione Civile, è stata formalizzata direttamente dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, nella seduta del 3 febbraio 2005, con un apposito ORDINE DEL GIORNO
che si conclude richiedendo al Governo, per il tramite del Ministro per gli Affari regionali, "l'urgente convocazione di un tavolo tecnico e la discussione del punto nella prima seduta utile della Conferenza Unificata".
Con nota del 3 marzo 2005 indirizzata al Dipartimento della Protezione Civile e ai Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, il Direttore della Segreteria della Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome ha convocato una riunione tecnica per il 17 marzo 2005, con invito successivamente ampliato anche ai Presidenti di ANCI, UPI e UNCEM.  

Marzo/aprile 2005 - la delegazione delle regioni per consultazione presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sul Testo Unico delle Norme Tecniche per le Costruzioni

Alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome è giunto invito formale (ancora senza documento allegato) e, conseguentemente, alle Regioni Abruzzo e Basilicata (capofila in materia di Protezione Civile e Lavori Pubblici) è stato chiesto "di costituire una delegazione che rappresenti le posizioni ufficiali della Conferenza dei Presidenti, già rese note al Governo in varie sedute della Conferenza Unificata e Stato Regioni", … "nella seduta straordinaria dell’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei LL.PP. … prevista per il 30 Marzo 2005 …"
Allo svolgimento della seduta straordinaria dell’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei LL.PP. fa esplicito riferimento la lettera, prot. n. 1811 del 6 aprile 2005 a firma dei Direttori Generali delle due Regioni capofila coinvolte, per la convocazione del tavolo tecnico interregionale in data 14 aprile 2005.
Dopo aver richiamato il contesto della seduta straordinaria:

  • relazioni in merito ai documenti tecnici resi disponibili in quello stesso momento (Testo Unico di n. 405 pagine, quale allegato al voto n. 35/2005 fornito in bozza di n. 38 pagine), svolte anche alla presenza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile,
  • volontà del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di far concludere con un voto formale detta seduta straordinaria,

il contenuto della lettera riprende gli aspetti metodologici più importanti, sottolineati nell’intervento svolto per la circostanza dalla delegazione dei rappresentanti regionali, al fine di garantire:  

  • l’intesa della Conferenza Unificata (Stato, Regioni, Autonomie Locali), ai sensi del D.Lgs. n. 112/98, art. 54,
  • la necessaria "inchiesta pubblica", sul Testo Unico delle Norme Tecniche per le costruzioni, nei confronti di istituzioni e categorie professionali e produttive,
  • la gestione e il monitoraggio di un idoneo periodo transitorio,
  • la promozione di urgenti modifiche di alcune norme ordinarie e di corretta interpretazione di altre norme, riferite in particolare al D.P.R. n. 380/2001.

Con la lettera del 6 aprile 2005 vengono anche trasmessi i files derivanti dalla scannerizzazione del Testo Unico, corrispondente alla versione distribuita nella seduta straordinaria del 30 marzo 2005:
Lo svolgimento della riunione tecnica interregionale del 14 aprile 2005 ha confermato e sviluppato i contenuti della relativa lettera di convocazione del 6-4-2005, sottolineando in particolare:

  • l’esigenza che la prevista "intesa" della Conferenza Unificata possa e debba intervenire sui fondamentali aspetti dei "principi" e della "filosofia di impianto" dello stesso T.U., tenendo anche presente che detto T.U., nella versione in bozza del 30.3.2005, mantiene una serie di elementi di grave incertezza anche di natura giuridica che ne condizionerebbero una efficace applicazione sul territorio a causa di incertezze operative e deleghe procedurali,
  • dovendosi a tal fine consentire, con i necessari tempi di riflessione (e, quindi, con inevitabile congrua proroga del termine dell’8-5-2005), un giudizio di merito e di metodo sul testo proposto e sul relativo strumento giuridico più opportuno per l’emanazione.

