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Parchi, foreste e Natura 2000

Indagine sulla classificazione di popolamenti forestali dell'Emilia-Romagna: prodromi di tipologie forestali, cerrete e faggete

Lo studio, svolto negli anni 2005-2006, prende in esame elementi di classificazione floristico-vegetazionale e fisionomico-strutturale finalizzati alla catalogazione e alla costruzione di chiavi interpretative utili alla conoscenza e alla gestione dei popolamenti forestali dell'Emilia-Romagna.

Copertina dello studio inerente la classificazione dei popolamenti forestali dell'Emilia-Romagna a supporto della pianificazione forestale. Archivio Servizio Parchi e Risorse forestali RER L'indagine è stata condotta dall'Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente (I.P.L.A.) di Torino, finanziata dalla Regione Emilia-Romagna e condotta da Paolo Camerano, Paolo Varese e Cristina Grieco in collaborazione con i tecnici del Servizio Parchi e Risorse forestali.

Le basi conoscitive prodotte attraverso specifici studi e rilievi costituiscono un supporto e un riferimento per la costruzione degli strumenti di localizzazione cartografica, di pianificazione e di gestione forestale, un preciso riferimento fisionomico e selvicolturale ricco di indici e indicatori utili a valutare pregi e caratteristiche dei vari tipi di bosco.

In maniera simile agli Habitat di rete Natura 2000, le Tipologie forestali rispondono ad uno standard di classificazione approfondito a diversi livelli, modulati su un approccio orientato a definire le unità floristico-ecologiche e a misurarne funzionamento e durevolezza rispetto alle incidenze della selvicoltura applicata e applicabile.

Alla catalogazione prodromica, che inquadra ben 55 tipi di bosco diversi (dei quali 7 arbustivi), facenti parte di 15 categorie generali distribuite dalla costa alla pianura e fino ai rilievi appenninici, segue la descrizione delle caratteristiche relative alle due categorie faggete e cerrete, che costituiscono la compagine montana (quella dominante la fascia più alta e più boscata) delle foreste regionali.

Il metodo di classificazione dei tipi forestali deriva da esperienze recenti e discende da criteri di schematizzazione, frutto di analisi condotte in modo coordinato a riferimenti nazionali e internazionali, adottati ormai da diverse regioni italiane.

La tipologia forestale è un sistema di classificazione delle aree forestali che fornisce un insieme d'unità floristico-ecologico-selvicolturali sulle quali è possibile basare la pianificazione forestale o, più in generale, la pianificazione territoriale. Si tratta, quindi, di uno schema di classificazione con evidente significato applicativo e perciò, da una parte, risulta semplificato rispetto a quelli predisposti con finalità di carattere più strettamente scientifico (ad esempio, quelli fondati sui principi della Scuola Sigmatista) e, dall'altra, prevede, per ogni unità evidenziata, la formulazione d'indicazioni tecnico-selvicolturali.
(DEL FAVERO R. e altri, 1990 - La vegetazione forestale del Veneto. Prodromi di tipologia forestale. - Regione Veneto, Direzione Foreste, Mestre-Venezia)

Il tipo forestale costituisce un'unità astratta di riferimento. Non viene dunque affermata un'esistenza in sé del tipo (che potrebbe diventare un'affermazione metafisica), ma la sua validità come una categoria attraverso la quale la mente umana è in grado di interpretare determinati caratteri della realtà.
(PIGNATTI S., 1995 - Successioni. In: Ecologia vegetale - UTET Torino)

La tipologia forestale svolge un ruolo importante facilitando la trasmissione delle informazioni grazie alla standardizzazione del linguaggio, consentendo così il confronto fra esperienze diverse e, quindi, una maggior facilità d'individuare le linee di politica forestale e le singole prescrizioni.
La peculiarità del tipo forestale sta nello scomporre il complesso sistema delle foreste in parti sufficientemente omogenee da poter essere comprese, ma non tanto piccole da impedire una visione d'insieme. L'unità tipologica si colloca, quindi, in una posizione intermedia fra l'intero sistema e ogni sua parte. E' proprio nella ricerca del giusto equilibrio fra insieme e parti che sta la difficoltà principale degli studi tipologici. Dal punto di vista metodologico, la tipologia forestale costituisce così un mero strumento operativo che sfrutta e combina le conoscenze settoriali acquisite con il metodo scientifico con le esperienze accumulate con la pratica.
(AA.VV., 2003 - I tipi forestali della Lombardia - Regione Lombardia, Direzione Generale agricoltura, Milano)   

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Pubblicato il 03/11/2011 — ultima modifica 22/05/2015
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