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Economia circolare: a Bologna il Convegno internazionale

18 e 19 luglio: oltre 30 ospiti italiani e internazionali, quattro sessioni di lavoro per due giorni di confronto

Oltre 30 ospiti italiani e internazionali, quattro sessioni di lavoro per due giorni di confronto: succede mercoledì 18 e giovedì 19 luglio, in occasione dell’International workshop “SDGs & Circular Economy”.

Al centro del dibattito, i temi dello sviluppo sostenibile e del management per l’Italia del futuro. Il presidente del Movimento Europeo Italia, Pier Virgilio Dastoli: “Metteremo a confronto le esperienze delle Regioni prendendo esempio dall’Emilia-Romagna, eccellenza a livello europeo”

 Si apre mercoledì 18 luglio a Bologna, presso la sede della Regione Emilia Romagna, l’International workshop “SDGs & Circular Economy” organizzato dal Movimento Europeo Italia. Due giorni di lavoro e sei tavoli di confronto, durante i quali gli oltre 30 ospiti italiani e internazionali offriranno una panoramica sulle principali iniziative nazionali ed europee in fatto di economia circolare e sviluppo sostenibile. Obiettivo è costruire un fronte comune, attraverso lo scambio di pratiche già adottate a livello locale e regionale in vista del 2020, anno in cui gli Stati europei dovranno recepire le direttive del Piano d’azione per l’economia circolare approvato dall’Unione Europea.

 “L’economia circolare ha due evidenti vantaggi per i cittadini -  spiega il professor Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento Europeo Italia –:  rendere gli ambienti in cui viviamo ecologicamente sostenibili e sfruttare i prodotti dal punto di vista dell’economia reale. Infatti, i sistemi economici sono sempre più competitivi se rispettano il ciclo dell’economia circolare, si pensi alla produzione di energia attraverso la trasformazione dei rifiuti, come accade in Germania”.

La due giorni di workshop è promossa dal Movimento Europeo Italia e dall’European Partners for the Environment, in collaborazione con l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asivs), European Economic and Social Committee e l’European Circular Economy Stakeholder Platform. “Il primo giorno sarà consacrato a una riflessione sulla dimensione europea – continua Dastoli – mentre il secondo metterà a confronto le esperienze delle varie regioni. In Italia abbiamo dei campioni di innovazione nell’economia circolare, come l’Emilia-Romagna, eccellenza a livello europeo, dove alcune città sono tra le migliori del continente anche in termini di competitività. Altre regioni, soprattutto al sud – continua – sono però un disastro. Questo è un danno per l’economia e per i cittadini. Il 19 luglio faremo dialogare queste differenti esperienze per capire come può essere più competitivo anche chi è rimasto indietro”.  

 

Il programma del 18 e 19 luglio

Il workshop inizia mercoledì 18 luglio alle ore 14.30 in sala Guido Fanti (viale Aldo Moro 50). Due le sessioni in programma: la prima è dedicata all’Agenda UE 2019, “Strategia integrata verso un nuovo modello di sviluppo e un’economia verde”, con l’assessore al Lavoro del Comune di Bologna, Marco Lombardo, gli esperti europei Tom Vereijken, membro dell’Alta commissione sulle materie prime European Innovation Partnership (Eip) Raw Materials, Maria Nyberg, ricercatrice della DG Growth – Resource efficiency and Raw Materials della Commissione europea, Franco Iacop della Commission for Environment, Climate Change and Energy (Enve) dell’European Commette of the Regions e con lo specialista dell’Insitute for European Environmental Policy (Ieep), Romain Pardo. Al tavolo anche Roberto Della Seta del Comitato per la Fondazione Europa Ecologia, la coordinatrice del Dipartimento per le Politiche ambientali della Cna, Barbara Gatto e Massimiliano Mazzanti, docente del dipartimento di Economia e Management dell’Università di Ferrara.

A seguire, il panel “Value Chain partnerships and commitments”: un focus dedicato al modello organizzativo della catena del valore, coordinato da Bernd Dittmann, membro dell’European Economic and Social Committee (Eesc). Tra i relatori, Julia Vol dell’Ellen Macarthur Foundation, Simina Lakatos dell’Institute for Research in Circular Economy and Environment (Ircem), Claudia Brunori della divisione Uso efficiente delle risorse e chiusura dei cicli dell’Enea, Pier Paolo Saraceno di Eurocities, Carlo Polidori dello Screen Project (Synergic Circular Economy across European Regions) e Raik Kulinna della società internazionale di servizi informatici Sap.

Conclusioni di Patrizio Bianchi, assessore della Regione Emilia-Romagna al Coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, e di Enrico Giovannini dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis).

Gli interventi della prima giornata saranno in lingua inglese con traduzione in italiano.

 

Giovedì 19 luglio il workshop si sposta in sala Poggioli (via della Fiera 8) per una giornata interamente dedicata al panorama italiano. Con due sedute parallele alle ore 9.30: da una parte una tavola rotonda, presieduta dal professor Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento Europeo Italia, sulle iniziative realizzate nell’ambito dell’European Innovation Partnerships (Eip) e delle Knowledge and Innovation Communities (Kic). Interverranno gli esperti di diversi settori, dalle materie prime con Claudia Brunori di Enea e Luigi Franceschini di Kic, all’agricoltura con Valtiero Mazzotti (Eip), il cambiamento climatico con Angelica Monaco (Kic) e l’uso delle risorse idriche con Marco Fantozzi di Isle Utilities.

Dall’altra parte, sempre alle ore 9.30, si confronteranno i rappresentanti di 6 diverse regioni italiane sulle  buone pratiche realizzate a livello locale e le eccellenze dell’economia sostenibile. La sessione di lavoro, coordinata da Cristina Gavoni della Regione Emilia-Romagna, prevede le relazioni di Alessandro Dacomo per la Regione Lombardia, Giovanni Cafeo per la Sicilia, Paolo Penna dal Piemonte, Marco Naseddu dalla Sardegna e Iris Flacco e Mario Mazzocca dall’Abruzzo. Con loro anche Cecilia Cellai del Fondo Sociale Europeo.

Alle ore 12 le conclusioni su “Italia e il Piano Junker”, durante le quali interverranno Aldo Ravazzi dal ministero dell’Ambiente, Gianfrancesco Rizzuti della Federazione banche assicurazioni finanza (Febaf) ed Eleonora Rizzuto di Aisec (Associazione italiana per lo sviluppo dell’economia circolare).

Per informazioni: Stefano Milia  progetti@movimentoeuropeo.it  Cell. 347-2345827

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Pubblicato il 17/07/2018 — ultima modifica 17/07/2018
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