Trattasi di due passaggi chiave contenuti nella nuova articolata lettera del 18 aprile 2005, a firma delle due Regioni capofila,con contestuale costituzione di un tavolo interregionale ristretto, aperto anche a rappresentanti tecnici di Associazioni nazionali di Enti locali, già convocato in prima riunione il 26-4-2005.
Si evidenzia, quindi, una piena assunzione di responsabilità e serietà da parte delle Regioni, secondo criteri e modalità che sono di fatto anche riferimenti di buon senso per come uscire razionalmente dalla convulsione di questi giorni, peraltro testimoniata anche da stampa specializzata.

 

Documenti 2005

9/03/2005 - Lettera del Presidente della Regione Emilia Romagna al Dipartimento della Protezione Civile (DPC) per un chiarimento urgente in merito alle modalità di "regime transitorio"

Con lettera del 9 marzo 2005 il Presidente della Regione Emilia Romagna ha ritenuto necessaria un’iniziativa di chiarimento e precisazione, nei confronti del Dipartimento della Protezione Civile (DPC), attraverso il coinvolgimento della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, per un chiarimento urgente in merito alle modalità di "regime transitorio" di cui all’art. 2, comma 2, terzo capoverso dell'Ordinanza del PCM n. 3274/2003 e s.m., stante anche quanto a suo tempo precisato in proposito con la circolare del 29 marzo 2004 diffusa per via telematica dallo stesso DPC attraverso il sito dell'Ufficio Servizio Sismico Nazionale.

 

17/03/2005 - Esito riunione tecnica convocata dal Direttore della Segreteria della Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome, con invito successivamente ampliato anche ai Presidenti di ANCI, UPI e UNCEM.

La riunione tecnica del 17 marzo 2005 è stata preceduta, previ coinvolgimenti organizzativi da parte della Regione capofila:

  • da un incontro informale con rappresentanti regionali (11 marzo 2005), convocato dalla Segreteria del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, nel quadro di una informativa, sul Testo Unico delle Norme Tecniche per le Costruzioni, che ha riguardato anche organismi rappresentativi di produttori e imprese (10 marzo 2005) e di Ordini professionali (14 marzo 2005);
  • da un incontro (16 marzo 2005, ore 11) con esponenti dell'INARSIND, Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti, che con nota del 21 febbraio 2005 (scaricabile da "Sismica FORUM"), indirizzata alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, prendendo atto con soddisfazione del documento (17-12-2004) predisposto dal tavolo tecnico interregionale, aveva dichiarato sul tema una disponibilità al confronto: disponibilità peraltro recepita dalla stessa Conferenza dei Presidenti nella seduta del 3 marzo 2005. A detto incontro si è ritenuto di invitare anche il Presidente della Federazione regionale degli Ordini Ingegneri dell'Emilia Romagna, nella consapevolezza che proprio detta Federazione, con specifica lettera e allegato del 4 novembre 2004 indirizzata anche a tutti i Presidenti delle Regioni, aveva fornito un importante contributo di riflessione già attentamente considerato dal tavolo tecnico interregionale;
  • dalla preriunione (16 marzo 2005, ore 15) dei rappresentanti delle Regioni e Province Autonome nella quale, a seguito di informativa dei partecipanti all'incontro informale del giorno 11 marzo 2005 presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, si è ritenuto di condividere un appunto-verbale, considerato appropriato - nelle conclusioni metodologiche e di procedura - anche per la conduzione della riunione del giorno successivo in sede preparatoria di Conferenza Unificata.
    Nella stessa preriunione sono state altresì condivise le motivazioni contenute nella lettera del 9 marzo 2005, a firma del Presidente della Regione Emilia-Romagna, per addivenire a un chiarimento urgente in merito alle modalità di "regime transitorio" di cui all'art. 2, comma 2, terzo capoverso dell'Ordinanza del PCM n. 3274/2003 e s. m..

