mercoledì 20.09.2017
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Acque rosse a Riccione e Misano. Colpa dell'alga Fibrocapsa japonica

Si tratta di una fioritura microalgale innocua per l'uomo. Prolifera nei pressi della battigia e predilige le alte temperature

Come riportato dal sito di Arpae, nel tratto di costa di fronte a Riccione e Misano Adriatico è in atto “un processo eutrofico determinato da una proliferazione microalgale (presenza di qualche milione di individui per litro) sostenuta dalla microalga Fibrocapsa japonica, appartenente alla classe delle Raphidophycee”.

La spiegazione di questo fenomeno è affidata alla dott.sa Carla Rita Ferrari, Responsabile Arpae della Struttura Oceanografica Daphne.

“La fioritura microalgale si manifesta con colorazione rosso-marrone delle acque. La ‘marea rossa’ presenta un andamento spaziale che non supera i 200-400 m dalla battigia; lo sviluppo della microalga è pertanto prettamente costiero poiché questo fitoplancton predilige le acque a temperatura più elevata e si concentra e si addensa soprattutto nelle ore pomeridiane per effetto dei venti di Scirocco a regime di brezza. L’intensità della fioritura non è uniforme in quanto in alcune zone raggiunge picchi di intensità tali da ridurre la trasparenza a pochi decimetri.

Gli elementi causali dello sviluppo della fioritura, considerato la localizzazione del fenomeno, possono essere ascrivibili oltre che alla presenza in acqua di determinati microelementi anche in quantità limitate (nutrienti di azoto e fosforo), anche all’azione sinergica di condizioni al contorno favorevoli quali mare calmo, alte temperature, irraggiamento, e possono essere anche non necessariamente concomitanti.

Una caratteristica negativa che contraddistingue la specie microalgale è rappresentata dalla capacità di questa microalga di possedere un involucro gelatinoso determinando un incremento della vischiosità dell’acqua.

Stando alle esperienze maturate negli anni precedenti, la fioritura microalgale è destinata a perdurare per circa una settimana e potrebbe essere ridotta a seguito di una mareggiata che riattiva la dinamica della zona con il ricambio delle acque con diluizione e dispersione del fenomeno.

In conclusione e in estrema sintesi:

  • la colorazione rossa/marrone delle acque è determinata esclusivamente da una intensa fioritura microalgale monospecifica (Fibrocapsa japonica) e non è riconducibile direttamente ad altre sostanze organiche o inorganiche portate dai fiumi;
  • il bloom algale, come riportato in letteratura, di per sé non presenta effetti igienico-sanitari;
  • la fioritura microalgale sebbene estesa non si manifesta uniformemente lungo la battigia mostrando variazioni di intensità significative anche nell’arco della giornata;
  • il processo eutrofico in atto non determina condizioni di anossia sul fondale, anzi si verifica uno stato di sovrasaturazione dell’ossigeno; pertanto, allo stato delle conoscenze, gli effetti sull’ecosistema sono estremamente scarsi;
  • questa “marea rossa” presenta la peculiare caratteristica di svilupparsi entro i primi 200-300 metri dalla battigia particolarmente nelle ore pomeridiane con colorazione delle acque (rosso-marrone) e forte riduzione della trasparenza”.

 

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Pubblicato il 28/08/2017 — ultima modifica 28/08/2017
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