Parte "INGREEN": un balzo in avanti per la bioeconomia

Un progetto internazionale per reimpiegare gli scarti dell’industria agroalimentare. Coordina l'iniziativa l'Università di Bologna

Un nuovo progetto europeo che si propone di dare un contributo importante alle sfide poste a livello scientifico, economico e sociale dall’economia circolare. E' INGREEN, un’iniziativa, coordinata dall'Università di Bologna, che potrebbe contribuire al decollo della bioeconomia è che è partita ufficialmente pochi giorni fa con un meeting a Bologna.

Per economia circolare si intende un sistema economico pensato per potersi rigenerare da solo garantendo anche la sua ecosostenibilità. Il progetto INGREEN punta alla riconversione di scarti e sottoprodotti dell’industria agro-alimentare e delle acque di cartiera in nuovi ingredienti bio-based da utilizzare in ambito industriale.

La sfida di INGREEN è arrivare a generare nuove catene di valore bio-based tra settori molto distanti tra loro: da quello alimentare, dei mangimi e dei cosmetici, fino a quello farmaceutico, nutraceutico e dell'imballaggio. Altro obiettivo è incrementare la conoscenza e la consapevolezza della società sui benefici e sulle opportunità dell’economia circolare.

Con INGREEN si punta a valorizzare scarti e sottoprodotti dell’industria agro-alimentare e delle acque di cartiera, trasformandoli in ingredienti bio-based, attraverso processi biotecnologici sostenibili e validati a livello industriale. Questi ingredienti potranno così essere riutilizzati, in ambiente industriale, per la produzione di nuovi prototipi alimentari, mangimistici, nutraceutici, cosmetici o farmaceutici di elevata qualità, più sostenibili e più efficaci rispetto ai prodotti di riferimento oggi in commercio.

Il progetto inoltre si propone di arrivare a produrre, a partire da reflui a elevatissimo impatto ambientale come le acque di cartiera, un film completamente biodegradabile a base di poli-idrossialcanoati (PHA) da utilizzare in contenitori innovativi ed ecocompatibili, idonei al confezionamento di prodotti alimentari, nutraceutici o farmaceutici.
INGREEN è stato finanziato con oltre 6,3 milioni di euro nell’ambito della Bio-Based Industries Joint Undertaking (BBI JU), parte del programma Horizon 2020, grazie alla partnership tra l’Unione Europea e il Bio-based Industries Consortium, e con un contributo per l’Università di Bologna di circa 800 mila euro.

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pubblicato il 2019/06/25 13:53:00 GMT+2 ultima modifica 2019-06-26T11:34:47+02:00
Hanno contribuito: Dèsireè di Maria

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