lunedì 20.08.2018
caricamento meteo
Sections

"Pronto soccorso" per le tartarughe ferite e recuperate in mare

L'Associazione italiana cultura sport aderisce al progetto europeo TartaLife. Nel Ferrarese costituita già la prima ‘vasca’ di accoglienza

Vedette per gli avvistamenti delle tartarughe in difficoltà e operatori di primo soccorso, con tanto di “vasche” pre-ospedaliere di accoglienza: il tutto per aiutare Cnr a ridurre i casi di catture accidentali e di mortalità post cattura delle tartarughe. Adesso anche i volontari dell’ente di promozione sportiva e sociale Aics, Associazione Italiana Cultura Sport, hanno deciso di aderire al progetto europeo TartaLife, nato per la conservazione della tartaruga marina Caretta caretta, condotto in collaborazione con i pescatori, promosso nelle 15 regioni italiane che si affacciano sul mare e finanziato dall’Unione Europea attraverso il fondo LIFE+ NATURA 2012.

Minacciata a livello planetario da numerose attività antropiche, si stima che in Mediterraneo ogni anno la pesca professionale catturi accidentalmente oltre 130 mila esemplari di tartarughe Caretta caretta. Da qui, l’accordo tra Cnr e la commissione ambiente di Aics, che conta su una rete di decine di comitati e migliaia di volontari su tutto il territorio di costa.

L’Associazione è presente su tutto il territorio nazionale con 12mila circoli sportivi, che saranno formati per veicolare in maniera capillare le informazioni e le buone prassi sviluppate nel corso del progetto TartaLife e per creare una rete di avvistamento degli animali in difficoltà. Nei territori di mare, poi, verranno installate delle vasche di posizionamento transitorio delle tartarughe recuperate e gli operatori saranno formati al recupero e alla messa in sicurezza degli animali: una sorta di ‘primo soccorso’ che contribuirà ad alleggerire il lavoro degli ‘ospedali’ che gli altri enti partecipanti al progetto già vantano sul territorio. Una di queste vasche è già operativa sul Lido di Volano, nel Ferrarese, da dove proprio nei giorni scorsi siamo riusciti a liberare in mare Rina, una delle ultime tartarughe recuperate e curate dalla Fondazione Cetacea di Riccione.

Azioni sul documento
Pubblicato il 20/07/2018 — ultima modifica 20/07/2018
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it