Lo svolgimento della riunione tecnica del 17 marzo 2005, nel ripercorrere i fondamenti normativi già puntualmente citati nei due recenti Ordini del Giorno della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province Autonome (11 novembre 2004 e 3 febbraio 2005), ha confermato la necessità - in ogni caso - di apposita intesa della Conferenza Unificata per l'approvazione di Norme tecniche per le costruzioni. Di ciò, a conclusione della riunione, ha preso atto anche il Vice Capo del DPC, pur riaffermando la volontà del DPC a procedere a breve termine con ulteriore ordinanza per l'approvazione di modifiche e integrazioni, agli allegati 2 e 3 dell'Ordinanza del PCM n. 3274/2003 e s.m., su cui andrà quindi garantita una preventiva intesa della Conferenza Unificata.  

 

26/04/2005 - Comunicato stampa del presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome

Comunicato stampa pubblicato sul sito www.regioni.it (sito della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome):
Errani (REGIONI): serve chiarezza su normativa costruzione in zone sismiche
Roma, 26 aprile ’05 – comunicato stampa – "C’è poca chiarezza e soprattutto molta confusione da parte del Governo sulle normative che interessano il settore delle costruzioni nelle zone sismiche. Ciò crea un forte disagio. E’ finora mancato un vero coordinamento delle amministrazioni centrali dello Stato". Lo ha dichiarato Vasco Errani, vice presidente della Conferenza delle Regioni.
"Si fa riferimento – ha spiegato Errani - alle problematiche legate alla normativa tecnica per le costruzioni nelle zone sismiche, e in particolare al modo di procedere alla predisposizione della nuova disciplina.
Più volte le Regioni, nelle sedi istituzionali, hanno rappresentato la necessità di un coordinamento delle amministrazioni centrali con le Regioni e le Autonomie locali al fine di pervenire all’intesa della Conferenza Unificata, così come previsto per legge (D.lgs 112/98). Tale richiesta non ha avuto però alcun seguito. Da ultimo le Regioni hanno preso atto della proposta di Testo Unico recante Norme tecniche per le costruzioni, consegnata nella seduta straordinaria del 30 marzo 2005, dell’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Le Regioni ribadiscono – ha sottolineato Errani - l’esigenza primaria che la prevista intesa della Conferenza Unificata possa e debba intervenire sui fondamentali aspetti dei principi e della filosofia di impianto dello stesso Testo Unico, che ha una serie di incertezze tali da condizionare l’efficace applicazione sul territorio. Le Regioni infine evidenziano la necessità di una proroga del regime transitorio in scadenza il prossimo 8 maggio, nelle more delle necessarie istruttorie sul Testo Unico". 

 

26/04/2005 - Consiglio Nazionale Ingegneri - richiesta di proroga

Sullo stesso argomento del comunicato stampa del Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome ha preso posizione anche il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (C.N.I.) con una lettera del 26-4-2005, pur con una imprecisione relativa a non dimostrati "ritardi da parte delle Regioni sull’aggiornamento della nuova mappa sismica", laddove invece le stesse Regioni sono ancora in attesa di essere convocate in sede di Conferenza Unificata, ai sensi dell’art. 93, comma 4 del D.Lgs. n. 112/1998, per essere "sentite" sui "criteri generali" di competenza statale, secondo quanto già chiarito con il Dipartimento della Protezione Civile nel luglio 2004

 

8/07/2005 - Direttore dell'Ufficio di Segreteria della Conferenza Stato Regioni e Capo dell'Ufficio di Segreteria della Conferenza Stato-città ed autonomie locali convocano "una riunione tecnica per il giorno 19 luglio 2005"

"Con nota del 4 luglio 2005, (prot. 12398/400/182 04/07/2005 UL) il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha trasmesso lo schema di decreto ministeriale di adozione della normativa, in oggetto indicata, nonché l'allegato allo stesso, adeguati entrambi ai suggerimenti proposti dal Ministero dell'Interno e dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri".
Si apre così la lettera prot. n. 3325/05/3.4.1.5/CU del 7 luglio 2005, a firma congiunta del Direttore dell'Ufficio di Segreteria della Conferenza Stato Regioni e del Capo dell'Ufficio di Segreteria della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, indirizzata a Ministeri, Regioni ed A.N.C.I.-U.P.I.-U.N.C.E.M., di convocazione di "una riunione tecnica per il giorno 19 luglio 2005", stante l'adempimento di legge ("intesa della Conferenza Unificata") ai sensi dell'art. 54 del D.Lgs. n. 112/1998.

