giovedì 20.09.2018
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Il governo candida Bologna a sede del Centro meteo europeo

La decisione del Consiglio dei Ministri. La scelta di Bruxelles tra le candidate dei Paesi membri nel febbraio 2017

L’Emilia-Romagna cuore europeo della ricerca sul clima. È Bologna, infatti, con il suo Tecnopolo, la città candidata dall’Italia per essere la prossima sede del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf), l’organizzazione intergovernativa sostenuta da 20 Stati membri europei che attualmente ha sede a Reading, in Inghilterra, e che è alla ricerca di soluzioni per ricollocare il proprio data center. Lo ha deciso oggi il Consiglio dei Ministri, riunito a Roma, individuando il capoluogo emiliano come sede privilegiata rispetto alle altre candidature di città italiane. La proposta, che sarà ora presentata dal Governo italiano all’Unione europea, è stata avanzata e sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna con il supporto di importanti istituzioni italiane e agenzie coinvolte nelle previsioni metereologiche, nelle simulazioni e previsioni climatiche, nel monitoraggio e nella salvaguardia ambientale, nella ricerca e nei servizi per la protezione civile. Il progetto prevede la realizzazione di un data center, una sedemoderna ed efficiente dal punto di vista energetico, in grado di ospitare i super computer dell’Ecmwf e le relative attrezzature connesse, con infrastrutture logistiche di alto livello, in un ambiente scientifico innovativo correlato a una comunità di ricerca competitiva, stimolante e appassionante come quella bolognese.

A questo punto, il Centro europeo Ecmwf dovrà scegliere tra le candidate dei Paesi membri quale sarà la sede destinata a ospitare il nuovo data center e lo farà nel prossimo mese di febbraio.

“L’Emilia-Romagna è in corsa per compiere un altro importante passo in avanti per essere sempre di più piattaforma europea per la ricerca e l’innovazione – afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – e mai come questa volta il fare sistema, il fare rete fra istituzioni, università e centri di ricerca è risultato vincente. Stiamo investendo molto in ricerca e trasferimento tecnologico nei principali settori dell’innovazione, compresi bigdata e supercalcolo, una scelta che sta pagando anche in termini di sviluppo e occupazione: penso ai quasi mille ricercatori assunti con i bandi su ricerca industriale, internazionalizzazione, start up innovative, attrattività d’impresa, e ai molti altri che potranno arrivare in Emilia-Romagna con la sede del Centro europeo per il meteo a Bologna”.

“Siamo veramente molto orgogliosi – ha commentato l’assessore regionale alla Ricerca e all’università, Patrizio Bianchi –. Oggi qui ci sono anche ottime opportunità di sinergie tecnico-scientifiche: Bologna ospita il 70% della capacità di calcolo e di storage nazionale, grazie alla presenza di Cineca e Infn, e il territorio regionale ospita inoltre una delle più importanti comunità europee sul tema di big data, con oltre 1700 ricercatori coinvolti, circa 100 eventi internazionali finora organizzati e 60 iniziative di istruzione superiore in tale ambito”.

Il progetto selezionato dal Governo prevede che il data center dell’Ecmwf venga situato presso il Tecnopolo di Bologna all’ex manifattura Tabacchi, in un'area di proprietà della Regione Emilia-Romagna in cui è presente un edificio, attualmente in ristrutturazione, già destinato dal Comune a ospitare le organizzazioni di ricerca e innovazione. L'area che verrebbe assegnata al Centro dati dell’Ecmwf è di 9 mila metri quadri, compresa la zona per le attrezzature computerizzate ad alta performance al piano terra e per gli uffici. Una disponibilità di spazi che potrà essere ulteriormente ampliata, con altri 6 mila metri quadri e con la possibilità di ospitare altre attività di ricerca correlate.

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Pubblicato il 09/09/2016 — ultima modifica 09/09/2016
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