La gestione dei rifiuti in Emilia-Romagna, online il report 2019

Disponibile il documento che ricostruisce lo stato dell’arte nella nostra regione

Anche se con un po’ di ritardo rispetto alle tempistiche consuete, a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19 attualmente in corso nel Paese, come ogni anno la Regione Emilia-Romagna pubblica il suo "Report rifiuti", che evidenzia i punti di forza e gli aspetti prioritari su cui intervenire nella gestione dei rifiuti in un’ottica di costante e continuo miglioramento del sistema.

I dati contenuti in questa edizione sono relativi al 2018 per i rifiuti urbani e al 2017 per i rifiuti speciali.

Ad un lieve aumento della produzione totale dei rifiuti urbani, che si è attestata attorno alle 3 milioni tonnellate, con un incremento del 3,8% del pro-capite rispetto al 2017, è corrisposto un nuovo record della raccolta differenziata che ha toccato quota 68%, con un incremento del 3,7% rispetto all’anno precedente, superando così ampiamente la soglia del 65% prevista come obbligo normativo.

Si tratta di oltre 2 milioni di tonnellate di rifiuti differenziati, pari a 458 kg per abitante, 41 in più a testa rispetto al 2017. Si conferma quindi il trend in continua e costante crescita degli ultimi quindici anni in cui la raccolta separata di carta, vetro, alluminio e umido è più che raddoppiata a partire dal 28% del 2002.

Un andamento che ci avvicina ancora di più all’obiettivo di 73% di raccolta differenziata fissato dal Piano regionale dei Rifiuti al 2020, traguardo già tagliato da ben 127 Comuni: il 38,13% dei 331 dell’Emilia-Romagna. E sempre la differenziata si attesta all’81,9% nei comuni dove è già applicata la tariffazione puntuale, dove è realtà il principio “Paghi per quanto butti”, con un aumento del 2% rispetto al 2017.

Il tasso di riciclaggio, a livello regionale, fa registrare un incremento di due punti percentuali attestandosi al 60%.

In ulteriore diminuzione il conferimento in discarica, che risulta essere al di sotto del 2,8%, ampliamente sotto il 10% previsto come obiettivo al 2035 nel pacchetto europeo sull'economia circolare.

Anche quest’anno, una specifica sezione del Report è dedicata all’analisi dei costi sostenuti per il servizio di gestione dei rifiuti urbani che ammontano a 817 milioni di euro, al lordo dei ricavi derivanti dalla vendita di materia, pari a circa 47 milioni.

Sul fronte dei rifiuti speciali i dati più̀ recenti disponibili, relativi al 2017, evidenziano una lieve diminuzione della produzione totale annua (esclusi i da C&D), che si attesta a 8.519.730 tonnellate (-1,3% rispetto al 2016). La forma di gestione prevalente si conferma il recupero di materia (58%), mentre viene smaltito in discarica solo il 9%.

Con i dati del Report l’Emilia-Romagna conferma la sua efficacia ed efficienza nella gestione dei rifiuti, testimonia i passi avanti compiuti verso gli obiettivi del Piano regionale, a soli due anni e mezzo dalla sua approvazione e consolida l’impegno per un’economia sempre più circolare e sostenibile.

La sostenibilità è la chiave su cui l’Emilia-Romagna intende costruire il suo futuro. È una scelta di campo irrinunciabile, che si rende ancora più urgente come risposta  a questa situazione emergenziale dovuta alla crisi epidemiologica da COVID-19 che ci troviamo a fronteggiare.

 

La gestione dei rifiuti in Emilia-Romagna, il report 2019

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pubblicato il 2020/05/13 08:22:00 GMT+2 ultima modifica 2020-05-21T12:02:09+02:00

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