Luce, rumore, elettrosmog e rischio industriale

Osservatori astronomici protetti in regione

Elenco, riferimenti e cartografie dei 16 Osservatori astronomici che risultano già avere la zona di particolare protezione riconosciuta.

La normativa regionale sull'Inquinamento luminoso prevede che tutto il territorio regionale sia protetto dall'inquinamento luminoso e che le Aree naturali protette, i Siti della Rete natura 2000, le Aree di collegamento ecologico (cdd. corridoi ecologici) e le zone attorno agli osservatori astronomici regionali che ne fanno richiesta, siano considerate Zone di particolare protezione dall'inquinamento luminoso.

Osservatori protetti

In queste zone, oltre ad essere applicati i requisiti obbligatori di legge, i Comuni devono seguire alcuni indirizzi di buona amministrazione per realizzare una maggiore tutela.

In base alla direttiva n. 1732/2015 (pdf, 1.53 MB)- articolo 3 " Terza direttiva applicativa della legge regionale n. 19/2003", gli indirizzi impartiti ai Comuni sono:

a) limitare il più possibile i nuovi impianti di illuminazione esterna, pubblica e privata;

b) adeguare anche gli impianti realizzati prima del 14 ottobre 2003 (data di entrata in vigore della legge regionale) e le fonti di rilevante inquinamento luminoso, entro 2 anni dall'emanazione della direttiva;

c) soprattutto all'interno delle aree naturali protette, dei siti della Rete natura 2000 e dei corridoi ecologici, ridurre il più possibile i tempi di accensione degli impianti e massimizzare l'uso di sistemi passivi di segnalazione (es. catarifrangenti, ecc) nel maggiore rispetto dell'ecosistema.

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Le zone di particolare protezione dall'inquinamento luminoso hanno estensione variabile. Infatti mentre per le Aree naturali protette, i Siti della Rete natura 2000 ed i Corridoi ecologici sono pari all'estensione della stessa area, per gli Osservatori astronomici il raggio dell'area cambia in base al tipo di Osservatorio, essendo di 25 km per gli Osservatori professionali (quelli cofinanziati da fondi pubblici statali dove è svolta attività professionale) e di 15 km per gli Osservatori non professionali (quelli gestiti per lo più con fondi privati, spesso di proprietà/gestiti da gruppi di astrofili, ove è svolta attività di ricerca e/o divulgazione, di tipo amatoriale).

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Al !° gennaio 2020 in regione risultano protetti dall'inquinamento luminoso 16 Osservatori astronomici, di cui 15 di tipo non professionale, ed uno solo di tipo professionale (Osservatorio di Loiano BO). Unica provincia che al momento non risulta avere Osservatori protetti è quella di Parma (La cartografia risulta aggiornata alla data del 31/7/2019 in quanto è la data dell'ultima modifica intervenuta).

E' comunque SEMPRE possibile per un Osservatorio ottenere il riconoscimento della Zona di particolare protezione, inoltrando la domanda di cui all'Allegato A della citata direttiva regionale, al Comune se l'area ricade solo sul territorio del solo comune di ubicazione, oppure all'Arpae locale se l'area ricade sul territorio di più comuni.

foto osservatori
Elenco Osservatori protetti in regione Emilia-Romagna (pdf, 3.7 MB)(documento di ricognizione della Regione Emilia-Romagna, aggiornato al 31 luglio 2019)
Mappa regionale delle Zone di protezione (pdf, 8.74 MB)attorno agli Osservatori astronomici (scarica qui la mappa)

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pubblicato il 2018/12/14 12:00:00 GMT+1 ultima modifica 2020-01-17T13:19:54+01:00

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