Una nuova centralina idroelettrica ‘amica dell’ambiente’ a Cerignale

E' stato inaugurato il nuovo impianto che coprirà le esigenze di illuminazione pubblica senza emissioni di carbonio

A Cerignale, nel Piacentino, è stata inaugurata la centralina idroelettrica realizzata con quasi 300mila euro di contributi messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il Piano di sviluppo rurale.
Si tratta di un impianto all’avanguardia, la cui energia confluirà nella rete nazionale per coprire le esigenze di illuminazione pubblica e l’utenza del Municipio: a regime contribuirà dunque ad azzerare le emissioni dell’intero comune, grazie ai numerosi progetti di uso razionale delle fonti rinnovabili che sono stati realizzati. L’alimentazione è garantita dalle acque turbinate da un altro impianto idrogenerativo di acqua pubblica proveniente in parte dalle eccedenze di serbatoi di accumulo dell'acquedotto di Cerignale e in parte da drenaggi posti nello stesso comune.

“Coniugare salvaguardia dell’ambiente e sviluppo del territorio - afferma il presidente Bonaccini - soprattutto nelle zone agricole di collina e montagna più svantaggiate, è uno degli obiettivi di buon utilizzo dei fondi europei che ci siamo dati a inizio legislatura, e la struttura che inauguriamo ne rappresenta in pieno l’idea. Il futuro di queste aree si gioca sulla possibilità di garantire servizi essenziali per la popolazione e sulla capacità delle amministrazioni di rispondere ai bisogni dei cittadini”.

Sul totale delle risorse del Psr 2014-2020 destinate all’Alta Val Trebbia, il 30% - quindi circa 1 milione 750mila euro - è stato destinato alla realizzazione di interventi pubblici ‘extra agricoli’: 3 impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (Cerignale, Corte Brugnatella e Ferriere); 2 centri polifunzionali socio-assistenziali per la popolazione (Cerignale e Ottone) e 1 struttura per servizi pubblici a Corte Brugnatella.
4 milioni di euro dello stesso plafond hanno permesso di finanziare, su tutto il territorio regionale, la costruzione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili che utilizzano risorse naturali presenti nelle zone rurali, come acqua e legname: si va dalle centrali con caldaie alimentate a cippato o a pellet alle reti di teleriscaldamento, da strutture per la distribuzione del calore a più fabbricati a soluzioni ‘intelligenti’ per lo stoccaggio dell’energia prodotta, ai piccoli impianti idroelettrici. 

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pubblicato il 2019/08/14 11:10:00 GMT+2 ultima modifica 2019-08-18T19:53:50+02:00

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