giovedì 21.06.2018
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Contro la siccità estiva via libera all'impianto del Fiume Marecchia

Accordo Regione, Comune di Rimini, Arpae, Ente gestione parchi e biodiversità della Romagna per ricaricare di acqua le falde

Dal fiume al canale consortile e poi nel lago artificiale per ricaricare le falde. È il ciclo dell’acqua che, grazie all’impianto del fiume Marecchia permetterà di rimpinguare le falde nel periodo invernale evitando così la dispersione di acqua in mare che potrà invece essere riutilizzata nei periodi estivi, con vantaggi per l’ambiente e i cittadini del riminese che correranno meno rischi di avere i rubinetti a secco durante l'estate. 

L’impianto, che rende strutturale l’intervento di ricarica, prevede da ottobre ad aprile l’immissione di acqua prelevata dal fiume Marecchia - la stessa acqua utilizzata in condizioni naturali - nel lago artificiale ‘In.Cal System’ trasportata tramite il canale consortile dei Mulini.  E per rendere operativo l’impianto che si trova in un’area ad alto valore ambientale e paesaggistico del sito Natura 2000 (“Sic Torriana, Montebello, Fiume Marecchia”), non sono necessarie nuove infrastrutture.

Tra gli effetti positivi dell’intervento, l’immissione di acqua di ricarica povera di nitrati che contribuisce ad abbattere la concentrazione di quelli già presenti e l’aumento del volume che ha favorito l’incremento delle varietà di uccelli del sito. Non meno importante è l’azione di contrasto alla subsidenza, cioè il fenomeno dell’abbassamento del suolo e all’intrusione del cuneo salino, cioè il flusso di acqua salata, verso le falde costiere.

È questo in sintesi il cuore del protocollo di intesa firmato da Regione Emilia-Romagna, Comune di Rimini, Ente di gestione per i parchi e la biodiversità della Romagna e Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia che dà il via ai lavori per realizzare un impianto di ricarica controllata nella conoide alluvionale (sedimenti accumulati dal fiume allo sbocco in pianura) del Marecchia. La firma segna il punto di arrivo di un percorso cominciato con un’innovativa sperimentazione di due anni e la messa a punto di un progetto per aumentare la quantità di acqua della zona. Ad oggi sono stati immessi oltre un milione e cento mila metri cubi di acqua che concorrono ad aumentare la disponibilità idrica già dalla prossima estate. 

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Pubblicato il 28/05/2018 — ultima modifica 28/05/2018
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