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Povertà, salute, ambiente: al via il Festival dello sviluppo sostenibile

In regione oltre 100 appuntamenti di approfondimento sui temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale

Sono 17 gli Obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall’Agenda 2030 dell’Onu: in Italia, 7 sono stati valutati come rossi, 10 come gialli. Questo significa che nessuno è stato raggiunto, e che di lavoro da fare ce n’è ancora tanto. Anche per questo è nato, due anni fa, il Festival dello sviluppo sostenibile: un festival che, a livello nazionale, dura 17 giorni, quanti gli obiettivi.

Gli appuntamenti a Bologna
A Bologna, invece, il programma si sviluppa su una settimana – dal 25 maggio al 1 giugno –: punto di partenza, gli obiettivi prioritari della Carta di Bologna nata lo scorso anno nel corso del G7 Ambiente organizzato proprio nel capoluogo emiliano.

Oltre 40 le iniziative in calendario, tra convegni, dibattiti, presentazioni di libri, mostre e proiezioni di film, che coinvolgeranno il mondo dell’economia, dell’impegno sociale, della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dello sport. “Il festival nasce per coinvolgere e sensibilizzare fasce sempre più ampie della popolazione sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, per promuovere un cambiamento culturale di comportamenti e stimolare richieste dal basso che impegnino le istituzioni a rispettare gli impegni presi in sede Onu”,  spiega Maria Luisa Parmigiani di Asvis. Slogan di quest’anno, “Senza di te lo sviluppo sostenibile non c’è”, per rimarcare proprio la volontà di coinvolgere anche i non addetti ai lavori, coinvolgendo e sensibilizzando fasce sempre più ampie della popolazione sulle sfide del nostro tempo: dalla povertà al lavoro, dall’educazione alle disuguaglianze, fino all’energia, alle infrastrutture, alla cooperazione internazionale, all’ambiente, alle città e all’innovazione.

Due gli appuntamenti nazionali che avranno luogo a Bologna: “Le agende urbane per lo sviluppo sostenibile” (venerdì 25 maggio, ore 15.30, Foyer del Teatro Comunale) e “Salute per tutti a tutte le età: verso la piena applicazione dell’obiettivo Onu di sostenibilità in sanità” (venerdì 1 giugno, ore 10, Piazza Verdi), una tavola rotonda degli stakeholder: Ministero della Salute, Regioni, mondo delle imprese, sanità integrativa, comunità di pratica, terzo settore.

Tra le altre iniziative, “Cibo e acqua: giro del mondo tra diritti e sostenibilità”, lunedì 28 maggio alle 18 alla Libreria Coop Ambasciatori, un incontro per capire come acqua e cibo si stanno trasformando, soprattutto in alcune zone del pianeta, in risorse sempre più delicate e scarse, miccia che innesca dinamiche sociopolitiche complesse incentrate sull’accaparramento e sull’accentramento di risorse la cui disponibilità è altamente dipendente dai cambiamenti climatici. Tra i relatori, Emanuele Bompan e Marirosa Iannelli, autori del libro “Water Grabbing. Le guerre nascoste  per l’acqua nel XXI secolo”; Elisabetta Tola, giornalista fondatrice di Formica Blu e autrice di Seedcontrol, inchiesta sulle fusioni tra grandi corporation nel mercato sementiero e Alessandro Aresu di Limes e Macrogeo, che ha recentemente coordinato il rapporto “Food & Migration” sul nesso tra cibo e migrazioni nella regione Euro-Mediterranea.

Martedì 29 maggio, in piazza della Sostenibilità (come è stata ribattezzata, per l’occasione, parte di Piazza Verdi), sarà proiettato “La nostra terra”, film di Giulio Manfredonia ispirato all’esperienza delle cooperative mate sui beni confiscati alla criminalità organizzata.

