martedì 25.09.2018
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L'economia circolare

Terza puntata della rubrica "Ecosaperi per l'educazione alla sostenibilità " sulle nuove conoscenze che concorrono all'educazione alla sostenibilità.
L'economia circolare

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Arriva in perfetta sincronia con il Convegno organizzato dalla Regione per il lancio del Forum e del processo partecipativo “Chiudi il cerchio” che si svolgerà Bologna il 16 settembre, la terza puntata della rubrica  "Ecosaperi per l'educazione alla sostenibilità" sulle nuove conoscenze che concorrono all'educazione alla sostenibilità, a cura di Paolo Tamburini.

Il progetto si riallaccia a "al precedente a "Educazione ambientale in poche parole", glossario delle pricipali parole chiave e punto di partenza per ulteriori approfondimenti

 

Dal primo manifestarsi della crisi ambientale planetaria, alla fine degli anni '60 del secolo scorso, si è cominciato a riflettere sul rapporto tra economia ed ecologia, a quel tempo discipline non comunicanti. Da allora ambientalisti ed economisti hanno iniziato un percorso di ricerca integrato che ha ridisegnato i confini, i metodi e gli strumenti di queste materie. Tra loro B. Commoner, N. Georgescu Roegen, K.E. Boulding, E. McArthur, H. Daly, A. Lovins, L. Conti, M. Bresso, P. Hawkin, E.U. Von Weizsacker.

L'idea di economia circolare ha molti punti in comune e si integra con campi di ricerca affini e complementari quali l'economia ecologica, la strategia del Fattore 4 per l'ecoefficienza delle risorse, il calcolo dell'impronta ecologica e la resilienza, la green economy, la sharing economy, le smart cities e diverse altre. I principi dello sviluppo sostenibile sanciti dalle carte delle Nazioni Unite (il Rapporto Bruntland 1988, l'Agenda 21 di Rio 1992) ne costituiscono una cornice strategica.

L'Unione Europea ha negli ultimi anni fatto riferimento nei suoi documenti strategici all'economia circolare nell'ambito del programma per una Europa a rifiuti zero (2014). Una strategia che è stata adottata dai paesi membri e che si è tradotta in Leggi e strumenti di pianificazione nelle regioni europee.

In poche parole, economia circolare è qualcosa di molto distante dai modelli economici lineari e dissipativi fin qui prevalenti a livello mondiale basati sulle fonti energetiche derivate dal petrolio e sulla produzione irreversibile di scarti di materia ed energia. Economia circolare è un sistema economico resiliente, pensato e gestito in modo tale da potersi rigenerare, garantendo nel tempo la riproducibilità delle risorse naturali.

L'economia circolare si basa sul principio della bio-imitazione, modella il processo economico sulle caratteristiche e sul funzionamento dei sistemi viventi, la loro natura aperta e non lineare. Struttura e organizza la produzione di beni e servizi come un 'ciclo rigenerativo' che non lascia scarti ma reimmette tutto in circolo.

Della massima importanza per l'economia circolare sono quindi la progettazione e il design di prodotti e servizi, l'analisi del ciclo di vita in termini di sostenibilità, per costruire beni di lunga durata e prevenire i rifiuti. Per sostituire sempre più inoltre la produzione e l'acquisto individuale di oggetti in favore di servizi equivalenti (sharing economy).

L'economia circolare richiede infine, assieme a nuova strategia di impresa e nuovo management, la formazione di nuovi consumatori (ConsumAbile) e l'adozione di nuovi stili di vita, quindi un investimento in cultura ed educazione per tutta la cittadinanza, anch'esso lungo tutto il ciclo di vita.

 

Per approfondire:

 

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Pubblicato il 15/09/2016 — ultima modifica 15/09/2016
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