I documenti trasmessi alla Segreteria della Conferenza Unificata, e da questa resi noti anche alle Regioni sono consultabili alla pagina Il Testo Unico Norme Tecniche per le Costruzioni, 8/07/2005 - Nota del 4 luglio 2005, (prot. 12398/400/182 04/07/2005 UL)

 

20/07/2005 - esito della riunione tecnica di Conferenza Unificata del 19 luglio 2005

Con lettera, prot. 3588/05/1.1.8/C.U. del 20 luglio 2005, a firma congiunta del Direttore dell'Ufficio di Segreteria della Conferenza Stato-Regioni e del Direttore dell'Ufficio di Segreteria della Conferenza Stato-città e autonomie locali, indirizzata al Dipartimento della Protezione Civile, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero dell'Interno (e p.c. ai Presidenti delle Regioni e di ANCI, UPI e UNCEM), è stato trasmesso l'esito della riunione tecnica di Conferenza Unificata del 19 luglio 2005.
Detta lettera contiene in allegato copia della nota, prot. n. 2647/A3PC del 18 luglio 2005, indirizzata al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, a seguito della seduta di tale Conferenza del 14 luglio 2005 dove i Presidenti - rispetto a quanto disposto con l'ultima ordinanza del PCM n. 3431/2005 - hanno unanimemente concordato sulla necessità di una ulteriore proroga del termine dell'8 agosto 2005, da garantire da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri in coordinamento, anche di tempi, con l'iniziativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di volere emanare, previa intesa in Conferenza Unificata (ai sensi dell'art. 54 del D.Lgs. n. 112/1998), apposite "Norme Tecniche per le Costruzioni".
In merito all'emendamento di legge che, secondo i contenuti concordati in sede tecnica di Conferenza Unificata, si è proposto al Governo di promuovere con urgenza in sede di conversione in legge del D.L. n. 115/2005, attualmente all'esame del Senato, nella sopra citata lettera si evidenzia anche "che l'accoglimento delle richieste è pregiudiziale all'espressione dell'intesa e consente di rinviare il confronto sulla normativa tecnica ad una successiva intesa, al termine della fase transitoria di applicazione del decreto ministeriale. A tal fine, per l'avvio dell'esame sulla normativa tecnica, le Regioni hanno elaborato un documento specifico, che si riservano di consegnare successivamente."

 

28/07/2005 - La Conferenza Unificata ha espresso l'intesa, ai sensi dell'art. 54 del D.Lgs. n. 112/1998, sul punto "Norme tecniche per le costruzioni"

La Conferenza Unificata ha espresso l’intesa, ai sensi dell’art. 54 del D.Lgs. n. 112/1998, sul punto " Norme tecniche per le costruzioni " alla condizione che - con ordinanza del PCM - venga prolungato il periodo transitorio, già previsto nella OPCM 3274/2003 e s.m.i., fino all’entrata in vigore dell’emanando decreto ministeriale, a sua volta da modificare con le proposte emendative allegate e parte integrante dello stesso documento di "intesa".

