Luce, rumore, elettrosmog e rischio industriale

Inquinamento luminoso

Cosa fa la Regione

Ogni alterazione dei naturali livelli di luce notturna dovuta alla luce artificiale genera inquinamento luminoso. La luce artificiale è però sottoposta a limitazione - e quindi alla norma- solo se si disperde fuori delle aree a cui è funzionalmente dedicata , se è diretta verso l'alto (Volta Celeste), se viene usata in modo esagerato rispetto alle reali necessità, e se induce effetti negativi per l’uomo o l’ambiente.

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Le fonti di questo tipo di inquinamento sono molteplici: dagli impianti di illuminazione pubblica e privata, a quelli delle zone industriali realizzati con proiettori inclinati di notevole potenza. Ulteriore contributo importante è poi fornito dall'illuminazione architettonica- spesso direzionata in modo scorretto e con luce che si diffonde inutilmente anche fuori della sagoma della struttura da illuminare. Inoltre, molto dannosa risulta anche l’illuminazione di parchi e giardini, la cui finalità è quasi esclusivamente scenica che disturba profondamente la vita degli animali notturni e delle piante, alterando spesso in modo irreversibile, processi biologici e vita.

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La Regione, con la legge regionale n. 19/2003 (pdf, 1.5 MB)e le sue direttive tecniche applicative (quella attualmente in vigore è la “Terza Direttiva” approvata con deliberazione di Giunta Regionale n. 1732/2015 (pdf, 1.5 MB)) promuove la riduzione dell'inquinamento luminoso e dei consumi energetici da esso derivanti, nonché la riduzione delle emissioni climalteranti e la tutela dell'attività di ricerca e divulgazione scientifica degli Osservatori astronomici. Per queste finalità, la norma stabilisce i requisiti tecnici e di gestione degli impianti di illuminazione pubblica e privata e detta indirizzi di buona amministrazione ai Comuni sul cui territorio sono presenti Zone di particolare protezione, aree particolarmente tutelate dall'inquinamento luminoso, (Aree Naturali Protette, Siti della Rete Natura2000, Corridoi ecologici e zone attorno agli Osservatori astronomici che hanno fatto richiesta di tutela).

Zone di protezione Osservatori

Importante novità normativa a livello nazionale è costituita dalla emanazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) Ministeriali validi per l'illuminazione pubblica. In particolare ci si riferisce al  DM 27/9/2017 (pdf, 3.2 MB)" Criteri Ambientali Minimi per l'acquisizione di sorgenti luminose per la pubblica illuminazione, per l'acquisizione di apparecchi per l'illuminazione pubblica e per l'affidamento del servizio di progettazione di impianti per l'illuminazione pubblica" e al DM 28/3/2018 (pdf, 3.1 MB) "Criteri Ambientali Minimi per il servizio di illuminazione pubblica".  

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A chi rivolgersi

Servizio Tutela e Risanamento Acqua, Aria e Agenti fisici

Viale della Fiera, 8
40127 Bologna
tel. 051-527.6980- 6041- 6942
fax 051-527.6874- 6913
email:  ambpiani@regione.emilia-romagna.it

PEC:  ambpiani@postacert.regione.emilia-romagna.it

Responsabile del Servizio Marco Deserti 

Maria D'Amore
tel. 051-527.6096
email:  maria.damore@regione.emilia-romagna.it

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pubblicato il 2013/10/23 12:10:00 GMT+2 ultima modifica 2019-06-07T16:03:00+02:00

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