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Green public procurement: chi acquista verde risparmia il futuro

A Bologna il punto sugli acquisti verdi in regione e le premiazioni delle amministrazioni più virtuose.

Si scrive “Green public procurement”, si legge acquisti verdi e sono quei beni e servizi che le pubbliche amministrazioni comprano sul mercato privilegiando i fornitori che rispettano l’ambiente e creano inclusione. Una scelta, prevista dal Codice degli appalti pubblici, che, nel biennio 2016-20117 in Emilia-Romagna è valsa una spesa di oltre 17,7 milioni di euro, di cui 5,1 milioni a opera della Regione e limitandosi al 2017, anno in cui gli acquisti sostenibili sono aumentati del 45% e dell’8% quelli ecologici. Carburanti alternativi, carta ecolabel, energia verde, ma anche servizi messi in atto da imprese e cooperative che danno lavoro a persone in situazione di svantaggio.

Di acquisti verdi e amministrazioni virtuose si è parlato giovedì 19 aprile a Bologna nel convegno  “Green public procurement in Emilia-Romagna”. Un’occasione, oltre che per fare il punto a due anni dall’approvazione del Piano triennale per la sostenibilità ambientale dei consumi pubblici 2016-2018, anche per premiare le 5 amministrazioni più virtuose nelle categorie aziende sanitarie, Comuni (grandi e medio-piccoli, Unioni di Comuni e altri enti. “La Regione è impegnata da quasi 20 anni nella promozione degli acquisti verdi, che significano sostenibilità ambientale e sociale di ciò che si compra – ha affermato l’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo –. Lo facciamo in modo consapevole e perché convinti che costituiscono un tassello importante nella strategia per rendere sempre più circolare l'economia. Il Piano regionale per il green public procurement pone obiettivi ambiziosi e vogliamo misurare con puntualità il loro raggiungimento: per questo – continua – abbiamo attivato uno specifico sistema di monitoraggio che riguarda sia gli acquisti della Regione che quelli delle altre amministrazioni emiliano-romagnole”.

Il workshop, organizzato in collaborazione con la centrale di committenza regionale Intercent-ER ed Ervet, ha permesso di “fare il punto non solo sulle attività di formazione e informazione che stiamo portando avanti da diversi anni, ma anche sul monitoraggio degli acquisti diretti della Regione che abbiamo implementato a partire da settembre 2017”, dice Patrizia Bianconi del Servizio Promozione sostenibilità ambientale della Regione Emilia-Romagna: “Oggi è stata anche l’opportunità per cominciare a consolidare il rapporto di collaborazione con le amministrazioni locali, che devono rispettare il Codice degli appalti facendo acquisti verdi”.

Nella diffusione del green public procurement un ruolo strategico ce l’ha Intercent-ER, l’Agenzia per lo sviluppo dei mercati telematici della Regione Emilia-Romagna. Nata con legge regionale nel 2004, l’Agenzia ha il compito di ottimizzare, razionalizzare e semplificare la spesa per beni e servizi. “La sostenibilità ambientale è uno dei motivi per cui siamo stati istituiti, oltre alla sostenibilità economica”, aggiunge il direttore Alessandra Boni. “È fondamentale acquistare considerando non solo il risparmio economico, ma tutto il ciclo di vita dei prodotti e la loro filiera di produzione. Da quando siamo stati istituiti, delle oltre 200 convenzioni che abbiamo attivato, 70 contengono requisiti di ecosostenibilità e di queste ben 24 sono state attivate nell’ultimo biennio”.

I principali acquisti verdi

Sono 4 le categorie merceologiche verdi più acquistate dalla Regione: servizi di gestione degli edifici;  elettronica; edilizia; cancelleria e materiale di consumo. Per quanto riguarda le amministrazioni pubbliche, la spesa più consistente ha interessato gli affidamenti di servizi (pulizia, sanificazione e disinfezione ambientale, ristorazione e manutenzione del verde pubblico). Valutando invece il numero dei bandi, prevale il settore dell’edilizia sia per i lavori (costruzioni e ristrutturazioni di edifici e realizzazione di strade) sia per i servizi (bandi verdi per gestione e manutenzione delle strade e degli impianti).

