sabato 23.09.2017
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Turismo lento, Bologna aderisce a un progetto sulla mobilità ciclopedonale

Si chiama "Cammini e percorsi". A breve la firma del protocollo tra Comune e Agenzia del Demanio

Riqualificare immobili pubblici situati lungo itinerari storico-religiosi, turistici e percorsi ciclopedonali e per riutilizzarli e valorizzarli a supporto di camminatori, pellegrini e ciclisti, appassionati del cosiddetto turismo lento: è l'obiettivo di un protocollo di collaborazione che il Comune di Bologna firmerà con  l'Agenzia del Demanio, promotrice del progetto nazionale Cammini e percorsi.

L'Amministrazione comunale è impegnata nel dare maggiore efficienza al trasporto pubblico, nel migliorare la sicurezza stradale e nella promozione della mobilità ciclabile, grazie alla creazione di una rete di percorsi estesi e capillari, affiancati da un sistema di facilitazioni e servizi sempre più rispondenti alle necessità dei ciclisti. A questi obiettivi risponde il nuovo progetto sul turismo lento "Cammini e percorsi", che prevede l'emanazione di un bando di gara da parte dell'Agenzia del Demanio per agevolare i giovani imprenditori under 40, le cooperative e le associazioni, che potranno avviare le proprie attività all'interno di una rete di infrastrutture e servizi destinati a diventare un punto di riferimento per lo sviluppo di un turismo più consapevole, rispettoso del territorio e dell’ambiente.

L'ex Casa di Guardia del Grassi di via dei Terraioli, di proprietà demaniale, che si trova lungo il canale Navile, nei pressi del Ponte della Bionda, sarà il primo edificio pubblico a beneficiare della collaborazione tra Comune e Demanio. Si tratta di un'antica villa su due piani, risalente al '400, immersa nella campagna e parte integrante del tracciato che collega, tramite itinerari naturalistici, percorsi pedonali e ciclabili, le Case del Sostegno dislocate lungo il Navile. L'immobile è uno dei 32 che rientrano nella Ciclopista del Sole.

L'Agenzia del Demanio prevede di recuperare e valorizzare in chiave turistica l'edificio rurale attualmente inutilizzato, per offrire un servizio ai camminatori e ai cicloturisti in transito lungo il “Cammino di Sant'Antonio”, itinerario, nato nel 2010, che collega Padova ad Assisi passando per Bologna.

 

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Pubblicato il 06/07/2017 — ultima modifica 06/07/2017
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