 

21/09/2005 - il Presidente Vasco Errani ha richiesto al Governo di rispettare completamente il contenuto dell'intesa in Conferenza Unificata del 28 luglio 2005. La questione dell¿art. 104 del DPR380/2001

Rispetto a informazioni ufficiose in merito all’imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale, con data 14 settembre 2005, di approvazione di "Norme tecniche per le costruzioni", decreto di cui è anche scaricabile copia da altri siti ma non ancora ufficialmente trasmesso alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, il Presidente Vasco Errani ha richiesto al Governo di rispettare completamente il contenuto dell’intesa in Conferenza Unificata del 28 luglio 2005 e, quindi, di provvedere a dare risposta a tutti i punti sottoscritti dallo stesso Governo, compresi quelli di pieno allineamento della proroga di regime transitorio dell’OPCM 3274 e s.m. fino alla data di entrata in vigore del suddetto decreto ministeriale e di disapplicazione dell’art. 104 del D.P.R. n. 380/2001.

 

6/10/2005 - risposta parziale e interlocutoria del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti alla lettera del Presidente Vasco Errani

Alla lettera del 21 settembre 2005, indirizzata al Governo da parte del Presidente della Conferenza delle Regioni e Province Autonome, è arrivata finora solo una risposta parziale e interlocutoria del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti:)
Risposta che è però insoddisfacente, soprattutto visti i tempi ormai strettissimi entro i quali sarebbe invece indispensabile (su aspetti ineludibili: per Amministrazioni pubbliche, imprese e professionisti) fornire certezze giuridiche, secondo gli impegni sottoscritti con l’intesa in Conferenza Unificata del 28 luglio 2005.Certo la lettera del Presidente della Conferenza delle Regioni e Province Autonome si rivolgeva all’intero Governo e, quindi, è auspicabile che nelle prossime ore anche altre componenti governative possano esprimersi a partire dalla necessità di garantire l’allineamento dei tempi tra ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri e decreto ministeriale del 14 settembre 2005, oltre che sulla grave questione di applicazione dell’art. 104 del DPR n. 380/2001

 

24/10/2005 - La questione dell'art. 104 del DPR380/2001.

Alla lettera del 21 settembre 2005, indirizzata al Governo da parte del Presidente della Conferenza delle Regioni e Province Autonome, nel frattempo rafforzata nelle motivazioni (sulla grave questione di applicazione dell’art. 104 del DPR n. 380/2001) da ulteriore lettera del Segretario Generale della Conferenza delle Regioni in data 18 ottobre 2005 volta a sollecitare l’esame – in sede tecnica della Conferenza Unificata – dello schema di atto di indirizzo predisposto il 5 ottobre 2005 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è pervenuta una seconda risposta dello stesso Ministro in data 21 ottobre 2005, dopo che – su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile – non ha avuto luogo la riunione tecnica del 20 ottobre 2005 in Conferenza Unificata.
L’importanza di detta risposta del Ministro, visto anche il riconoscimento di illogicità sostanziale in cui si ricadrebbe – se si applicasse l’art. 104 del DPR n. 380/2001 – per gli interventi in corso al 23 ottobre 2005 ma iniziati in periodo transitorio della OPCM n. 3274/2003 e s.m.i. durante il quale agli operatori era stata data facoltà di progettare e costruire con la classificazione sismica previgente, sta nella riconfermata adesione ai risultati della Conferenza Unificata del 28 luglio 2005 e, quindi nel caso specifico, nell’aver avviato le procedure di modifica legislativa dello stesso art. 104 del DPR n. 380/2001.

 

9/11/2005 - documento tecnico Regioni-Anci di Osservazioni preliminari" sulle "Norme tecniche per le costruzioni " allegate al decreto ministeriale 14 settembre 2005

