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Rifiuti, “Nessun incremento di capacità per i termovalorizzatori”

Gazzolo: “Nonostante l'aumento dei rifiuti prodotti si conferma l'autosufficienza regionale nello smaltimento”

“Smentisco con forza che ci sia un aumento generalizzato delle quantità di rifiuti destinati ai termovalorizzatori del territorio rispetto a quanto già autorizzato. Solo l'impianto di Parma sarà chiamato, per un periodo limitato di due mesi e quindi fino al 31 dicembre, a trattare circa 30 mila tonnellate aggiuntive, ma comunque ampiamente nei limiti della valutazione di impatto ambientale già svolta”.

Così l'assessore regionale alle Politiche ambientali, Paola Gazzolo, interviene sul tema rifiuti, dopo la delibera approvata dalla Giunta e già illustrata la scorsa settimana in commissione Ambiente dell’Assemblea legislativa. “Quella relativa a Parma è una scelta temporanea, assunta sulla base del criterio di prossimità territoriale e di bacino gestionale – aggiunge Gazzolo –. Dal 1° gennaio il carico autorizzato per l'impianto di Uguzzolo tornerà quello previsto nella pianificazione regionale, ossia 130 mila tonnellate, così come ho spiegato ai consiglieri in commissione. I dati economici indicano che crescono i consumi, l'occupazione e le presenze turistiche sulla costa, quindi anche i rifiuti prodotti, nonostante un costante incremento della capacità di differenziare e ridurre l'indifferenziato. La nostra regione si conferma comunque totalmente autosufficiente nello smaltimento, come previsto dal Piano: gli impianti attivi riescono ad assorbire l'aumento dei rifiuti urbani prodotti sul proprio territorio, nel limite delle capacità già autorizzate”. L’assessore sottolinea poi che per l'impianto di Ferrara le circa 12 mila tonnellate provenienti dalla Puglia e trattate nei mesi estivi, fino a settembre, erano già contemplate nell'autorizzazione al funzionamento, mentre quello di Forlì tratta solo rifiuti urbani provenienti dal territorio provinciale.

“In sintesi – sottolinea Gazzolo – gli impianti di termovalorizzazione tratteranno più rifiuti urbani e meno speciali che, a loro volta, saranno parzialmente assorbiti dalle discariche già autorizzate, nel pieno rispetto della pianificazione regionale. Il 2016 rappresenta chiaramente un periodo di transizione: i rifiuti indifferenziati calano, ma gli effetti positivi delle misure previste dalla legge sull'economia circolare e dal Piano regionale, approvato solo lo scorso maggio, si dispiegheranno a partire dal prossimo anno. Fino al 2020 ci attende un continuo work in progress, che intendiamo svolgere fianco a fianco di Atersir, Comuni e cittadini, per rendere la nostra regione sempre più virtuosa e sostenibile”.

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Pubblicato il 19/10/2016 — ultima modifica 19/10/2016
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