Al via un sistema sperimentale per il monitoraggio della Riserva Naturale delle Salse di Nirano

L’intelligenza artificiale al servizio della protezione delle Aree Naturali Protette. L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto CEETO

La Riserva delle Salse di Nirano presenta ambienti delicati, in continua evoluzione e la vicinanza alla pianura la sottopone a un'intensa frequentazione in tutte le stagioni. L'azione pilota del progetto CEETO, il cui obiettivo è proteggere e valorizzare il patrimonio naturale delle aree protette e della Rete Natura 2000 promuovendo un modello innovativo di pianificazione del turismo sostenibile, si concentrerà nella zona A della Riserva e sarà rivolta a un controllo remoto dei "comportamenti a rischio", da parte dei turisti e a una fruizione più consapevole e rispettosa dei luoghi. 

 

Sistema sperimentale NEMOS - Nature rEserve MOnitoring System  

Il sistema di Video Content Analysis (VCA), sperimentato e finanziato attraverso il Progetto Interreg CE CEETO, è composto da 3 videocamere collegate a un'unità di elaborazione ed estrazione dati automatica, che utilizza algoritmi di Intelligenza Artificiale allo stato dell’arte. Il sistema, oltre a monitorare (quantificare e qualificare) la reale fruizione della zona, documenta anche i principali fattori di minaccia per la Riserva Naturale delle Salse di Nirano, a supporto della progettazione di possibili azioni di difesa.  

Come mostra il video esplicativo, il sistema rileva i transiti di veicoli e persone lungo la strada di accesso alla Zona A di protezione integrale (zona particolarmente fragile dal punto di vista geomorfologico e fitologico) e acquisisce il maggior numero di dati relativi agli episodi di superamento delle barriere fisiche, da parte sia di persone che di animali, e conseguente invasione della Zona A. I dati, elaborati in loco e spediti in remoto all'Ente Parchi e al Comune, serviranno sia per quantificare l'entità del problema, sia a progettare opportune azioni di difesa sia attiva (potenziamento delle barriere fisiche), sia passiva (tramite la cartellonistica e l'educazione ambientale). 

Le immagini registrate saranno anche utili per lo studio dell’evoluzione morfologica dei “vulcanetti di fango” e si andrà ad integrare con gli altri monitoraggi in corso da parte dell’Università di Modena e Reggio Emilia. 

L'innovativo sistema VCA è stato installato nell'area del Centro Visita Cà Rossa all'inizio del mese di luglio 2019, acquisisce dati in continuo dalle 5.30 AM alle 9.30 PM e continuerà a lavorare per almeno un anno oltre il termine dell'azione pilota di CEETO (che si è conclusa a fine settembre 2019). 

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pubblicato il 2019/10/07 13:05:00 GMT+1 ultima modifica 2019-10-07T14:11:59+01:00
Hanno contribuito: Maria Vittoria Biondi

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