giovedì 23.11.2017
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Ambiente e turismo, due interventi di sviluppo costiero sostenibile

Presentati in occasione di "Ecomondo". Via la sabbia dal fondale del porto di Cattolica e spiaggia più accessibile a Lido di Spina

L’installazione di un eiettore - dispositivo per eliminare la sabbia in una parte del porto canale - a  Cattolica (Rn) e la realizzazione di un tratto di spiaggia altamente accessibile, attrezzato anche per persone portatrici di handicap e a ridotta mobilità, al Lido di Spina nord (a Comacchio nel ferrarese): nel 2018 partiranno in Emilia-Romagna due interventi pilota per lo sviluppo del turismo costiero sostenibile, finanziati dal progetto europeo Co-Evolve, a cui la Regione partecipa con 11 partner di cinque paesi europei, in una rete che comprende il Parco del Delta del Po della Regione Veneto, istituti pubblici, centri di ricerca e università.

L’annuncio è stato dato ieri nel corso dell’iniziativa “Co-Evovle InfoDay. Sostenibilità del turismo costiero-marittimo e crescita blu nel Mediterraneo”, in occasione dell’apertura della XXI edizione di Ecomondo -  il salone della green e circular economy a Rimini fino al 10 novembre - che vede la Regione Emilia-Romagna protagonista con uno spazio espositivo (Hall Sud 007) e numerose iniziative.

“L’obiettivo è una gestione integrata del litorale, capace di unire la sicurezza della costa al suo sviluppo sostenibile - spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo, che ha partecipato all’iniziativa insieme all’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini -. “Vogliamo una costa attrattiva per gli investitori e i visitatori e quindi in grado di sostenere una crescita economica duratura. Una costa resiliente, cioè capace di adattarsi alle conseguenze del cambiamento climatico e di fare della sostenibilità la chiave della crescita blu”.

Il progetto può contare su 3 milioni di euro fino al 2019: 2,55 milioni messi a disposizione dall’Unione europea e 450 mila euro dal ministero dell’Ambiente. Ad oggi è già in corso la prima fase, cioè l'analisi dei fattori che minacciano o favoriscono lo sviluppo di un turismo costiero sostenibile, che si concluderà entro il prossimo gennaio. Verranno così definiti degli “indicatori di sostenibilità” che guardano a diversi aspetti del territorio: dalla lotta all’erosione costiera alla qualità delle acque, dalla mobilità e accessibilità alla qualità dell’offerta fino agli strumenti di governance del litorale. In seguito saranno elaborati i Piani d’azione locale per realizzare le iniziative nelle sette aree pilota (tra cui Comacchio e Cattolica) di Spagna, Francia, Croazia, Grecia e Italia. A marzo 2018, infine, prenderanno il via percorsi di partecipazione aperti alle comunità locali per raccogliere la voce di chi vive il territorio: a Cattolica l’obiettivo è individuare un nuovo modello di gestione del porto che tenga insieme le esigenze di pescatori, nautica da diporto e cantieristica navale mentre, a Comacchio, si raccoglieranno le proposte dei cittadini per mettere in campo attività turistiche e ricreative ‘non tradizionali’ e accessibili.

 

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Pubblicato il 08/11/2017 — ultima modifica 08/11/2017
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