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Sviluppo sostenibile: come e chi educa gli educatori?

Presentati i risultati del progetto europeo Erasmus plus "A rounder sense of purpose". Alla ricerca ha partecipato anche Arpae E-R

Dopo tre anni di duro lavoro, lo IASS, Italian Association for Sustainability Science, ha presentato a Roma, nella Sede della Società Geografica Italiana di Palazzetto Mattei, i risultati del progetto Europeo Erasmus plus ‘A rounder sense of purpose‘.

Si tratta di un’elaborazione e conseguente sperimentazione fatta in collaborazione con altri 5 Paesi (Regno Unito, Cipro, Estonia, Olanda e Ungheria) per realizzare un quadro di competenze essenziali per educare alla sostenibilità in Italia e in Europa.

La presentazione è stata realizzata in collaborazione con la Commissione nazionale per l’UNESCO e il suo Comitato nazionale per l’educazione alla sostenibilità (CNES). Allo sviluppo della ricerca triennale ha contribuito anche l'Area educazione alla sostenibilità di Arpae Emilia-Romagna.

Realizzare l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile significa realizzare un profondo cambiamento nella società che parte soprattutto da quelle che saranno le generazioni chiamate a governare nel prossimo futuro. È dunque evidente in quest’ottica il ruolo chiave della scuola e degli educatori in generale. Non si tratta di aggiungere al percorso scolastico una materia o un argomento, ma occorre  modificare l’idea stessa di cosa significhi educare, ridefinire contesti e contenuti, selezionare e inventare i processi più coerenti con l’obiettivo da raggiungere: occorre definire, e provare a costruire nuove competenze per gli educatori.

 

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Pubblicato il 21/06/2018 — ultima modifica 21/06/2018
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