domenica 27.05.2018
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Parchi, foreste e Natura 2000

IT4040002 - SIC-ZPS - Monte Rondinaio, Monte Giovo

Superficie: 4849 ettari
Province e Comuni interessati: MODENA (Fiumalbo, Frassinoro, Pievepelago)

Territorio confinante con IT5130001 SIC "Alta valle del Sestaione" della Regione Toscana e con IT5120005 SIC "M.Romecchio - M. Rondinaio - Poggione" della Regione Toscana.

Il sito ricade quasi interamente nel Parco regionale Alto Appennino Modenese

Formulario

Formulario Natura 2000 del sito IT4040002

Note esplicative al formulario

Enti gestori

Regione Emilia-Romagna 

Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità - Emilia centrale   

Strumenti di gestione

Misure Specifiche di Conservazione 

Piano di Gestione 

Quadro conoscitivo

Seleziona dal Riepilogo le Misure regolamentari del settore agricolo previste nel Sito e cartografate (visualizzabili in formato KMZ e scaricabili in formato SHP)

Descrizione e caratteristiche

Vegetazione su detriti d'alta quota. Foto Maurizio Sirotti, Ecosistema - archivio Servizio Sistemi informativi geografici della Regione Emilia-RomagnaIl sito si estende sul lato settentrionale del crinale dell'Appennino tosco-emiliano, dal Monte Femmina Morta al confine con la Provincia di Reggio Emilia, ed include i contrafforti dei monti Nuda e Modino. Sono presenti vari circhi glaciali sotto le Cime di Romecchio e sui versanti dei monti Giovo e Rondinaio; sul fondo delle conche lasciate dai ghiacciai vi sono numerosi laghetti limpidissimi come il Lago Santo, il Baccio, il Turchino, il Torbido e i Lagacci della Porticciola. Il sito è caratterizzato prevalentemente da faggete cedue, vaccinieti e praterie di alta quota. I crinali e le cime più alte emergono dalla sottostante fascia boscata con pareti rocciose e pendii rivestiti da praterie e brughiere a mirtillo (vaccinieti) che rappresentano la vegetazione naturale più stabile a queste quote e sono formati da bassi arbusti di Mirtillo nero e Falso mirtillo accompagnati da Rosa alpina e Ginepro nano. Il sito ricade totalmente entro i confini del più ampio Parco Regionale Alto Appennino Modenese. Gran parte del sito (3.172 di 4.097 ha) ricade su terreni di proprietà demaniale.

Habitat e specie di maggiore interesse

Habitat Natura 2000. 23 habitat di interesse comunitario, 5 dei quali prioritari, coprono poco meno di un terzo della superficie del sito, con prevalenza per tipi forestali e suprasilvani d'altitudine, rocciosi, di brughiera-prateria e lacustri di acque ferme e oligotrofiche: formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) con stupenda fioritura di orchidee, formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale), ghiaioni dell’Europa centrale calcarei, pavimenti calcarei, foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae), lande secche europee, lande alpine boreali, formazioni a Juniperus communis su lande o prati calcicoli, formazioni erbose calcicole alpine e subalpine, praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argillo-limosi (Molinion caeruleae), bordure montane e alpine di megaforbie igrofile, praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis), torbiere di Il Coltellaccio a foglia sottile (Sparganium angustifolium) al Lago Baccio. Foto Renato Gerdol, Mostra e Catalogo Biodiversità in Emilia-Romagna 2003transizione e instabili, ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani), pareti rocciose con vegetazione casmofitica, prati pionieri su cime rocciose, faggete e foreste di Castanea sativa.

Specie vegetali. Nessuna specie di interesse comunitario. Tra le specie rare e/o minacciate figurano Coeloglossum viride, Epipogium aphyllum, Armeria marginata, Saxifraga etrusca, Globularia incanescens, Leucanthemum ceratophylloides, Empetrum hermaphroditum, Murbeckiella zanonii.
Mammiferi. Sito importante per il Lupo (specie prioritaria di interesse comunitario). Degna di nota la presenza dell'Arvicola delle nevi Chionomys nivalis, legata ad ambienti di praterie di altitudine.

Uccelli. Sono segnalate almeno 6 specie di interesse comunitario, 5 delle quali nidificanti: Falco pecchiaiolo, nidificante irregolare e poco comune, Averla piccola, Tottavilla, Balia dal collare, molto rara e localizzata come nidificante in regione. E’ presente regolarmente l'Aquila reale. Tra le specie nidificanti rare e/o minacciate a livello regionale figurano Codirossone, Culbianco, Luì verde.
Anfibi. Oltre al Tritone crestato Triturus carnifex, specie di interesse comunitario, sono presenti Il Lago Baccio verso la cresta del Monte Rondinaio. Foto Guglielmo Stagni, Mostra e Catalogo Biodiversità in Emilia-Romagna 2003Tritone alpestre Triturus alpestris, Rana temporaria Rana temporaria e Geotritone Speleomantes italicus.
Rettili. Nessuna specie di interesse comunitario. Degna di nota la presenza del Colubro d'Esculapio Zamenis longissimus.
Pesci. Tra le specie di interesse comunitario è segnalato lo Scazzone Cottus gobio.
Invertebrati. Segnalate 2 specie di interesse comunitario: il Gambero di fiume Austropotamobius pallipes e il Lepidottero Eterocero Euplagia quadripunctaria, specie prioritaria. Presenti anche i Lepidotteri Parnassius apollo e Parnassius mnemosyne, specie relitte di alta quota.

Per saperne di più

Parco regionale Alto Appennino Modenese

Flora del Modenese

Cartografia

Carta di dettaglio

Inquadramento territoriale

Azioni sul documento
Pubblicato il 02/12/2011 — ultima modifica 27/02/2018
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