A Parma il caffè diventa sostenibile

Prima tra le città italiane ad adottare “RiVending”, un circuito virtuoso di raccolta e riciclo di bicchieri e palette del caffè
Parma ha deciso di utilizzare "RiVendig", un “ciclo chiuso” di raccolta e riciclo dei bicchieri di plastica utilizzati nei distributori automatici di caffè la cui plastica, viene reimmessa nella produzione di nuovi bicchieri creando così un’efficiente economia circolare conforme alle richieste dell’Unione europea.

Il Progetto RiVending è promosso da CONFIDA (Associazione Italiana Distribuzione Automatica), COREPLA, (Consorzio Nazionale per la Raccolta e il Recupero degli Imballaggi in Plastica) e UNIONPLAST (Unione Nazionale Industrie Trasformatrici Materie Plastiche – Federazione Gomma Plastica).

Questa iniziativa coinvolge 20 tra le più grandi aziende del parmense, tra cui Barilla, Cerve, Sidel, Casappa e Flo, oltre all’Università degli Studi di Parma, la Gazzetta di Parma, gli uffici del Comune e dell’Unione Parmense degli Industriali per un totale di oltre 40 mila caffè al giorno consumati da circa 33 mila cittadini che saranno coinvolti in un progetto di recupero della plastica. 

Come funziona il RiVending? A fianco del distributore automatico viene posizionato uno speciale cestino dove gettare bicchieri e palette in plastica dopo l’uso. Tubi rigidi presenti al suo interno favoriscono l’impilamento dei bicchieri uno dentro l’altro così da ridurre il volume di bicchieri raccolti di oltre il 150% rispetto alla raccolta nella plastica generica. Il contenitore RiVending ha al suo interno un sacchetto che viene ritirato dalla stessa società che gestisce i rifiuti (Iren) insieme al resto della raccolta differenziata che, dopo una semplice selezione dei sacchi, è in grado di conferirli direttamente a COREPLA che li avvia al riciclo. 

I bicchierini e le palette in questione sono realizzati in un unico tipo di plastica (il polistirolo compatto) e sono facilmente lavabili: i residui di caffè, latte, tè o bevande similari sono facilmente eliminabili, senza alcun pericolo di contaminazione, prima del riciclo meccanico che li riporterà ad essere scaglie o granuli di plastica che verranno reimmessi nella produzione per la produzione di nuovi bicchieri.

 

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pubblicato il 2019/07/08 19:24:15 GMT+2 ultima modifica 2019-07-08T19:24:15+02:00

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