Il nuovo Presidente, ing. Angelo Balducci, del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, con nota del 7-11-2005, ha dato positivo riscontro, al Segretario Generale della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, per l’invio in data 5-10-2005 del "documento tecnico Regioni-ANCI diOsservazioni preliminari" sulle "Norme tecniche per le costruzioni" allegate al decreto ministeriale 14 settembre 2005.
La circostanza assume particolare significato, tanto più in vista della imminente costituzione della Commissione consultiva per il monitoraggio (delle stesse "Norme tecniche per le costruzioni"), della quale Regioni e ANCI faranno parte con propri rappresentanti tecnici appositamente designati, intendendo anche – secondo quanto sancito nell’intesa del 28 luglio 2005 in Conferenza Unificata – fare corrispondere i lavori di detta Commissione ad un ruolo centrale, e non secondario o di facciata, per le successive decisioni in materia di "norme tecniche".
L’occasione è troppo importante affinché, in auspicabile unità di intenti con altri rappresentanti nazionali (soprattutto delle professioni tecniche e dell’imprenditoria), possa tornare al centro dell’attenzione ed essere adeguatamente considerato il punto di vista di chi le "norme tecniche" le deve concretamente utilizzare.
In questo contesto, vedendola soprattutto come stimolo e ausilio etico per un sereno e impegnativo lavoro ancora da svolgere, assume notevole significato la relazione introduttiva del prof. Piero Pozzati, al Convegno AICAP di Firenze del 4 ottobre 2005, sul tema "L’EPOCA CULTURALE "CRITICA" CHE STIAMO VIVENDO: QUALCHE OSSERVAZIONE, CON RIFERIMENTO ANCHE ALLE NORMATIVE". Di ciò si è grati all’Autore.

 

Tale relazione del prof. Pozzati viene ad aggiungersi ad altre Sue importanti riflessioni, quali ad esempio quelle svolte ad introduzione e conclusione di due corsi organizzati nel 2004 dagli Ordini degli Ingegneri delle province di Bologna e di Forlì-Cesena, già pubblicate sulla rivista INARCOS a sviluppo del tema Il convenzionalismo nel calcolo strutturale sismico, oltre che in logica coerenza e continuità di pensiero con il Suo insegnamento universitario come sintetizzato nell’ultima lezione ufficiale (3 giugno 1992) del corso di Tecnica delle Costruzioni su Proliferazione delle normative e tecnicismo.

 

 

16/11/2005 - la questione dell'art. 104

Il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Vasco Errani, ha richiesto di iscrivere all’odg della prima seduta utile della Conferenza Unificata la questione dell’art. 104 del D.P.R. n. 380/2001 affinché si proceda realmente, da parte del Governo, a proporre idonee modifiche normative a detto articolo, come del resto era già stato preannunciato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti con lettera del 21 ottobre 2005.

Documenti 2006

05/06/2006 - "Prime valutazioni sulla sentenza n. 182 del 2006 della Corte Costituzionale in materia di autorizzazioni sismiche e sulle iniziative regionali da assumere a seguito della stessa"

A seguito di preliminare discussione del 29 maggio u.s. in Giunta Regionale, gli Assessori Luigi Gilli e Marioluigi Bruschini hanno sottoposto all’attenzione della Conferenza Regione-Autonomie Locali (C.R.A.L.) un’informativa relativa a "Prime valutazioni sulla sentenza n. 182 del 2006 della Corte Costituzionale in materia di autorizzazioni sismiche e sulle iniziative regionali da assumere a seguito della stessa".
La discussione ha evidenziato l’intreccio con la quasi contestuale pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Ordinanza del P.C.M. n. 3519/2006, nonché sottolineato aspetti problematici circa la disponibilità di risorse per il completamento della delega ai Comuni in materia di controlli della attività edilizia in zona sismica. Si è comunque concordato di procedere ad approfondimento tecnico in sede di commissione C.R.A.L. prima dell’assunzione di decisioni di merito da parte della Giunta Regionale

   

19/07/2006 - La questione ex art. 104 e ex art. 94 del DPR380/2001

Con lettera del 17 luglio 2006, a firma del Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, è stata trasmessa al Governo la proposta di modifica degli artt. 94 e 104 del D.P.R. n. 380/2001, per una urgente iniziativa legislativa dopo la pubblicazione della Sentenza della Corte Costituzionale n. 182/2006

 

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Pubblicato il 24/04/2012 — ultima modifica 04/07/2014
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