B-PLAS Demo, un nuovo progetto per creare bioplastica dai fanghi di depurazione

Una soluzione per l’economia circolare nel settore delle materie plastiche, a cui partecipa anche l’Università di Bologna

Si chiama B-PLAS Demo ed è il primo impianto sperimentale per la produzione di plastica biologica e biodegradabile da fanghi di depurazione. A realizzarlo sarà l’Università di Bologna in collaborazione con Caviro Extra e altri partner come l’istituto tecnologico spagnolo AIJU e l'ungherese Pannon Pro Innovation.

Il progetto è orientato alla produzione di un tipo particolare di poliesteri: plastiche a base biologica note come PHA (poliidrossialcanoati). Questi poliesteri in natura sono prodotti dai batteri attraverso la fermentazione aerobica di fonti di carbonio: sono completamente biodegradabili, ma costosi da fabbricare industrialmente, se comparati alle plastiche tradizionali. L’idea alla base del progetto B-PLAS è allora sfruttare il carbonio residuo contenuto nei fanghi provenienti da impianti di trattamento pubblici e privati come materia prima per produrre i PHA.

Fino ad oggi, questi fanghi, prodotti negli impianti a biogas e in quelli di fermentazione come sottoprodotto nei trattamenti tradizionali delle acque reflue, dovevano essere smaltiti dalle aziende con costi molto alti. Con B-PLAS si realizza così un duplice risultato: incrementare ulteriormente la diffusione delle bioplastiche e valorizzare un rifiuto facendolo diventare materia prima.                  Questo consente di ottenere PHA a prezzi estremamente competitivi, generando dunque un prodotto di alta qualità a partire da scarti di lavorazione. Inoltre, la bioplastica ottenuta sarà compostabile e potrà quindi essere reintrodotta all'interno del ciclo produttivo.

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pubblicato il 2019/08/08 14:36:47 GMT+2 ultima modifica 2019-08-08T14:36:47+02:00

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