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Maltempo febbraio-marzo 2018. Il “censimento” dei danni in Romagna

Raccolte circa 650 segnalazioni. Sopralluoghi, controlli e ricognizioni a cura del Servizio Area Romagna

Sono circa 650 le segnalazioni di danno raccolte finora dal Servizio Area Romagna dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile nei tre ambiti di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, a seguito degli eventi atmosferici avversi che hanno colpito il territorio emiliano-romagnolo nei mesi di febbraio e marzo 2018 e che hanno portato la Regione a inviare al Governo la richiesta di stato di emergenza nazionale.

Frane, allagamenti, mareggiate, piogge, piene, neve, ghiaccio, in Romagna hanno provocato danni per oltre 33 milioni di euro.

In particolare, nel territorio della provincia di Ravenna, il Servizio Area Romagna ha censito 151 segnalazioni da parte di enti pubblici, per oltre 5.700.000 euro di danni. Nel riminese le segnalazioni sono 117, per circa 7.000.000 di euro di danni. Nella provincia di Forlì-Cesena salgono a 368, per quasi 20.500.000 euro i danni.

Le criticità principali riguardano le strade e la viabilità, ma anche gli argini fluviali, le scarpate, i versanti, le linee elettriche e le reti fognarie.

Il Servizio Area Romagna ha inoltre provveduto a mantenere costantemente i rapporti con i Comuni interessati dalle criticità, con le Province e con le Prefetture, attivando, dove necessario, il sistema locale di protezione civile.

Tra le criticità principali si ricordano, per quanto riguarda la provincia di Ravenna, la frana in località Oliveta a Brisighella, la frana lungo la strada provinciale Casolana-Riolese a Riolo Terme e quella sul fiume Senio in località Biancanigo a Castel Bolognese; la piena del torrente Bevano in località San Zaccaria a Ravenna; la mareggiata del 27 febbraio, che ha intaccato le dune di protezione invernale nei lidi ravennati.

Nella provincia di Rimini si sono verificate frane importanti nei territori dei comuni di Casteldelci, Coriano, Mondaino, Novafeltria (con alcune persone costrette all’evacuazione), Pennabilli, San Leo, Poggio Torriana, Maiolo, Montescudo-Montecolombo e Santarcangelo. Numerose anche le piene (fiumi Uso, Marecchia e Conca, torrenti Ausa, Ventena e Tavollo, rio Melo e rio Marano), con conseguenti danni ad argini, strade e abitazioni.

Nella provincia di Forlì-Cesena da segnalare le criticità del nodo idraulico Cesenatico; le forti nevicate in particolare nei comuni collinari e montani, con il conseguente isolamento di alcune frazioni e l’interruzione delle linee elettriche; le piene in tutti i fiumi del territorio, con erosioni e accumuli di materiali flottanti. Numerose anche le frane sull’intera provincia, con ricadute sulla viabilità, le infrastrutture di servizio e, in qualche caso, le abitazioni (isolamenti, sgomberi, evacuazioni). I problemi maggiori si sono verificati a Bagno di Romagna, Borghi, Civitella, Galeata, Mercato Saraceno, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Roncofreddo, Santa Sofia, Sarsina, Tredozio e Verghereto.

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Pubblicato il 04/04/2018 — ultima modifica 04/04/2018
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