giovedì 21.06.2018
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Conoscere il fenomeno dei temporali, alcune informazioni utili

Fino alla mezzanotte di giovedì 14 giugno la nostra regione sarà interessata da fenomeni temporaleschi organizzati

È allerta di codice giallo per criticità idro-geologica per temporali fino alle ore 24 di giovedì 14 giugno. L'ha comunicato l'Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile della regione.

I temporali sul settore centro-orientale per giovedì 14 giugno sono previsti più persistenti con associate raffiche di vento. Dal pomeriggio di oggi è prevista una generale attenuazione dei fenomeni.

L’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, in stretto raccordo con Arpae ER, seguirà l’evoluzione dei fenomeni; per maggiori informazioni si consiglia di consultare l’allerta e gli scenari di riferimento sulla piattaforma web "Allerta meteo Emilia-Romagna".

 

Conoscere il fenomeno dei temporali

Inutile girare a lungo intorno al problema: non è possibile prevedere esattamente dove e quando avverrà un temporale. C'è anche da dire però che la previsione che aiuta a prendere le decisioni ha un grande valore.

Il temporale è un fenomeno atmosferico intenso, spesso accompagnato da fulmini, raffiche di vento e precipitazioni a carattere di rovescio con elevata intensità oraria, spesso anche sotto forma di grandine. Alcuni tipi di temporali possono perfino dar luogo a vere e proprie trombe d’aria.

Di fatto il clima del nostro paese è ideale per elementi come i temporali: traggono la loro origine dal contrasto di masse d’aria con caratteristiche termiche molto diverse e sono più frequenti nei periodi caldi perché, per potersi sviluppare, necessitano di abbondanza di vapore acqueo in atmosfera.

I temporali, che sono fenomeni che possono interessare qualunque area della nostra regione, sono caratterizzati da una notevole rapidità di sviluppo e tendenzialmente interessano parti limitate di territorio, concentrando notevoli quantità di acqua ed energia in un breve lasso di tempo, solitamente nell’ordine dei 10-20 minuti, su aree relativamente ridotte.

I temporali si dividono in due grandi categorie:

  • non organizzati, quelli che non sono associati al passaggio di perturbazioni, sono di difficile previsione e danno luogo a rovesci brevi e molto circoscritti;
  • organizzati, in genere i più forti, associati a segnali meteorologici ben identificabili, più prevedibili ma comunque senza poter arrivare alla precisione nel dettaglio temporale e spaziale.

La caratteristica peculiare e comune dei temporali è la difficoltà nella loro previsione.

 

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Pubblicato il 14/06/2018 — ultima modifica 14/06/2018
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