Luce, rumore, elettrosmog e rischio industriale

Inquinamento elettromagnetico

Cosa fa la Regione

L'insieme dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici artificiali, cioè non attribuibili al naturale fondo terrestre o ad eventi naturali occasionali (es. i fulmini) genera inquinamento elettromagnetico.

apertura

Le principali fonti di tali campi sono costituite dagli impianti radio e TV, dagli impianti di telefonia mobile e dagli elettrodotti, ma un apporto non trascurabile, in ambito domestico, è costituito anche dagli elettrodomestici e da tutti gli apparecchi alimentati a corrente elettrica, cellulari compresi.

altra 2

La Regione, anticipando persino l’emanazione della normativa nazionale di riferimento ( legge 22 febbraio 2001, n. 36 (pdf, 48.2 KB)“ Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”) con la legge regionale n. 30/2000 "Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dell'ambiente dall’inquinamento elettromagnetico" e successivi altri atti tecnici, ha disciplinato la localizzazione delle emittenze radio, di quelle televisive, degli impianti per la telefonia mobile e delle linee e degli impianti elettrici, per conseguire la salvaguardia della salute dei cittadini e garantire il rispetto dei valori di cautela.

altra 5
.

A chi rivolgersi

Servizio Tutela e Risanamento Acqua, Aria e Agenti fisici

Viale della Fiera, 8
40127 Bologna
tel. 051-527.6980- 6041- 6942
fax 051-527.6874- 6913
email:  ambpiani@regione.emilia-romagna.it

PEC:   ambpiani@postacert.regione.emilia-romagna.it

Responsabile del Servizio Marco Deserti


Alfonso Albanelli
tel. 051-527.6843
email:  alfonso.albanelli@regione.emilia-romagna.it

Tanya Fontana
tel. 051-527.6017
email:  tanya.fontana@regione.emilia-romagna.it

Azioni sul documento

pubblicato il 2013/10/23 12:15:00 GMT+1 ultima modifica 2018-12-27T16:58:21+01:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina