mercoledì 19.09.2018
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Maltempo, stanziati 2 milioni per urgenze e primi interventi

Il presidente Bonaccini e l'assessore Gazzolo nei territori per fare il punto della situazione con amministratori locali e tecnici

Sono le province di Parma, Reggio Emilia e Modena quelle maggiormente colpite e interessate dagli eventi meteorologici eccezionali che hanno investito l’Emilia-Romagna a partire da domenica scorsa, 10 dicembre, e che hanno portato i livelli idrometrici del torrente Parma e dei fiumi Enza e Secchia superare i massimi storici registrati in precedenza.

La Regione subito al lavoro per fare il punto della situazione e organizzare gli interventi necessari ad affrontare l’emergenza e al ritorno alla normalità. Il Presidente Stefano Bonaccini e l’Assessore alla Protezione civile Paola Gazzolo hanno partecipato ieri a una prima riunione a Colorno, in provincia di Parma, insieme alla sindaca, Michela Canova, e a Prefettura, Forze dell’Ordine, Vigili del fuoco e sistema della Protezione civile. Un secondo vertice, con Prefetto e autorità locali, si è tenuto in Prefettura a Reggio Emilia. La Giunta regionale si è poi riunita all’ex Campo di Fossoli, vicino a Carpi (Mo), presenti anche gli amministratori locali modenesi e il presidente della Provincia, Gian Carlo Muzzarelli.

E’ stato già stanziato un primo fondo di 2 milioni di euro per le urgenze e gli interventi di immediata necessità; inoltre, è praticamente pronta la richiesta dello Stato di emergenza al Governo.

Le esondazioni nelle province di Parma e Reggio Emilia e la piena del fiume Secchia nel modenese, sebbene la situazione stia migliorando in tutte le aree colpite, hanno visto coinvolte in operazioni di evacuazione circa 2.100 residenti. Si sono poi aggiunti fenomeni di gelicidio in Appennino, con interruzioni della viabilità da Piacenza fino a Bologna. Per fronteggiare tali situazioni, sono stati attivati i Centri operativi misti dai Prefetti (Modena, Reggio Emilia e Parma), oltre a 24 Centri operativi comunali, di cui 10 a Parma, 1 a Reggio Emilia (Brescello) 5 a Bologna, 3 a Modena, 4 a Piacenza e 1 a Forlì. L’Agenzia regionale sicurezza territoriale e protezione civile ha assicurato l’apertura del Centro operativo regionale COR, integrato con la presenza dei Vigili del fuoco e i volontari di protezione civile, l’apertura del Centro unificato provinciale di Modena e l’operatività delle proprie strutture territoriali di Modena, Reggio Emilia e Parma. Complessivamente, sono operativi 380 volontari di protezione civile. Il Dipartimento nazionale di Protezione civile ha attivato fin dalla giornata dell’11 dicembre il Comitato operativo (anche con Regione Toscana e Liguria) per il coordinamento di tutte le forze in campo e per mettere a disposizione le risorse del sistema nazionale.

A meno di 24 ore dalle esondazioni, sono arrivati a Brescello, nel reggiano, i tecnici e i funzionari del Dipartimento nazionale di Protezione civile per il sopralluogo necessario e preliminare alla dichiarazione dello stato di emergenza da parte del governo. Quest’ultima comprenderà anche le conseguenze degli episodi di gelicidio nelle aree montane.

 

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Pubblicato il 14/12/2017 — ultima modifica 14/12/2017
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