Le amministrazioni più virtuose del 2017

Al convegno sono state premiate le 5 amministrazioni dell’Emilia-Romagna che si sono contraddistinte nell’aver utilizzato un alto numero di “convenzioni verdi” della centrale di committenza regionale Intercent-ER. Nelle categoria “Aziende sanitarie” il riconoscimento è andato all’Ausl della Romagna. Tra i Comuni grandi e medio-piccoli, hanno vinto Bologna e Bibbiano in provincia di Reggio Emilia. Nella categoria “Unioni di Comuni” ha primeggiato l’Unione Terre d’Argine nel modenese. L’Arpae, infine, tra gli “Altri enti”. Per tutti una targa e anche un premio simbolico ma di alto valore: un albero che sarà piantato a Villa Berceto nel Comune di Berceto, nel parmense, in un bene confiscato alla mafia. “Villa Berceto è oggi una delle migliori pratiche non solo a livello regionale, ma a livello italiano – dice Gian Guido Nobili, dell’area Sicurezza urbana e Legalità della Regione Emilia-Romagna –. È stata uno dei primi interventi che come Regione abbiamo realizzato in un immobile confiscato. La villa ha un utilizzo polifunzionale ed è diventata piscina, biblioteca e palestra comunali ed è anche sede dell’associazionismo e di servizi per gli anziani.

I premiati

“L’Ausl Romagna ha sempre creduto negli acquisti verdi – spiega Paola Lombardini, direttore dell’area Economico-gestionale –. Abbiamo affiancato Regione e Intercent-ER nella formazione, perché questa modalità di acquisto andasse anche nei capitolati locali e non solo in quelli regionali. Stiamo completando un percorso che non è solo quello dell’acquisto di beni verdi, ma ha un impatto nell’economia circolare: in tutti i nostri reparti oggi si pratica la raccolta differenziata e abbiamo creato isole ecologiche in ogni ospedale”.

“Noi abbiamo iniziato già nel 2003, quando i Cam (Criteri ambientali minimi) non erano ancora stati formalizzati e approvati – dice Giovanni Fini del Settore Ambiente e Energia del Comune di Bologna –. Abbiamo introdotto in via sperimentale dei criteri ambientali nei bandi per il verde e per le pulizie. Abbiamo anche lavorato molto sulla formazione al Green public procurement di tutti i colleghi coinvolti negli acquisti e non soltanto di chi si occupa di gare e questo ci ha aiutato a creare una sensibilità diffusa all’interno del Comune”.

“Da diversi anni siamo impegnati nel fare acquisti verdi, che sono anche acquisti importanti come la fornitura di energia elettrica, dei servizi di pulizia per gli edifici pubblici e di pasti per le scuole – sono le parole di Loretta Belelli, assessore alle Politiche ambientali del Comune di Bibbiano –. Crediamo assolutamente in questo sistema di approvvigionamento, che è in linea con le altre attività volte alla tutela dell’ambiente. Nel 2016 abbiamo attivato la raccolta porta a porta dei rifiuti e nel 2017 abbiamo conseguito ottimi risultati, ottenendo circa l’87% di raccolta differenziata”.

“Abbiamo scelto di incentivare al massimo gli acquisti verdi perché crediamo che debba essere una strategia comune ai territori e agli enti che governiamo – è stata la volta di Roberto Solomita, vicepresidente Unione Terre d’Argine e sindaco di Soliera –. Abbiamo inserito il Green public procurement nel Piano degli obiettivi dell’Unione e abbiamo così sviluppato più di 5 milioni di euro di acquisti, dalle tradizionali carte riciclabili e i prodotti detergenti bio a servizi sostenibili socialmente”.

L’ultimo premio è andato ad Arpae, rappresentata al convegno da Elena Bortolotti, responsabile dell’area Acquisizione beni e servizi: “La sostenibilità ambientale è una nostra ragione d’essere, ancor prima di tutti gli obblighi normativi. Siamo impegnati nella politica degli acquisti verdi da oltre 10 anni perché vogliamo che la nostra amministrazione lasci un’impronta leggera. Collaboriamo con Intercent-ER, non solo utilizzando le convenzioni che ci permettono efficacemente di raggiungere degli obiettivi di sostenibilità, ma anche partecipando con nostri esperti alle commissioni di gara per la valutazione delle offerte che presentano requisiti ambientali”.

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Pubblicato il 24/04/2018 — ultima modifica 24/04/2018
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