Nuovo report sull'andamento dei livelli di falda nella conoide del Marecchia

All'interno conoscenze di dettaglio basate su dati della rete di monitoraggio delle acque sotterranee nel riminese

E' disponibile online il report sull'" Andamento dei livelli di falda nella conoide del Marecchia nel 2018". (pdf, 6.6 MB)La conoide del Marecchia riveste un’importanza strategica per l’approvvigionamento idrico potabile del riminese ed è, insieme alla Diga di Ridracoli, la risorsa idrica più importante dell’intera Romagna. Per questo motivo sin dal 2001 è attiva una rete di monitoraggio delle acque sotterranee dedicata, che consente di conoscere in modo dettagliato l’andamento dei livelli di falda di questa conoide.

Le conoscenze sui livelli di falda sono state molto utili nella gestione dei momenti di crisi idrica dovuti alla siccità che a partire dal 2007 si sono succeduti durante diverse estati.

Nel corso del 2018 sono stati condotti, in collaborazione tra il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli e la Direzione Tecnica di ARPAE Emilia-Romagna, quattro rilievi del livello piezometrico della conoide del Marecchia: in febbraio, maggio, agosto e novembre.

La rete di monitoraggio è costituita complessivamente da 59 punti che comprendono 34 punti della rete di controllo della conoide del Marecchia, 22 punti della rete di controllo istituita per il progetto di ricarica in condizioni controllate della conoide del Marecchia (DGR 1649/17) e 3 punti comuni ad entrambe le reti.

I punti di controllo hanno una profondità compresa tra 8 e 154 m e consentono il monitoraggio di tutti i livelli captati dell’acquifero multistrato della conoide, dal più superficiale (definito A0) ai più profondi (le parti inferiori del Gruppo Acquifero A).

Le misure della rete di monitoraggio della conoide evidenziano che i livelli di falda hanno un andamento più o meno sinusoidale in linea con l’andamento stagionale, in cui si evidenziano i massimi primaverili e i minimi tardo estivi ed autunnali.

Le quattro letture effettuate nel 2018 per la rete di monitoraggio della conoide hanno permesso di conoscere in dettaglio l’andamento delle falde, il loro livello medio è stato tra i più alti riscontrati da quando è attiva la rete di monitoraggio (al sesto posto su 16 anni con letture complete su tutta la rete), e questo potrebbe essere utile per affrontare un eventuale nuovo periodo siccitoso. L’analisi del livello piezometrico in alcuni punti significativi della conoide evidenzia una tendenza generalmente positiva del suo andamento.

Per approfondire consultare il report:

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