giovedì 14.12.2017
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Diamo una seconda vita agli oggetti con la “Rete dei centri del riuso”

La Regione partecipa alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR). I centri iscritti al Registro e quelli in costruzione

La nona edizione della grande campagna di comunicazione europea, che si svolge dal 18 al 26 novembre 2017, ha come tema specifico “Riusa e Ripara: Dai una seconda vita agli oggetti!”. Sono 4.422 le azioni registrate nel nostro Paese.

L’Emilia-Romagna, in coerenza con i principi dell’Economia circolare che ha fatto propri con la Legge Regionale n. 16 del 2015, sta promuovendo la realizzazione di una rete dei centri del riuso e ha di recente approvato le linee guida sui centri del riuso che sono state candidate alla SERR, e hanno ricevuto un particolare apprezzamento da parte della segreteria organizzativa della manifestazione.

Con le nuove linee guida la Regione intende diffondere la cultura del riuso, promuove la creazione di nuove realtà sia pubbliche che private, facilitare l’accesso alle strutture da parte dei cittadini grazie a regole più semplici per la consegna ed il ritiro dei beni.

Le indicazioni per la gestione dei centri sono frutto di un confronto con gli operatori e le amministrazioni interessate che la Regione ha promosso nell'ambito di un processo partecipativo denominato "Chiudi il cerchio". In particolare il 24 maggio scorso è stato organizzato il convegno “Le linee guida regionali per i centri del riuso”  che è stata una importante occasione di confronto tra i gestori dei centri e gli amministratori per raccogliere suggerimenti e idee e mettere a valore le esperienze già in atto sui territori in vista della nuova proposta di linee guida regionali sui centri del riuso.

Settimana rifiuti 2017

I Centri comunali del riuso oggi iscritti nell’Elenco regionale sono 28: nel parmense si trovano a Parma e a Colorno; nel reggiano a Campagnola Emilia, Fabbrico, Novellara, Reggio Emilia, Reggiolo, Rolo, Rubiera, due a Scandiano; nel modenese a Bastiglia, Campogalliano, Castelnuovo Rangone, due a Modena, Nonantola, Novi Pievepelago, Ravarino, San Cesario sul Panaro/Castelfranco Emilia, Soliera, Spilamberto. Nel bolognese si trovano a Bologna, Ozzano dell’Emilia e Sant’Agata, nel ravennate a Faenza e uno a Forlimpopoli nella provincia Forlì-Cesena.

La Regione sta anche incentivando la nascita di nuovi centri comunali del riuso. Nel 2016, grazie anche al contributo di quasi 1 milione di euro messi a disposizione con il Fondo incentivante previsto dalla legge regionale sull’economia circolare, è stata finanziata la realizzazione di 12 nuovi centri che sorgeranno a Cento (Fe), a Piacenza, nell’Unione bassa Est parmense (Pr), a Formigine (Mo), Granarolo Emilia (Bo), Bagnolo in piano (Re), Sissa Trecasali (Pr), Loiano (Bo), Cento (Fe), Polesine Zibello (Pr), Boretto (Re), Reggiolo (Re), e Reggio Emilia.

Le attività, portate avanti all'interno di tutte le strutture operative nel territorio emiliano-romagnolo anche durante la SERR, concorreranno a ridurre la produzione dei rifiuti, ad allungare la vita dei beni e a promuovere la cultura del riuso. contribuendo all’attuazione delle politiche regionali sui rifiuti e al programma regionale di prevenzione che prevede, come obiettivo al 2020, una riduzione della produzione pro-capite di rifiuti urbani del 20/25% rispetto al dato 2011.

Per approfondimenti

http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/rifiuti/temi/economia-circolare/riuso-dei-beni-a-fine-vita/centri-comunali-del-riuso

http://www.ewwr.eu/it

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Pubblicato il 21/11/2017 — ultima modifica 21/11/2017
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