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L'Ecovillaggio di Montale esempio per gli enti locali europei

09.10.2012. Il complesso, in costruzione a Castelnuovo Rangone, riduce al minimo l'impatto ambientale. La visita di una delegazione di PATRES

09.10.2012

ecovillaggio montaleUn complesso residenziale “secondo natura”, dalla villa all’appartamento, bio ed ecocompatibile. L’obiettivo dell’Ecovillaggio di Montale in costruzione a Castelnuovo Rangone (MO) è quello di ridurre al massimo l’impatto ambientale delle nuove abitazioni, coniugando il rispetto dell’ambiente al benessere delle persone. L’Ecovillaggio è ideato secondo un approccio bio-ecologico, ma in linea con la moderna urbanistica che, dove investe l’uso di territori extraurbani come in questo caso, ne deve tutelare la valenza paesistica e i valori ecologici.

Questa realtà innovativa e ambiziosa sta facendo scuola in Europa ed è stata selezionata dal progetto PATRES come “buona pratica” internazionale, un esempio da studiare ed esportare. Per questo oggi una delegazione di PATRES (Public Administration Training and coaching on Renewable Energy Systems - www.patres.net), finanziato dal Programma Intelligent Energy Europe della Commissione Europea, è in visita presso l’Ecovillaggio, accolta dal Vice Sindaco e Assessore alle Opere Pubbliche del Comune di Castelnuovo Rangone Benedetta Brighenti. Ecovillagio, infatti, nasce grazie a una forte sinergia tra imprenditori privati e la Pubblica Amministrazione che ha creduto nell’idea e incentivato i lavori.

“Siamo fieri di avere sul nostro territorio – sottolinea il Vice Sindaco Benedetta Brighenti - un esempio così virtuoso di bioarchitettura. L’Ecovillaggio è, in ogni sua forma, la dimostrazione che con impegno e competenze tecniche si può davvero cambiare il modo di costruire. E ad aumentare il valore sociale del quartiere in costruzione a Montale – conclude Brighenti – c’è anche il progetto dell’asilo nido in classe A, che rafforza le potenzialità della collaborazione tra pubblico e privato, all’insegna della sostenibilità”.

L’Ecovillaggio, nato da un’idea di Silvia Pini e in corso di realizzazione dalla società di famiglia Bertuccia srl, si sviluppa su un’area di 6 ettari e prevede la realizzazione di circa 200 unità abitative – 38 in corso di costruzione e alcune già abitate – di diverse dimensioni, dall’appartamento mono e bifamigliare, all’attico, alla villa. Una volta ultimato sarà un piccolo quartiere autosufficiente e rigorosamente ecocompatibile con servizi fondamentali per la comunità: un ampio parco, attraversato da percorsi ciclopedonali che ripercorrono le antiche Centurie romane, una piazza, centro del quartiere, dove si affacceranno attività commerciali per soddisfare i bisogni quotidiani degli abitanti senza bisogno di usare l’auto. Ci sarà persino un asilo nido costruito secondo i criteri della bioarchitettura, in legno e in classe energetica A, affiancato da un corso d’acqua a ciclo continuo che attraversa il parco.

Ambiente, comfort, energia. Le caratteristiche di Ecovillaggio


I progettisti e paesaggisti incaricati della realizzazione dell’Ecovillaggio di Montale non hanno lasciato nulla al caso, ma hanno lavorato all’insegna della sostenibilità ambientale: il clima, le assonometrie solari, il conseguente diritto al sole e alla visuale libera hanno guidato la scelta della distribuzione dei fabbricati e il risparmio energetico la loro costruzione. Sono stati considerati i diversi fattori riguardanti sia lo spazio esterno (il controllo del soleggiamento e della ventilazione in estate e in inverno, la protezione dai venti invernali), sia lo spazio di confine (la coibentazione e l'inerzia termica, l'integrazione e l'uso solare attivo-passivo, le chiusure trasparenti), che ovviamente lo spazio interno (la progettazione solare passiva e quella impiantistica a basso contenuto energetico, la ventilazione naturale e/o meccanica controllata interna). E’ staro studiato un involucro-casa ben isolato e con elevate prestazioni in termini di sfasamento e smorzamento dell'onda termica: così facendo la quantità di energia necessaria risulta ampiamente ridotta rispetto a edifici "tradizionali". Tutti gli edifici dell'Ecovillaggio rientrano nelle classi energetiche A e A+, riducono i consumi energetici del 75% e utilizzano fonti rinnovabili come il fotovoltaico e il solare termico per la produzione di buona parte dell'energia necessaria e proteggono dall’inquinamento acustico.

Gli edifici sono anche biocompatibili, ovvero realizzati utilizzando materiali e tecnologie naturali che garantiscono la salubrità degli ambienti. L’impianto urbano, ecosostenibile e a impatto zero idrologico grazie al recupero delle acque, utilizza materiali riciclati e riciclabili e impiega la tecnologia a led per l’illuminazione pubblica. Anche la vegetazione delle aree verdi è stata studiata con cura: gli alberi, le piante di specie diverse (prevalentemente autoctone e scelte più per la loro utilità che per il fattore ornamentale), poste trasversalmente ai percorsi di accesso principali, vengono utilizzate per individuare e sottolineare accessi e percorsi, sia pubblici che ai singoli lotti. Ad esempio ci sono i pioppi maschi (Populus Alba) che, evaporando alcune centinaia di litri acqua al giorno, raffrescano come 5 condizionatori d'aria attivi per 20 ore al giorno; inoltre i pioppi maschi non emettono i piumini allergizzanti in primavera. Persino i parcheggi sono “verdi” nell’Ecovillaggio: i posti auto si presentano come piccoli prati erbosi, in modo da eliminare le cosiddette “isole di calore”. Tutto questo fa sì che Ecovillaggio assorba più anidride carbonica (CO2) di quella che produce per il riscaldamento delle residenze, generando un bilancio a impatto più che zero di emissioni di CO2.

 


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Pubblicato il 09/10/2012 — ultima modifica 08/10/2012
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