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Educazione alla cittadinanza attiva

Città Civili dell’Emilia-Romagna è un progetto che affronta il tema dell’educazione alla cittadinanza attiva e della gestione partecipata di quelli che in economia vengono chiamati “beni comuni”.

logo città civili

 

L’educazione di comunità cittadine che vogliono svilupparsi nel rispetto e nella tutela dei beni ambientali, delle risorse naturali e dei principi della sostenibilità, deve mettere le sue radici nel senso civico e nel rispetto dei beni comuni. Acqua, aria, risorse naturali, ma anche aree verdi, piazze e strade: i beni comuni non sono né privati né pubblici. Se curati e valorizzati sono una ricchezza per tutta la collettività, ma se vengono danneggiati o trascurati tutti si impoveriscono. Specialmente in tempo di crisi la loro gestione andrà sempre più pensata in forme partecipate, dove in tanti sono contemporaneamente responsabili: Cittadini, amministrazione, scuole, imprese.

Il progetto rappresenta l’estensione a livello regionale di una sperimentazione realizzata sul territorio di Bologna con il progetto INFEA “La città civile”, che ha coinvolto cittadini attivi, scuole e decine di partner locali in azioni di educazione alla cittadinanza attiva e cura di beni pubblici cittadini. Visto il grande interesse che si è creato attorno al tema, si sta lavorando per coinvolgere tutto il territorio regionale. L’obiettivo è ambizioso: creare un terreno fertile perché nascano esperienze di civismo responsabile e di cittadinanza attiva, identificare ambiti e necessità di azione condivisi a livello regionale, mettere in rete le esperienze realizzate e progettarne altre comuni.

Protagonisti sono i CEAS Multicentri per

la sostenibilità urbana, che potranno fare da stimolo per il territorio di riferimento, proporsi come elemento di connessione tra i cittadini attivi e l’amministrazione e operare nelle città per tradurre le riflessioni sul senso civico in azioni concrete. L’attenzione è in ogni caso centrata sulle aree urbane, che sono più spesso al centro di questioni che riguardano la cura e la manutenzione dei beni comuni. Aree dove gli effetti degli atteggiamenti di estraneità al territorio si riflettono in maniera più viva e dove nel contempo le esperienze di cittadinanza attiva riescono ad avere effetti più incisivi.

Il progetto è promosso e coordinato dalla Regione Emilia-Romagna ed è realizzato dai Centri di educazione alla sostenibilità delle città capoluogo (CEAS Multicentri) con il supporto organizzativo del CEAS Centro Antartide di Bologna.

Si integra col territorio regionale attraverso l’attività di un “tavolo permanente di lavoro” in cui sono rappresentati enti ed associazioni che partecipano al lavoro promuovendo un programma comune di iniziative utili ad affrontare il tema e promuovere la diffusione di comportamenti .

Durante il 2013 sono stati realizzati: seminari formativi utili ad approfondire i contenuti di base legati al tema della cittadinanza attiva, una ricognizione delle buone pratiche sul tema a livello regionale e la successiva realizzazione di azioni locali che hanno coinvolto Comuni e stakeholder.

Il 12 ottobre 2013, la Festa delle Città Civili dell'Emilia-Romagna, ha portato nelle piazze della regione tutte le esperienze dei cittadini che si attivano per prendersi cura della propria città, valorizzando le buone pratiche presenti e le attività messe in campo dai comuni per favorire l'attività dei cittadini attivi. "Perché la nostra città è un dono, che va conservato". Nel corso del 2015 le attività stanno proseguendo con un percorso di approfondimento e networking che coinvolge, accanto ai Multicentri per la sostenibilità urbana, anche i CEAS Intercomunali nella definizione del ruolo che i CEAS possono svolgere nella facilitazione delle pratiche di gestione condivisa dei beni comuni, sia sul fronte del coinvolgimento dei cittadini che sul fronte del necessario lavoro intersettoriale interno alle pubbliche amministrazioni.

Le conoscenze acquisite e le esperienze realizzate sono anche oggetto di una pubblicazione educativa di larga diffusione: Brenda 2013 - Città Civili dell'Emilia-Romagna.

Tante le iniziative in tutta la regione in questo ambito: il gruppo di lavoro prosegue le attività anche con la ricognizione permanente di esperienze sul tema. Se vuoi contribuire al censimento/segnalazione di buone pratiche di gestione partecipata realizzate sul territorio regionale compila la scheda e inviala a sara.branchini@centroantartide.it

 

IL PROGETTO

 

I SEMINARI FORMATIVI

Giovanni Maria Mazzanti: Il concetto di bene comune, bene pubblico e bene privato - seminario del 20/02/2013

Pierluigi Musarò: Beni comuni e sostenibilità, la gestione partecipata e le esternalità ambientali: due casi studio - seminario del 20/02/2013

Ana Maria Solis: I CEAS e la sussidiarietà orizzontale - seminario del 27/02/2013

Daniele Donati: La sussidiarietà orizzontale da principio a modello: dinamiche, limiti e ruolo della concorrenza - seminario del 27/02/2013

Roberto Cartocci: Il capitale sociale - seminario del 14/03/2013

Il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani - Donato Di Memmo (Comune di Bologna), seminario del 04/03/2015

Michele D'Alena: Gli strumenti digitali per la comunicazione e facilitazione di esperienze di gestione condivisa dei beni comuni - seminario del 21/04/2015

Piero Pelizzaro - Beni Comuni e Resilienza - seminario del 21/04/2015

 

 

LE ESPERIENZE PRESENTATE E REALIZZATE

Comune di Bologna (Donato Di Memmo, Gianluigi Chiera e Ilaria Daolio): La città come bene comune - Labsus e CEAS Centro Antartide

Comune di Bologna: Bando promozione Cittadinanza Attiva

Comune di Regio Emilia (Sebastiano Milazzo): Anche tu per esempio - Associazioni di Promozione Sociale (APS), Cooperative Sociali e Organizzazioni di Volontariato

Associazione Cittadinanzattiva (Franco Malagrinò): Cittadinanzattiva in Emilia-Romagna

Comune di Piacenza (Tatiana Morelli): Attiviamoci per Piacenza

Comune di Udine (Andrea Romanini e Bruno Grizzaffi): Gli orti urbani a Udine

FAI Emilia-Romagna (Marina Senin Forni): Le attività del FAI in Emilia-Romagna

 

Azioni sul documento
Pubblicato il 14/03/2013 — ultima modifica 21/05/2015

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