sabato 23.06.2018
caricamento meteo
Sections

Parchi, foreste e Natura 2000

Le foreste demaniali

Storia ed evoluzione delle foreste pubbliche in Emilia-Romagna

Fustaia transitoria di faggio su terreno demaniale. Foto Stefano Bassi, archivio personale Il Patrimonio indisponibile forestale regionale ("Demanio") è un insieme di proprietà pubbliche trasferite dallo Stato alla Regione. Le foreste del demanio hanno a volte una storia millenaria e costituiscono un ricco patrimonio naturale a beneficio di tutti.

All'interno del Demanio si trovano foreste tra le meglio conservate nel panorama regionale, praterie, laghi, torbiere, fabbricati storici, strade forestali, insediamenti e manufatti. Non a caso il 60% del demanio regionale fa parte del sistema delle Aree protette (Parchi e riserve naturali) e ben il 72% è inserito nella rete ecologica Natura 2000 (SIC e ZPS).

A contatto con il Demanio esistono anche alcune proprietà (generalmente frutto di donazioni e lasciti) provinciali e comunali di tipo forestale e un Demanio statale che spesso coincide con le Riserve naturali dello Stato gestite dall'ex ASFD (per esempio a Guadine-Pradaccio nel parmense o a CampignaSasso Fratino nel forlivese). Appartenenti al Demanio statale sono le principali pinete, foreste e zone umide presso la costa ravennate e ferrarese (es. Pineta di RavennaBosco della Mesola).

Gli interventi pianificati nel Demanio hanno anche l'obiettivo di indirizzare l’evoluzione dei soprassuoli boschivi verso strutture più stabili e a minore rischio di incendio, mantenendo in efficienza un'importante rete viaria di servizio, funzionale alla prevenzione e al pronto intervento contro gli incendi boschivi.

Fino dagli anni '20 del secolo scorso, anche tramite centri aziendali specializzati, venivano condotti interventi di ricerca nel settore: dallo studio delle forme di trattamento idonee per il recupero di castagneti da frutto e per l'avviamento a fustaia dei cedui, all'impiego delle diverse specie per rimboschimenti e dei cloni per arboricoltura da legno, alla conduzione razionale di pascoli e allevamento di animali domestici e selvatici, alla sperimentazione di colture officinali, all'impianto di arboreti da seme, alla coltivazione delle piantine nei vivai forestali. 

Il paesaggio di questi territori reca innumerevoli tracce di queste attività, come ad esempio i vetusti esemplari di Abete di Douglas (Pseudotsuga menziesii ) presso Bruscheto nella Foresta di Premilcuore (FC), tra i primi messi a dimora sul versante adriatico; gli impianti sono stati eseguiti nel 1928 con materiale proveniente dall'Oregon in collaborazione con il Prof. Aldo Pavari, padre della selvicoltura moderna italiana e oggi alcuni di questi esemplari superano i 40 metri di altezza. 

Quella del Demanio è una lunga storia di riferimento colturale e culturale (vedi anche le pubblicazioni degli anni '80 dell'Azienda Regionale Foreste) per molte vallate appenniniche, densa di esperienze, non priva di contrasti ma ricchissima di valori socio-economici profondamente radicati nel cuore di comunità legate al destino della civiltà appenninica e sopravvissute alla sua lenta, inesorabile e per certi versi drammatica fine.

I boschi demaniali sono collocati generalmente in maniera accorpata sulla fascia più elevata dell'Appennino. Di seguito i principali dati riepilogativi:

  • superficie totale = ettari 37.632
  • superficie forestale = ettari 32.863
  • superficie compresa all’interno dei Parchi e Riserve naturali = ettari 22.291
  • superficie compresa in Rete Natura 2000 (SIC e ZPS) = ettari 27.268
  • superficie boschi conifere = ettari 4.998
  • viabilità forestale (strade e piste forestali) = km 325

I principali complessi che costituiscono il Demanio forestale, la sigla provinciale, la loro estensione in ettari e i relativi Enti gestori sono:

Foresta Monte Penna PR, 509 ha, Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno
Foresta Val Parma PR, 1504 ha, Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano
Foresta Val Cedra PR, 409 ha, Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano
Foresta dell'Ozola-Abetina Reale RE, 2692 ha, Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano
Foresta Pievepelago-Maccheria MO, 2895 ha, Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale
Foresta Capanna Tassoni MO, 813 ha, Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale
Foresta Lizzano in Belvedere BO, 2301 ha, Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Orientale
Bosco Panfilia FE, 80 ha 
Foresta Alto Senio RA-BO, 1040 ha, Unione della Romagna Faentina
Foresta Alto Lamone RA, 1170 ha, Unione della Romagna Faentina
Foresta di Premilcuore FC, 10273 ha, Unione della Romagna forlivese
Foresta di Corniolo FC, 13915 ha,  Unione della Romagna forlivese

Mappa dei complessi forestali demaniali della Regione Emilia-Romagna

Mappa dei complessi forestali demaniali della Regione Emilia-Romagna

 

Azioni sul documento
Pubblicato il 25/10/2011 — ultima modifica 27/04/2018
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it