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Parchi, foreste e Natura 2000

IT4010007 - SIC - Roccia Cinque Dita

Superficie: 21 ettari
Province e Comuni interessati: PIACENZA - 17 ettari (Farini), PARMA - 4 ettari (Bardi)

Formulario

Formulario Natura 2000 del sito IT4010007

Note esplicative al formulario

Enti gestori

Regione Emilia-Romagna    

Strumenti di gestione

Misure Specifiche di Conservazione 

Quadro conoscitivo

Piano di Gestione

Descrizione e caratteristiche

107 Rametti di Ginepro (Juniperus communis) e fioritura di Falsobosso (Polygala chamaebuxus). Foto Stefano BassiSi tratta di un affioramento ofiolitico di limitata estensione, situato ad Est del Passo delle Pianazze, a cavallo tra le valli del Nure e del Ceno, quindi al margine tra le province di Piacenza e Parma. Costituito dai due gruppi Roccia Cinque Dita e Groppo Sidoli, il sito si trova a circa mille metri di quota in ambienti appenninici sommitali, sia pure distanti dalla cresta principale. Le rocce, vere protagoniste di questo sito, sono costituite prevalentemente da serpentiniti e diabasi in contesto montano ad elevato grado di naturalità per scarsa antropizzazione. Per felice localizzazione e buone condizioni ambientali, l’area riveste notevole valore paesaggistico. Gli ambienti rupestri e di prateria sono più frequenti, meno diffusi i boschi veri e propri per quanto la vegetazione presenti uno stadio dinamico per successioni naturali che attualmente registra la diffusione di situazioni arbustive e di brughiera che in tempi diversi tendono al bosco. Compare una flora rara e specializzata le cui specie o entità sottospecifiche si sono differenziate per adattamento morfofisiologico al substrato serpentinoso e per la quale il sito presenta caratteristiche di area-rifugio. Nonostante le ridotte dimensioni, almeno 6 habitat d’interesse europeo problematicamente mosaicati, uno dei quali prioritario, ricoprono circa il 50% dell’area in esame.

Vegetazione

107 Macchia spinosa di ginepro (Juniperus communis) e agazzino (Pyracantha coccinea). Foto F.Ambrosini, archivio Servizio Parchi e Risorse forestali della Regione Emilia-RomagnaL'ambiente rupestre ospita un certo numero di specie endemiche esclusive dei substrati serpentinicoli, quali Asplenium cuneifolium e Minuartia laricifolia ssp. ophiolitica. Sulla roccia sono presenti le sassifraghe (Saxifraga moschata e S. exarata) e, tra le specie rare, Euphorbia spinosa ssp. ligustica, Iberis sempervirens, Asplenium septentrionale, Cheilanthes marantae, Robertia taraxacoides, Alyssoides utriculata. Rara e minacciata che anche se non strettamente legata al substrato ofiolitico, trova in questa stazione l'habitat ideale la Melagride minore (Fritillaria tenella). Nelle aree marginali all'affioramento roccioso, pedologicamente più favorevoli ad espressioni di vegetazione evoluta, sono presenti brughiere con il falso-bosso (Polygala chamaebuxus), arbusteti a Olivello spinoso (Hippophae rhamnoides) e boschetti di Faggio, Acero campestre, Cerro, Olmo campestre e Roverella. Molte sono le orchidee presenti, tra le quali Orchis mascula, Orchis ustulata, Ophrys insectifera, Cephalanthera longifolia e Gymnadenia conopsea. Tra le altre specie protette sono segnalate Aquilegia atrata, Armeria marginata, Armeria seticeps, Dianthus monspessulanus, Dianthus sylvestris, Erythronium dens-canis.

Fauna

Tra gli uccelli, si segnala Averla piccola (Lanius collurio) e Succiacapre (Caprimulgus europaeus). L'avifauna nidificante comprende le specie legate agli ambienti caldi e assolati delle situazioni rupestri, e in particolare Prispolone (Anthus trivialis) e Codirosso spazzacamino (Phoenicurus ochruros). Probabile nidificante è da considerarsi il Ciuffolotto (Pyrrhula pyrrhula). Tra i chirotteri, sono presenti Pipistrello albolimbato (Pipistrellus kuhli) e Pipistrello di Savi (Hypsugo savii). Gli estesi affioramenti rocciosi ofiolitici sono frequentati dal Geotritone di Strinati (Speleomantes strinatii), specie di interesse comunitario, inoltre è stata accertata la presenza di una farfalla di interesse conservazionistico, inclusa nell’allegato II della Direttiva Habitat e considerata prioritaria a livello europeo. Si tratta della Falena dell’edera (Callimorpha quadripunctaria), 

Per saperne di più

Cartografia

Carta di dettaglio

Inquadramento territoriale di it4010007

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Pubblicato il 02/12/2011 — ultima modifica 12/02/2018
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