lunedì 15.10.2018
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Modena, 36 milioni per rendere più sicuri gli argini di Secchia e Panaro

Il punto sugli interventi con Regione, Provincia e i Comuni colpiti dall'alluvione del 2014. 3,2 milioni per nuove opere

Argini e fiumi più sicuri. In tutto circa 36 milioni di euro, di cui un ulteriore pacchetto di 3 milioni e 200 mila dalla Regione, sono in arrivo a Modena per nuovi interventi di sicurezza del nodo idraulico, colpito dalla tragica alluvione del gennaio 2014. I fondi aggiuntivi per oltre 3 milioni derivano dai risparmi di spesa su precedenti lavori, pronti ad essere re-investiti in nuove opere.

Entro l’estate, inoltre, prenderà il via il maxi-cantiere da 6 milioni 700 mila euro curato da Aipo per la sistemazione delle difese spondali del fiume Secchia. Interesserà i comuni di Campogalliano e Modena, fino all’attraversamento della linea dell’Alta Velocità ferroviaria (Tav).

Per quanto riguarda i nuovi appalti un secondo stralcio dal valore di 12 milioni di euro verrà appaltato a luglio: riguarderà il tratto di valle del fiume fino al confine con la provincia di Mantova.

Mentre per il Panaro, l’affidamento delle opere di sicurezza arginale è in calendario a partire da settembre per un totale di 12 milioni.

Altri 2 milioni riguarderanno gli interventi sul reticolo idrografico minore non arginato.

Sono queste le principali novità emerse nell’incontro che l’assessore regionale alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo, ha tenuto ieri a Modena nella sede della Provincia per fare il punto sulla sicurezza del territorio a quattro anni dalla terribile alluvione del 19 e 20 gennaio 2014. Presente il sindaco e presidente della Provincia, Roberto Muzzarelli, i sindaci del modenese e il nuovo direttore di Aipo, Luigi Mille, che ha confermato l’impegno per un'organizzazione più efficace della struttura e il rispetto dei tempi delle opere programmate.

A completare la strategia complessiva, gli altri interventi che riguardano le Casse di espansione: entro l’anno sarà concluso il progetto definitivo per l’adeguamento di quella del Secchia, per adattarla a contenere le conseguenze di precipitazioni con tempi di ritorno di circa 200 anni e un investimento previsto di 18 milioni 300 mila euro. Per quella del Canale Naviglio, ai Prati di San Clemente, già a fine giugno sarà pronto il progetto per una nuova fase di interventi da 1 milione 600 mila euro. Completeranno i lavori già svolti per un 1 milione 850 mila euro che hanno riguardato la realizzazione degli argini di contenimento nord, est ed ovest.

 

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Pubblicato il 25/05/2018 — ultima modifica 25/05/2018
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