Quest’anno, poi, per la prima volta, il Festival dello sviluppo sostenibile si svolgerà in sinergia con It.a.cà, il festival sul turismo responsabile, in calendario sempre a Bologna dal 25 maggio al 4 giugno.

Gli appuntamenti a Parma
I temi dell’Agenda 2030 saranno presentati nei 62 eventi gratuiti che si terranno dal 25 al 27 maggio, in numerosi luoghi di Parma: Palazzo del Governatore, Ospedale Vecchio, pinacoteca Stuard, biblioteca di S. Giovanni, Wopa, Aula dei Filosofi dell’Università ed altri.

Dopo l’apertura ufficiale venerdì 25 maggio in presenza del Rettore Paolo Andrei, del Sindaco Federico Pizzarotti e del Prefetto Giuseppe Forlani, l’evento centrale del Festival dello Sviluppo Sostenibile sarà sabato 26 maggio con Enrico Giovannini, portavoce dell’ASviS, che si confronterà con Gunter Pauli, padre della blue economy, e Grammenos Mastrojeni diplomatico italiano.

Altro evento di grande impatto visivo ed emotivo, e parte integrante del Festival, è la mostra “Il terzo giorno” organizzata da Davines con il Comune di Parma. La mostra è un’originale narrazione evocativa e poetica del rapporto tra uomo e natura attraverso le opere di artisti come Marina Abramovic, Gabriele Basilico e Sebastiao Salgado; una mostra che fa pensare e, soprattutto, sperare.

Ospiti di rilievo saranno lo scrittore Amitav Ghosh che nel libro “La grande cecità” affronta la difficoltà di narrare il cambiamento climatico e Neri Marcorè, con la prima nazionale di uno spettacolo dedicato all’Agenda 2030. Si parlerà, poi, di città sostenibili e di Carta di Bologna con il sindaco di Parma in collegamento con i sindaci delle città metropolitane. Diversi gli appuntamenti per un’agricoltura sociale: dalla rete di agroecologia urbana, con esempi di food forest, alla promozione di un biodistretto della Food Valley.

Tra i temi economici trattati segnaliamo la tavola rotonda sulle esperienze concrete di finanza ed investimenti ad impatto moderata da Gino Gandolfi, presidente di Fondazione Cariparma. Si discuterà di forme di partnership innovative per un modello di crescita sostenibile con Palma Costi, assessore della Regione Emilia-Romagna e l’imprenditrice Maria Paola Chiesi, insieme a start-up a forte impatto sociale, aziende, operatori finanziari e organizzazioni filantropiche. Altro appuntamento a Palazzo Soragna, insieme a Fabio Brescacin di Ecor NaturaSi, Davide Bollati di Davines e Teresa Gargiulo di Confindustria, sul Made in Italy come base per un modello originale di sviluppo sostenibile italiano e stimolo per la ripresa dell’occupazione.

Non mancano spettacoli, presentazioni di libri, proiezione di film e, domenica, tre passeggiate del FAI. Lavazza presenterà la mostra fotografica sui 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile e si discuterà del progetto MAB UNESCO per il Po. Tra conferenze e tavole rotonde, a cui parteciperanno gli assessori Guerra, Benassi, Paci e Alinovi e diversi docenti dell’Università di Parma, spiccano i temi della rigenerazione urbana, con workshop di autocostruzione nel quartiere Pablo e al liceo Bertolucci.

Si parlerà del rapporto tra Agenda 2030 e l’enciclica Laudato Si’ con Matteo Mascia mentre Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF, spiegherà l’importanza del concetto di resilienza di fronte al global warming. Mathis Wackernagel, ideatore del concetto di impronta ecologica, in collegamento video, parlerà di come sia ancora lunga la strada da percorrere per conciliare l’Agenda 2030 con la sostenibilità. Tutto questo senza dimenticare i problemi delle ecomafie come racconterà Enrico Fontana in “Rifiutopoli, veleni e antidoti”.

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Pubblicato il 22/05/2018 — ultima modifica 24/05/2018
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