sabato 17.11.2018
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Valutazione di impatto ambientale, ecco la nuova legge

La norma prevede semplificazione e tempi certi, informazione e partecipazione, monitoraggio e procedure online.

Pratiche solo online: al bando la carta, le istanze potranno essere presentate esclusivamente in formato digitale e tutta la documentazione sarà disponibile sul web. L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha varato la nuova legge sulla valutazioni di impatto ambientale (Via). Il testo legge prevede tempi certi e perentori per chiudere il procedimento, con sanzioni anche pecuniarie in caso di violazione dei termini. Ma anche il monitoraggio e controllo del rispetto degli esiti della Via (chi violerà quanto autorizzato, dovrà pagare per le azioni difformi messe in atto) e nuove forme di partecipazione e coinvolgimento dei portatori di interessi, con l’istruttoria pubblica che sarà disciplinata nel dettaglio in una successiva direttiva della Giunta regionale.

Sempre una specifica direttiva disciplinerà le modalità per la valutazione preliminare dei progetti, su richiesta del proponente, per valutarne l'assoggettabilità a Via, mentre le procedure di screening saranno approvate con semplice atto dirigenziale.

“In un mondo che corre sempre più veloce, serve dare risposte in tempi certi in particolare alle categorie produttive nel pieno rispetto delle esigenze di tutela ambientale e della salute – ha sottolineato l’assessore regionale all'Ambiente, Paola Gazzolo –. E vogliamo farlo garantendo il carattere cristallino e trasparente di ogni decisione pubblica, tratto distintivo delle politiche regionali. Poniamo quindi al centro l’informazione e la partecipazione, premessa indispensabile per l’assunzione di ogni scelta da parte di un'amministrazione pubblica dialogante con cittadini e imprese. Dalle norme sulla valutazione di impatto ambientale passa la qualità della vita di tutti noi – ha aggiunto l’assessore –, è un tema strategico per il futuro delle nostre comunità. La nuova legge, che si colloca in continuità con la precedente 9/99, delinea un ulteriore tassello del mosaico di politiche ‘green’ dell’Emilia-Romagna. Lo sviluppo sostenibile è al centro dell’agenda politica regionale: sulla compatibilità tra scelte economiche, ambiente e sociali costruiamo l’attrattività della nostra terra e le nuove regole vanno in questa direzione”.

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Pubblicato il 17/04/2018 — ultima modifica 17/04/2018
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