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Piano di azione ambientale

Piano di azione ambientale 2001-2003


Cosa fa la Regione

Il primo Piano regionale 2001-2003 di Azione ambientale per un futuro sostenibile ha definito l’obiettivo strategico dello sviluppo sostenibile quale uno degli assi portanti delle politiche regionali per il medio e lungo periodo. Lo ha fatto ai sensi del Dgls 112/98 e della LR 3/99 ed in sintonia con l’allora costituendo VI Programma quadro ambiente dell’UE. Un obiettivo, quello dello sviluppo sostenibile, da perseguire attraverso tutte le politiche generali e di settore, non solo con quelle ambientali.

Il metodo adottato, integrato e intersettoriale (il tema ambientale messo in relazione agli aspetti economici e sociali, coinvolti tutti i diversi settori della RER) nonché partecipato (condivisione e coresponsabilizzazione con i portatori di interesse di livello regionale, partnership con EL e imprese) è diventato in questi anni quasi uno standard al quale tendere per ogni nuovo strumento di programmazione e dunque tutt’ora valido e suscettibile di miglioramenti. Il necessario salto di qualità sta probabilmente nell’individuazione di strumenti operativi che, senza appesantire gli iter procedurali, richiedano ai vari settori e soggetti interni ed esterni la Regione un dialogo costante e non contingente, una sorta di conferenza permanente dei servizi per lo sviluppo sostenibile che operi “valutazioni di sostenibilità strategiche preventive” alla definizione e attuazione dei principali interventi ambientali, economici, strutturali, sociali (paragrafo 5.20).

Oltre alle singole aree di intervento e ai relativi investimenti attivati con il triennio 2001/03 l’indirizzo strategico del primo Piano ha avuto un complessivo effetto di innovazione sull’intera politica regionale e degli Enti Locali. In tal senso gli obiettivi e i metodi dello sviluppo sostenibile sono oggi maggiormente recepiti in quasi tutti i principali strumenti di programmazione generale e settoriale. Tra gli esempi più recenti e significativi la Gestione Integrata delle Zone Costiere (GIZC), che ha impegnato per due anni 150 dirigenti ed esperti interni ed esterni l’ente, provenienti da pressoché tutti i settori, progetto che ha prodotto le Linee guida della GIZC ora all’attenzione delle Giunte e Consigli Comunali, Provinciali e Regionale.
Nondimeno sono ancora molti i passi in avanti necessari per assumere con piena coerenza e conseguenza gli obiettivi della sostenibilità, l’effettiva integrazione delle politiche e degli strumenti, così come le necessarie innovazioni nella governance e negli strumenti di gestione e valutazione. Ed è di grave danno in tal senso il pressoché totale disimpegno del Governo nazionale in queste politiche e la fase di difficoltà internazionale.

Documenti

Delibera assembleare n. 250 del 26/09/2001. Approvazione del programma triennale di tutela
ambientale Piano di azione ambientale per un futuro sostenibile ai sensi della L.R. n. 3/99

Delibera assembleare n. 250 del 26/09/2001. Allegato 1

Delibera Giunta regionale n. 2382 del 12/11/2001: "Linee guida per l'approvazione e la gestione degli interventi e istituzione della 'cabina di regia' del piano d'azione ambientale per un futuro sostenibile ai sensi della L.R. 3/99”

Delibera Giunta regionale n. 501 del 25/03/2002: “Programma triennale regionale tutela ambientale (artt. 99 e seguenti L.R. 3/99). Approvazione del quadro triennale 2001-2003 degli interventi proposti e dei finanziamenti relativi al biennio 2001/2002 a favore delle province. Parziale modifica della delibera n.2382/2001”

A chi rivolgersi

Direzione generale Ambiente e difesa del suolo e della costa
viale della Fiera, 8
40127 Bologna
tel. 051.527.6886
fax 051.527.6991
email dgambsegr@regione.emilia-romagna.it
email certificata: dgambsegr@postacert.regione.emilia-romagna.it
responsabile Giuseppe Bortone

Per la gestione finanziaria del piano:
Anna Greco
tel. 051.527.6927
email: agreco@regione.emilia-romagna.it

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Pubblicato il 29/01/2016 — ultima modifica 29/01/2016
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